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Leisure - 10/05/2019

NoLo Fringe Festival, la settimana del teatro diffuso come mai prima si era vista

Il tre giugno la festa d'apertura e poi la settimana di teatro diffuso a nord di Loreto a Milano. L'appoggio del Comune e le compagnie da tutta Italia.

Forse la forza di NoLo, il quartiere in espansione “sociale” e non geografica, a nord di Loreto, è prorpio quella di attrarre best practice. Ognuno vuole lasciare il suo segno positivo, e dopo Biennolo per l’arte, arriverà quest’anno anche un esperimento di teatro diffuso che si chiama NoLo Fringe Festival dal 3 al 9 giugno. Organizzato e voluto dagli abitanti del quartiere, come spesso accade, ma che si rivolge a tutta la città e a tutta Italia, visto che le compagnie arrivano da tanti posti diversi.

Per le strade del quartiere fino a qualche tempo fa periferico rispetto alle pulsazioni culturali della Milano del centro, si terrà una rassegna di arti performative che invaderà le strade e i locali nuovi e meno nuovi di NoLo, il quartiere a nord di Loreto che sta avendo in questi anni una grande trasformazione.

Davide Verazzani, l’ideatore della manifestazione (che già ci aveva raccontato della sua esperienza a Edimburgo) ha immaginato 4 “palchi” in altrettanti pubblici esercizi della zona, 7 spettacoli selezionati, ripetuti ogni giorno dal 4 al 9 giugno, numerosi eventi Fringe Extra che coinvolgeranno tutto il quartiere.

Il programma totale è a ingresso gratuito agli spettacoli, compatibilmente con la capienza massima del locale e prevede un evento speciale di chiusura, Otello di Tournée da Bar presso Zelig, a pochi passi a nord dai confini di NoLo.

Il NoLo Fringe Festival si svolge con il patrocinio del Municipio 2 di Milano, e fa parte del programma più vasto di La città intorno di Fondazione Cariplo, che consiste in diverse azioni e attività, volte a favorire il protagonismo e la partecipazione dei cittadini promuovendo e producendo attività culturali e artistiche nei quartieri e integrando questi ultimi nelle “nuove geografie” cittadine.
A Milano ci sono molti festival teatrali. Ma non è mai stato organizzato un festival così. Il Nolo Fringe Festival intende essere collettore delle varie anime che vivono e rendono speciale il quartiere: dalla comunità virtuale molto coesa e affiatata del gruppo Nolo Social District, all’entusiasmo propositivo dei genitori del Parco Trotter, dalla varietà multietnica e colorata delle tante attività commerciali di Via Padova, fino a chi nel quartiere non ci abita, ma trova nei locali della zona un’atmosfera unica in città.
Il festival è diviso in due parti: il programma ufficiale in cui sette compagnie, selezionate tramite bando, ogni sera si alterneranno sui quattro “palchi” principali del festival, e poi un Fringe Extra che raccoglie altri spettacoli, performance e incontri in diversi luoghi del quartiere.
Un Fringe Festival sfugge a ogni definizione che lo ingabbi e lo determini: è sinonimo di libertà creativa, di sperimentazione, di rispetto, di inclusione e di apertura – racconta Davide Verazzani, curatore artistico del NoLo Fringe Festival – .  Molti aspetti che, uniti, rendono magico il teatro e che ben si applicano a una città come Milano, alla sua storia e ai suoi valori condivisi. E si applicano in particolare a NoLo, un quartiere dal nome nuovo ma dalla storia antica, colmo di vivacità, a volte problematica, ma anche di un forte desiderio di socialità. Poiché una delle caratteristiche di ogni Fringe è quella di proporre un teatro di cui si parli, per la strada, al bar, nei luoghi in cui l’arte si fa vita, ecco che è giunta quasi spontanea l’idea di chiamare il Fringe con il nome del quartiere che lo ospita, anziché con quello di tutta la città. Vogliamo così sottolineare quanto la convivenza sociale e i rapporti creati sul territorio siano importanti per creare nuovi spettatori e (speriamo) nuovi cittadini consapevoli. E anche per questo, sulla linea di molti altri Fringe Festival nel mondo, a ospitare gli spettacoli non saranno teatri ma spazi non convenzionali: pub, coworking, persino una palestra! È una prima edizione che nasce con grandi speranze ed entusiasmi ma che vuole sottolineare fin da subito l’importanza della creazione dal basso, delle proposte che arrivano dagli artisti e della presenza di un pubblico coinvolto e attento”.

