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Leisure

Leisure - 26/04/2017

Objets Trouvés all’abbazia cistercense di Valserena

Il diario delle famiglie italiane in foto d'autore prese da archivi prestigiosi. Una cavalcata nella memoria a Parma.

Objets Trouvés – Archivi per un grande magazzino è la nuova mostra organizzata dall’Archivio-Museo dell’Università Parma dal 7 maggio al 30 ottobre 2017 all’interno della sua suggestiva sede, l’Abbazia cistercense di Valserena.

Il sito si trova a pochi chilometri dal centro di Parma e l’iniziativa è nell’ambito di Fotografia Europea 2017 dal titolo Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro, in programma a Reggio Emilia dal 5 maggio al 9 luglio.

Man Ray, La mode au Congo,  1934, fotografia in bianco e nero, modern print 1980 dal negativo originale

Man Ray, La mode au Congo, 1934, fotografia in bianco e nero, modern print 1980 dal negativo originale

Il punto di avvio dell’indagine sono state le campagne fotografiche commissionate a Publifoto Roma che hanno sistematicamente documentato la costruzione della nuova sede de la Rinascente progettata da Franco Albini, in piazza Fiume a Roma (1959/62), e gli allestimenti di vetrine del grande magazzino romano che cadenzano le stagioni della moda e della vita della famiglia italiana dal 1955 al 1957.

Dagli straordinari archivi dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma) che contano oltre 12 milioni di pezzi, sono state selezionate fotografie, oggetti, progetti di architettura e design, bozzetti, disegni, packaging e cataloghi di moda che raccontano la storia del grande magazzino, e de la Rinascente in particolare, attraverso la genialità di autori come Luigi Ghirri, Franco Albini, Ugo La Pietra, Gio Ponti, Schubert, Giancarlo Iliprandi, Roberto Sambonet e molti altri.

Per la moda il percorso va dagli anni Venti agli anni Sessanta e mostra la presentazione dell’abito attraverso diversi media, dalla pubblicità su rivista alla fotografia delle sfilate e delle vetrine, al catalogo di moda; saranno presenti anche diversi bozzetti tra cui alcuni di Ballester, John Guida, degli Atelier Antonelli e Albertina, di Schubert, i disegni di Brunetta e il progetto grafico di Roberto Sambonet in dialogo con i manifesti anni Sessanta di Giancarlo Iliprandi.

Verrà inoltre messa in scena l’interazione tra i diversi archivi, a partire dalla documentazione della storia del Compasso d’oro (Marcello Nizzoli, Roberto Sambonet, Roberto Menghi tra gli altri), premio istituito proprio da la Rinascente,

La mostra si svolge nell’ambito di Fotografia Europea 2017 dal titolo Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro, in programma a  Reggio Emilia dal 5 maggio al 9 luglio.



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