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Leisure - 04/05/2018

Napoli Bike Festival, si impara dall’Olanda

Ingresso libero al Museo in collina e grande fermento per tutta la città. Che scopre la mobilità sostenibile con grande entusiasmo.

Da oggi al Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli per tre giorni andrà in scena la singolare iniziativa di sensibilizzazione per il mondo delle bici. Per una delle città più densamente popolate (anche di macchine) è una bella sfida.

Napoli Bike Festival parte oggi per tre giorni a Capodimonte, Napoli.

Resa possibile dalla sinergia tra Museo di Capodimonte e Ambasciata d’Olanda, con la regia dell’associazione organizzatrice Napoli Pedala, la manifestazione raduna ogni anno tantissimi appassionati di mobilità sostenibile e di biciclettate.

“Ci saranno partecipazione molto larga e ci auguriamo di avere numeri importanti  – dice Luca Simeone di Napoli Pedala che organizza il Napoli Bike Festival, giunto alla VII edizione, – realizziamo un appuntamento di rilevanza nazionale dedicato alla promozione della cultura della bicicletta”.

Luca Simeone, fotografato da Maurizio De Costanzo per The Way Magazine, lancia la settima edizione di Napoli Bike Festival al museo di Capodimonte.

Aart Heering, portavoce dell’ambasciata olandese in Italia dice scherzosamente di essere uno dei pochi a Roma che va in ufficio in bici. Ma che qualcuno lo sta seguendo e l’esempio sarà seguito anche a Napoli: “Non ci sono scuse per non farlo. L’iniziativa è partita da Napoli con una richiesta per poter contribuire al festival. Avendo appurato la serietà dell’evento, abbiamo deciso di collaborare. Da allora c’è collaborazione anche al di là della manifestazione con il Comune, abbiamo infatti portato delegazioni napoletane in Olanda, in città come L’Aja e Nijmegen per combinare la teoria e la pratica. Basta portare lì la gente e farli pedalare, soprattutto se sono esperti di traffico, si renderanno subito conto della semplicità”.
In ogni città lo “switch” alla mobilità non inquinante è fattibile, le salite non sono più un problema e le bici elettriche ora aiutano molto.
Luca Simeone incalza: “Si deve lavorare sull’aspetto della promozione culturale, sul tema delle infrastrutture, collegare i tratti di ciclabile che sono creati. Dare la possibilità di creare parcheggi per le bici, se si raggiungono edifici turistici e lasciare lì la bici unita ad altri mezzi pubblici. Sono questi tutti aspetti che assieme fanno la rivuluzione”.
La cycle Revolution è il tema del Festival per l’edizione 2018. Rivoluzione è girare al contrario, scardinare l’ordine cui siamo assuefatti, rivoluzione è ribaltare il punto di vista in modo da potere osservare le cose da un’altra prospettiva. Questo è quello che cerca di fare chi usa la bicicletta, ovvero mostrare un altro mondo possibile.

PROGRAMMA – Si comincia venerdì 4 maggio ore 21.00 nella Galleria Principe di Napoli, al Bicycle House, con l’inaugurazione della mostra “Asterix al Viaggio d’Italia”, a cura di Comicon, e con il concerto di inaugurazione del NBF con l’esibizione di Sandro Joyeux , artista franco-italiano che porterà il suo progetto musicale Migrant, che è un inno alla liberazione della schiavitù moderna ed alla bici come strumento d’emancipazione.

Sabato 5 maggio la giornata del NBF inizia alle prime luci dell’alba con il ciclismo d’altri tempi per la terza edizione de La Vulcanica: una pedalata vintage, con esclusivamente bici d’epoca, che si snoderà sulle tipiche strade napoletane pavimentate da sampietrini lungo percorsi insoliti. Intanto la mattinata in Galleria Principe spazio alle scuole con i progetti di “Mens(a) sana in corpore sano” il Bike Festival Educational. L’appuntamento della giornata è con la pedalata collettiva: la #pedaloper che partirà alle

17.00 sempre dalla Galleria Principe. Bicycle Revolution, il tema di questa edizione si ispira, dopo 40 anni, al movimento del ’68. Dress code stile figli dei fiori. La pedalata sarà una sfilata per le vie della nostra città adatta a tutti, con tante soste, musica e le performance dello street artist Yuri Romagnoli, parola d’ordine “Cambiamo noi la strada” in sinergia con la Bicifestazione nazionale. Dalle 20.00 pasta party e bike music in Galleria Principe.

