6 Settembre 2023

Mostra di Käthe Kollwitz con interventi scultorei di Mona Hatoum al Kunsthaus di Zurigo

Fino al 12 novembre 2023, in visione le opere di due artiste che seguono con spirito critico gli eventi sociopolitici del loro tempo e letteralmente «prendono posizione» con le loro opere.

6 Settembre 2023

Mostra di Käthe Kollwitz con interventi scultorei di Mona Hatoum al Kunsthaus di Zurigo

Fino al 12 novembre 2023, in visione le opere di due artiste che seguono con spirito critico gli eventi sociopolitici del loro tempo e letteralmente «prendono posizione» con le loro opere.

6 Settembre 2023

Mostra di Käthe Kollwitz con interventi scultorei di Mona Hatoum al Kunsthaus di Zurigo

Fino al 12 novembre 2023, in visione le opere di due artiste che seguono con spirito critico gli eventi sociopolitici del loro tempo e letteralmente «prendono posizione» con le loro opere.

Surrealismo e Minimalismo come punto di partenza e non affatto semplice aderenza. L’artista Mona Hatoum è nata a Beirut da famiglia palestinese nel 1952 e dal 1975 vive e lavora a Londra. La mostra al Kunsthaus di Zurigo, a cui partecipa con mirati interventi di scultura, riguarda la collega KÄTHE KOLLWITZ con grezzi e disadorni disegni, considerati in ambienti conservatori come «arte dei bassifondi». Con loro, le stampe e le sculture dell’artista (1867-1945) sono più che mai attuali.

Il suo grido ammonitore «Mai più guerra» non potrebbe essere più urgente di fronte all’intensificarsi e all’espandersi dei conflitti armati fino all’Europa. Segnata da due guerre mondiali, Kollwitz apre lo sguardo sulla miseria e sulle difficoltà dei suoi simili attraverso le sue opere. In modo empatico, l’artista si è dedicata alle molteplici condizioni di vita precarie dei suoi contemporanei con diversi mezzi espressivi e ha creato opere «di impatto», che ancora oggi non hanno perso la loro intensità. Al centro del suo lavoro vi è sempre l’essere umano, privo di elementi aneddotici o decorativi, che l’artista ritrae sulla carta senza compromessi, in tutta la sua oppressione e vulnerabilità.

Anche l’opera di Mona Hatoum (*1952), vincitrice del Premio Roswitha Haftmann nel 2004, ruota attorno a questioni di disagio sociale e conflitto. Le sculture e le installazioni dell’artista nata a Beirut, che al termine di un breve soggiorno a Londra non poté fare rientro in patria a causa dello scoppio della guerra civile in Libano nel 1975, conferiscono alla mostra una prospettiva globale. Già nella mostra collettiva «Kollwitz neu denken» Hatoum si era avvicinata all’opera della sua collega del passato. Ora lo fa con una mostra individuale al Kunsthaus Zürich.ESPOSIZIONE SU 700 MQIl curatore Jonas Beyer mette in dialogo circa 120 opere di Kollwitz con cinque lavori di grande formato di Hatoum, tra cui i molto acclamati «Cellules», «Remains of the Day» e «Worry Beads». Distribuite all’interno di due sale, su una superficie di 700 m2 nell’edificio di Chipperfield del Kunsthaus, le installazioni e le sculture di Hatoum vengono accostate in singole sezioni ai disegni, alle stampe e alle sculture di Kollwitz. 

Fotoreport da Zurigo di Gianni Foraboschi per The Way Magazine, 2023

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