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Leisure - 31/03/2019

Off Topic, a teatro la radio e i suoi retroscena

Per tre volte il programma di Radio 24 va in scena per la prima volta al Filodrammatici di Milano. I protagonisti ci raccontano: "Sarà meta-radio".

Il teatro ha spesso raccontato se stesso ma potremmo trovarci davanti al primo esperimento di meta-radio a teatro con Off Topic-Fuori dai luoghi comuni, il programma di Radio 24 che va in scena al Teatro Filodrammatici di Milano dal primo aprile per tre volte (la replica il 15 e poi un nuovo episodio il 13 maggio, biglietti a questo link).

In scena, a farci vedere cosa succede realmente in una redazione di un programma radiofonico legato all’attualità, ci sono Alessandro Longoni, Riccardo Poli, Andrea Roccabella, Giuseppe Salmetti che improvvisano, coinvolgono il pubblico, danno vita a una puntata di uno show irripetibile proprio perché frutto di quello che accade sul momento. Per ogni episodio ci sarà un ospite famoso a sorpresa che il pubblico sicuramente riconoscerà.
Il successo in radio del programma che vuole scardinare i luoghi comuni di cui tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo fatto uso, è stato già testato in pubblico dal vivo. Al Ghe Pensi Mi di NoLo, a Milano, per qualche settimana gli autori e protagonisti dell’esperimento hanno messo in scena uno spettacolo divertente e irriverente. In radio, è andato in onda la prima volta in agosto (2018) con 5 puntate, altre 4 son seguite tra dicembre e gennaio scorsi. Stavolta però approdano in un teatro: seduti in poltrona, ciascuno con la propria cuffia, gli spettatori potranno sperimentare la sensazione unica di essere parte di uno studio radiofonico vero, avendo anche la possibilità di intervenire e partecipare attivamente nel corso della serata.

Giuseppe Salmetti, l’unico dei quattro ad avere una carriera da professionista nel mondo del teatro (ha studiato proprio al Filodrammatici), spiega: “La verità è che questo spettacolo non potrà mai essere uguale anche perché faremo degli errori diversi durante le repliche. Speriamo che sia uno spettacolo pieno di errori perché da lì sappiamo costruire un racconto avvincente”.

In realtà la genesi della trasposizione della radio a teatro è durata 4 mesi e gli autori/interpreti di Off Topic svelano di aver riscritto più volte questo spettacolo. Alessandro Longoni, autore di lungo corso, si sente a suo agio col pubblico, anche quando gli interventi lo sorprendono: “Per me che lo faccio per la prima volta in un teatro noto che la scrittura è diversa rispetto alla radio, ma abbiamo scelto di sperimentare sul palcoscenico e complicarci questo esordio in una location così prestigiosa. Però sarà più divertente, anche perché siamo costretti a contestualizzarlo in una storia dove però non ci saranno paletti. Saremo personaggi che fanno più cose”.

Riccardo Poli, che da autore di Radio 24 ora una radio sperimentale la dirige, Radio NoLo, l’unica web radio nata da una social district, ci racconta: “Per la scrittura ci siamo affidati alla nostra esperienza ma non essendo attori abbiamo chiesto a Beppe Salmetti cosa funzionasse maggiormente. Perché qui non racconteremo solo di luoghi comuni, c’è anche una trama. Proveremo ad abbandonare la maschera ed essere noi stessi con flusso di sensazioni ed emozioni da gestire in pubblico”.

Off Topic-Fuori dai luoghi comuni è anche un silent theatre con cuffie, un paio di microfoni in sala e il pubblico che si sentirà in cuffia filtrato, visto che la regia è live ed è sul palco a cura di Andrea Roccabella.

Avevamo visto degli spettacoli di radiodramma live di Sergio Ferrentino, ma comunque il nostro sarà diverso perché non ha esito predefinito”, precisano i protagonisti, sottolineando come un format del genere non l’abbiano trovato nemmeno quando sono andati a registrarlo alla Siae.

Da sinistra: Riccardo Poli, Andrea Roccabella (regista live), Alessandro Longoni, Beppe Salmetti davanti la locandina di Off Topic. Saranno in scena al Teatro dei Filodrammatici a Milano il primo aprile e il 15 aprile con lo stesso episodio. Il seguito verrà rappresentato il 13 maggio.

A parlar con loro, si capisce che un po’ dal vivo asseconderanno la loro indole, che non hanno filtri, come se stessero ancora giocando con la loro passione, inventando un programma che doveva chiamarsi “Zuretti Bazar”, dal nome della strada dove era nato.

Riccardo Poli che è abituato a preparare i programmi e ha timore del contatto col pubblico, sarà in grande prova live. Longoni che è vulcanico e recepisce meglio gli stimoli di chi lo guarda, sarà il collegamento col pubblico in sala. Salmetti sarà il trait d’union col teatro anche se assicura che “è vero che in radio si possono dire più cose che in televisione, ma in teatro questa libertà si percepisce ancora di più. E quindi ci toglieremo dei sassolini pesanti”.

Riccardo Poli racconta di aver cercato un “livello di lettura tra onda e fuori onda, tra radio, teatro e sonoro. Sarà meta-radio. Il tutto avvalorato anche dal fatto che avremo un tasto con luci che si accendono e danno l’avvio alla trasmissione. Si capisce che anche la radio è un mezzo che impone dei meccanismi come gli altri mezzi di comunicazione, le cose non possono andare sempre bene nei media”.

Essendo autore dei programmi di Giuseppe Cruciani, Poli ci tiene a raccontare le domande “fuori traccia” che divertono tanto: i ciccioni sono sempre i più simpatici? Lo va a chiedere a Giuliano Ferrara, notoriamente non di carattere conciliante. Lidia Bastianich? Persona perfetta per spiazzare con una discussione sulle porcate culinarie. Off Topic ha perfino chiesto alla bella olandese Ellen Hidding se si fa le canne, e lei ha detto di aver smesso.

Per lasciarci chiediamo: cosa pensano l’uno dell’altro? Beppe Salmetti è il primo a rispondere: “Riccardo Poli riesce ad avere certezze, Longoni non ne ha , Andrea lavora molto di immaginazione”.

Riccardo Poli dice che “Andrea Roccabella è stata la svolta, quando ha incorporato nel racconto i suoi soni. Longoni è l’imprevedibile che solitamente non mi attira, invece è una qualità. Beppe Salmetti è un gran professionista e in questo caso per me è un maestro, la prima volta in cui faccio un passo indietro e ascolto molto anche non condividendo“. Per Longoni la qualità maggiore di Andrea Roccabella “è la sua immaginazione, anche la sua pazienza, con noi tre criceti matti. Di Salmetti mi colpisce sempre pper la  la sua estrema serietà e fiducia che emana, pur essendo un creativo.Lui è l’artigiano, io sono lo stagista e mi fido. Riccardo è risolutivo perché è preciso e schematico, ma quando c’è da avere il guizzo ti risolve la situazione. E questo è il suo mestiere”.

 



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