 

PROGRAMMA – Dalle oltre 160 proposte ricevute, da tutta Italia e anche dall’estero, sono stati scelti sette spettacoli che andranno in scena ogni sera nei diversi “palchi” del festival.
Nello spazio alternativo del CrossFit NoLo per la prima volta in Italia il collettivo londinese Haste Theatre con lo spettacolo Where the hell is Bernard?, una performance mozzafiato in cui le quattro attrici, con doti di mimo e clownerie, trascinano il pubblico in un mondo distopico a metà strada tra Blackmirror e The Matrix.
Al GhePensi M.I., il locale che anima le notti di piazza Morbegno, si alterneranno Stay Hungry – indagine di un affamato, di e con Angelo Campolo, una storia d’amore in cui “la fame” diventa metafora della spinta al riscatto sociale e Cosa sarà mai, di e con Corinna Grandi: spettacolo intenso sull’essere donna oggi.
Allo Spazio HUG, cuore del festival, andranno in scena Riportami là dove mi sono perso, di Officine Gorilla, una riflessione tra sociologia e umorismo, sulle relazioni e la loro crisi e Signorina, lei è un maschio o una femmina (Compagnia Giacopini/Vacis), in cui le rocambolesche disavventure della protagonista offrono lo spunto per una riflessione sul gender e sulle contraddizioni del nostro tempo.
Lo spazio intimo de La Salumeria del Design ospita due one-man show molto diversi: il vorticoso nonsense di Fabio Paroni con la drammaturgia di Greta Cappelletti in Di Fabio in Frasca e la stand-up comedy più tradizionale di Luca Cupani (comico italiano residente a Londra, già vincitore di premi al Fringe di Edimburgo) che racconta la sua vita in Parole in Corso, con la regia di Carlo Turati.

EXTRA – Il 7 giugno presso Zelig Cabaret ci sarà una serata speciale: Otello di Tournée da Bar. Tournée da Bar da anni porta i classici shakespeariani nei locali, tra la gente e ha creato un pubblico di affezionati che li segue ovunque: persino nei teatri!
Shakespeare si presta al gioco e alle azioni corali, ed è proprio quello che accadrà nello spettacolo itinerante lungo Via Padova Shakespeare di quartiere, Romeo e Giulietta su Via Padova, un progetto di Beppe Salmetti, Paula Carrara e Carla Stara (8 e 9 giugno).
La cultura alta portata là dove meno la si aspetta è il motto di un altro progetto che animerà le sere di NoLo: Il Menù della Poesia. Attori professionisti, vestiti da eleganti camerieri, presentano una selezione di poesie nei ristoranti e locali del quartiere.
È quasi poesia la scrittura stralunata di Gianni Celati e Lunario del Paradiso è un reading a ritmo di jazz. In scena Michele Di Giacomo e le musiche di Jonathan Pappalardi, presso Spazio Hug, il 7 giugno.
Il Parco Trotter è uno dei parchi più belli e frequentati di Milano; durante il festival ospiterà diversi eventi dedicati a un pubblico meno strettamente teatrale. Presso la ex-chiesetta del parco, l’8 giugno, si potrà assistere a Con-Tatto, restituzione alla cittadinanza dell’esito di un workshop organizzato dall’associazione Arti Girovaghe con gli abitanti di Via Padova; a seguire, Le voci del tempo presente, performance di un gruppo di adolescenti di diverse nazionalità, diretti da Luca Malinverni. Infine, sempre l’8 giugno, si potrà ascoltare il coro Hispano-americano di Milano.
Nel Teatrino del parco, il 9 giugno, andrà in scena uno spettacolo pensato anche per un pubblico di adolescenti: In qualunque posto mi trovi, della giovane compagnia Cicconi/ Radice, sulla difficoltà, tutta contemporanea, di destreggiarsi tra reale e virtuale. Inoltre, l’esedra di Via Giacosa, grazie anche alla sperimentazione TréntaMI che ha provvisoriamente sostituito le auto parcheggiate con fioriere, panchine e arredo urbano, sarà la cornice ideale per spettacoli per bambini, mimo e clownerie (8 giugno, tutto il giorno).
Come in ogni festival che si rispetti, anche questo avrà il suo vincitore, decretato dagli spettatori, che al termine di ogni spettacolo riempiranno una scheda con un voto. Il premio consiste nella possibilità di inserire lo spettacolo vincitore nella stagione 2019/20 di due teatri partner del NoLo Fringe Festival: il Teatro Linguaggicreativi di Milano e Oltheatre di Peschiera Borromeo.