Luca Simeone di Napoli Pedala e Aart Heering dell’Ambasciata di Olanda in Italia intervistati da Christian D’Antonio di The Way Magazine (foto: Maurizio De Costanzo).

Il village del NBF aprirà i battenti il 6 maggio (dalle 10 alle 19) per la prima volta nel Real Bosco di Capodimonte. Centoquaranta ettari di parco verde monumentale e il Museo di Capodimonte visitabile gratuitamente, saranno la cornice perfetta per trascorrere una giornata intera tra bici, natura e cultura. Il quartier generale del Festival sarà allestito nell’area delle praterie nei pressi del Cellaio, raggiungibile in pochi minuti sia da Porta Piccola che da Porta Miano. Sarà possibile portare le bici in metro sulla linea 1 e scendendo alla fermata Colli Aminei o Frullone, in pochi minuti arrivare al Real Bosco.

Si potrà arrivare inoltre con il simpatico bus rosso a due piani del CitySightseeing , in via eccezionale ad 1 euro a tratta, con partenza da tutte le fermate del bus, ed ovviamente pedalando. Due carovane di pedalatori, realizzeranno un vero bici bus, con provenienza da Napoli Nord, partendo da Frattamaggiore, l’altro dal centro città con partenza da piazza Dante, entrambe le carovane partono alle 9.30.

L’area “Bici in Mostra” ospiterà i migliori professionisti tra rivenditori e produttori di biciclette a livello nazionale, che offriranno la possibilità di prove di bici muscolari, a pedalata assistita, di tandem, monopattini, bici pieghevoli, cargo bike e tanto altro ancora con la presenza confermata dei marchi delle aziende leader a livello internazionale.

Come per le altre edizioni è disponibile il servizio di noleggio biciclette e foot bike.

La giornata sarà arricchita da performance, concerti e spettacoli, tra questi quello del Circo di Rudinì, pagliacci su due ruote, artisti poliedrici che declineranno con performance uniche il tema della rivoluzione a pedali e salti mozzafiato con lo spettacolo di bike trial. Spazio alla cultura con le istallazioni di land art, le “macchine a pedali” (lavatrici, seghe) del laboratorio BiciRicicli, i ritratti dei ciclisti di Lu Castell e la mostra street art di Hopnn.

Un programma ricco di novità e approfondimenti, dibattiti, musica, presentazioni di libri, mostre d’arte, attività per i più piccoli e un’area food per chi non vorrà portarci il pic-nic da casa. Si parlerà anche di Bike to work, ovvero come muoversi in bici per andare a lavoro in sicurezza con le importanti novità introdotte dall’INAIL ed un progetto pilota per aziende bike friendly, tra cui l’Aeroporto Internazionale di Napoli.

Spazio anche al cicloturismo con la presentazione in anteprima nazionale della guida della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, del progetto Ciclabili siciliane, per poi sognare con i racconti del concorso del Bicicletterario dedicati a Napoli.

Il binomio gioco e bici sarà confermato con tante attività ludiche nell’area kids, dalla patente in bici, letture #abassavoce e alla bicaccia, caccia al tesoro in bicicletta, occasione inedita per scoprire il Real Bosco di Capodimonte.

Le giornate del Festival saranno chiaramente all’insegna delle pedalate, da non perdere le pedalate tematiche all’interno del Bosco, tra cui quella alla scoperta delle piante commestibili con l’associazione la Via Verde.

L’ingresso al village del Napoli Bike Festival è gratuito, necessario prenotarsi in anticipo per le specifiche attività.

Fotoservizio di Napoli Bike Festival a Capodimonte, Napoli di Maurizio De Costanzo per The Way Magazine. In apertura: Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte, e Luca Simeone, di Napoli Pedala, lanciano il Napoli Bike Festival 2018.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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