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Leisure - 05/06/2017

Oltre la Pop Art, gli anni Sessanta a Roma in mostra a Milano

Opere di Biggi, Festa, Giosetta Fioroni, Mambor, Rotella, Schifano tutte assieme nella mostra della galleria Vs Arte.

C’è stato un periodo in cui la Pop Art a Roma era diventata qualcosa di più, un superamento che fa onore alle avanguardie artistiche italiane. Ora la galleria VS Arte di Milano presenta dal 9 giugno all’8 luglio la collettiva “Roma: oltre la Pop Art e il Gruppo Uno. Opere di Biggi, Festa, Giosetta Fioroni, Mambor, Rotella, Schifano” che, attraverso una ventina di opere significative, illustra l’importante momento artistico che ha avuto le proprie origini negli anni Sessanta.

La mostra ricapitola gli esiti più recenti di alcuni protagonisti della Pop Art romana – Tano Festa, Giosetta Fioroni, Renato Mambor, Mimmo Rotella, Mario Schifano – e del fondatore del Gruppo Uno Gastone Biggi.

Negli anni Sessanta Piazza del Popolo, a Roma, è il luogo di incontro e di discussione della maggior parte degli esponenti della Pop Art italiana. Ispirata ai cosiddetti mezzi di comunicazione di massa come i cartelloni pubblicitari, il cinema e la televisione, la “Scuola di Piazza del Popolo” ha, a differenza di quella americana, anche una dimensione colta, che affonda le radici nella metafisica di de Chirico e nel surrealismo. Lo si osserva nelle opere esposte Nostalgia d’Africa (2008) e Memorie di un benzinaio (2010) di Renato Mambor, nel Cavallo degli anni ’70 di Mario Schifano, nelle carte della serie Gli Argenti (anni ’60) di Giosetta Fioroni, nello smalto su tela di Tano Festa e nella Marilyn di Mimmo Rotella.

Gastone Biggi_Fleurs 55 - Liberes_2010_pittura industriale su tela_cm 80x60

Gastone Biggi_Fleurs 55 – Liberes_2010_pittura industriale su tela_cm 80×60

A far da controcanto ai maestri della Pop Art italiana, c’è Gastone Biggi (Roma 1925 – Langhirano 2014), il protagonista negli anni Sessanta dell’astrattismo del Gruppo Uno con Giuseppe Uncini, Nicola Carrino, Achille Pace e altri, il cui procedere in gruppo rappresenta una via d’uscita rispetto all’individualismo esasperato del decennio precedente.

Vogliamo operare nella coscienza e nella lucidità del nostro essere che, essendo una parte del mondo veramente ‘a immagine e somiglianza’ dei sistemi che reggono l’universo, oggettiva una realtà che è dentro, profondamente interna alle regole del mondo“, si legge nella dichiarazione di poetica del gruppo, sottoscritta da Biggi, Carrino, Frascà, Pace e Uncini nel 1963. Il Gruppo Uno recupera la concezione di un segno preciso contrapposto all’informale; di una sequenza contrapposta all’unicità del gesto; di un appello alla razionalità contrapposto all’irrazionalità dell’istinto. Questi caratteri emergono evidenti nelle opere di Gastone Biggi, fra cui Racconto di una profondità (1958), Primavera oscura (1995) e Liberes (2010).

La passione per l’arte e il collezionismo dei due fondatori di Vs Arte, Vincenzo Panza e Samantha Ceccardi, ha permesso di realizzare questo ricco appuntamento su un periodo cruciale dell’arte italiana.

Foto d’apertura:

Mario Schifano
Busta, 1990-97
tecnica mista su busta, cm 25,7×34,4

Roma: oltre la Pop Art e il Gruppo Uno. Opere di Biggi, Festa, Giosetta Fioroni, Mambor, Rotella, Schifano

VS Arte, via Appiani 1 – 20121 Milano

9 giugno – 8 luglio 2017

Inaugurazione giovedì 8 giugno, ore 18.30

Orari dal martedì al sabato 15.30 – 19.30

Ingresso libero



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