Il NoLo Fringe Festival a giugno a Milano, parte da un’idea dell’attore e formatore, Davide Verazzani, al centro con i suoi collaboratori del festival.

IL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO

3 giugno
 Hug – Festa di apertura

4 giugno
 Hug – dalle 17.00 alle 20.00 – Macchina del Teatro Incosciente (Installazione)
 Hug – ore 20.00 – Signorina lei è un maschio o una femmina?
 GhePensi M.I. – ore 20.30 – Stay hungry
 Salumeria – ore 21.00 – Di Fabio in Frasca
 Hug – ore 21.30 – Riportami là dove mi sono perso
 CrossFit NoLo – ore 22.00 – Where the hell is Bernard?
 GhePensi M.I.– ore 22.00 – Cosa sarà mai
 Salumeria – ore 22.30 – Parole in corso

5 giugno


Hug – dalle 17.00 alle 20.00 – Macchina del Teatro Incosciente (Installazione)
 Hug – ore 20.00 – Riportami là dove mi sono perso
 GhePensi M.I. – ore 20.30 – Cosa sarà mai
 Salumeria – ore 21.00 – Parole in corso
 Hug – ore 21.30 –Signorina lei è un maschio o una femmina?
 CrossFit NoLo – ore 22.00 – Where the hell is Bernard?
 GhePensi M.I. – ore 22.00 –Stay hungry 
 Salumeria – ore 22.30 – Di Fabio in Frasca
6 giugno


Hug – dalle 17.00 alle 20.00 – Macchina del Teatro Incosciente (Installazione)
 Hug – ore 20.00 – Signorina lei è un maschio o una femmina?
 GhePensi M.I. – ore 20.30 – Stay hungry 
 Salumeria – ore 21.00 – Di Fabio in Frasca
 Hug – ore 21.30 – Riportami là dove mi sono perso
 CrossFit NoLo – ore 22.00 – Where the hell is Bernard?
 GhePensi M.I. – ore 22.00 – Cosa sarà mai
 Salumeria – ore 22.30 – Parole in corso

7 giugno
 Hug – dalle 17.00 alle 20.00 – Macchina del Teatro Incosciente (Installazione)
 Hug – ore 18.30 – Lunario del Paradiso
 Hug – ore 20.00 – Riportami là dove mi sono perso
 GhePensi M.I. – ore 20.30 – Cosa sarà mai

S<alumeria – ore 21.00 – Parole in corso
 Zelig – ore 21.00 – Otello
 Hug – ore 21.30 –Signorina lei è un maschio o una femmina?
 CrossFit NoLo – ore 22.00 – Where the hell is Bernard?
 GhePensi M.I. – ore 22.00 –Stay hungry 
 Salumeria – ore 22.30 – Di Fabio in Frasca

8 giugno

Esedra Parco Trotter – dalle 10.00 alle 19.00 – Spettacoli di strada
 Hug – dalle 17.00 alle 20.00 – Macchina del Teatro Incosciente (Installazione)
 Ex-.chiesetta Trotter – ore 16.00 – Con-Tatto
 Ex-chiesetta Trotter – ore 18.00 – Le voci del tempo presente
 Via Padova – ore 18.00 – Shakespeare di quartiere
 Hug – ore 20.00 – Signorina lei è un maschio o una femmina?
 GhePensi M.I. – ore 20.30 – Stay hungry
 Salumeria – ore 21.00 – Di Fabio in Frasca
 Ex-chiesetta Trotter – ore 21.00 – Coro Hispano-americano
 Hug – ore 21.30 – Riportami là dove mi sono perso
 CrossFit NoLo – ore 22.00 – Where the hell is Bernard?
 GhePensi M.I. – ore 22.00 – Cosa sarà mai
 Salumeria – ore 22.30 – Parole in corso

9 giugno

Hug – dalle 17.00 alle 20.00 – Macchina del Teatro Incosciente (Installazione)
 Via Padova – ore 18.00 – Shakespeare di quartiere
 Teatrino Trotter – ore 18.00 – In qualunque posto mi trovi
 Hug – ore 18.30 – Riportami là dove mi sono perso
 GhePensi M.I. – ore 18.30 – Cosa sarà mai
 Salumeria – ore 18.30 – Parole in corso
 Hug – ore 20.30 –Signorina lei è un maschio o una femmina?
 GhePensi M.I. – ore 20.30 – Stay hungry
 Salumeria – ore 20.30 – Di Fabio in Frasca
 CrossFit NoLo – ore 22.00 – Where the hell is Bernard?
 Hug – ore 23.30 – Vincitore premio del pubblico



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