14 Gennaio 2020

Oscar 2020, Joker e Le Mans le nostre previsioni

Nessun italiano protagonista alla 92esima notte dei premi a Los Angeles il 9 febbraio. Ma c'è il sorprendente film coreano Parasite del regista Bonn Jo Hoo.

14 Gennaio 2020

Oscar 2020, Joker e Le Mans le nostre previsioni

Nessun italiano protagonista alla 92esima notte dei premi a Los Angeles il 9 febbraio. Ma c'è il sorprendente film coreano Parasite del regista Bonn Jo Hoo.

14 Gennaio 2020

Oscar 2020, Joker e Le Mans le nostre previsioni

Nessun italiano protagonista alla 92esima notte dei premi a Los Angeles il 9 febbraio. Ma c'è il sorprendente film coreano Parasite del regista Bonn Jo Hoo.

Ormai il conto alla rovescia per la corsa ai prossimi Oscar 2020 è nel vivo, con poche settimane che ci separano dalla notte del cinema mondiale del prossimo 9 febbraio a Los Angeles. Si rincorrono voci e scommese su chi sarà il miglior regista, i migliori attori protagonisti e non e quale sarà la miglior pellicola della scorsa annata. A 92 anni dalla prima edizione, gli Oscar suscitano ancora tifo da stadio per i nostri beniamini o film preferiti perché in fondo, il cinema anche se declinato in varie forme, ci accompagna ancora nella vita quotidiana.

L’ufficializzazione delle nomination ha confermato tutte le previsioni dei vari addetti ai lavori, svelando anche qualche sorpresa; una sorpresa in particolare è stata prevista anche da noi di ‘The Way magazine’. Ma a questo punto andiamo con ordine avendo come mero punto di riferimento, rispetto a tutte le 24 categorie formate, quella più ambita: Miglior Film.

La lista è comprensiva di 9 titoli. Il primo è quello che ha sorpreso agli ultimi golden globe: 1917 di Sam Mendes. Oltre alla nomination a miglior film il lungometraggio si è aggiudica anche la candidatura per lo stesso regista Sam Mendes, miglior sceneggiatura originale, miglior colonna sonora, miglior fotografie e migliori effetti speciali, miglior trucco ed acconciature, miglior scenografia, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro.

Subito dopo è la volta del film meno considerato proprio agli ultimi Golden Globe: The Irishman di Martin Scorsese. Si può affermare che il regista italo-americano si è preso una bella rivincita. Sono ben 9 le candidature ottenute: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior effetti speciali visivi, direttamente nella stessa categoria dei migliori attori non protagonisti nominations per Joe Pesci e Al Pacino, migliori costumi, miglior montaggio e miglior scenografia.

Il terzo titolo in lista, invece, riguarda un classico della letteratura mondiale ed anche un classico del cinema e della tv: Piccole Donne. Ben 6 nominations: miglior film, migliori costumi, miglior attrice protagonista, miglior attrice non protagonista, miglior sceneggiatura non originale, miglior colonna sonora, migliori costumi. Siamo alla volta di Jojo Rabbit. Anche questo lungometraggio concorre con ben 6 candidature: miglior film, miglior attrice non protagonista: Scarlett Johansson, miglior montaggio, migliori costumi, miglior scenografia, miglior sceneggiatura non originale.

Menzionando Storia di un Matrimonio, invece, ritroviamo di nuovo Scarlett Johansson con un’altra nomination, come per miglior attrice protagonista, insieme al suo collega Adam Driver, nominato anche lui come miglior attore protagonista e l’altra attrice, Laura Dern, con la nomination a miglior attrice non protagonista, miglior sceneggiatura originale, miglior colonna sonora e appunto miglior film.

Anche Quentin Tarantino non poteva essere da meno con il suo C’era una volta a Hollywood, titolo fortemente evocativo non solo del periodo magico degli anni ’60 ma anche un esplicito richiamo ai due titoli iconici del nostro Sergio Leone. Oltre alla candidatura come miglior film non gli poteva mancare anche quella come miglior regia, a seguire miglior attore protagonista Leonardo Di Caprio, miglior attore non protagonista Brad Pitt, la miglior sceneggiatura originale scritta proprio dallo stesso Quentin Tarantino, miglior fotografia, miglior scenografia, migliori costumi, miglior sonoro e montaggio sonoro.

Il settimo titolo, invece, riguarda il sorprendente film coreano Parasite del regista Bonn Jo Hoo. Le prime due nominations sono appunto, miglior film e regia, viene anche considerato come ‘miglior film straniero’, miglior sceneggiatura originale, miglior scenografia e miglior montaggio.

Con l’ottavo titolo arriviamo, finalmente, alla sorpresa di cui abbiamo accennato in apertura di questo articolo e che, qualche tempo fa, l’avevamo anche prevista attraverso una nostra recensione. Stiamo parlando di Le Mans 66 il quale oltre alla suddetta nomination, come miglior film, è in lista anche per il miglior montaggio sonoro e per il miglior sonoro. Peccato per la nomination mancata al regista James Mangold: la meritava.

Infine arriviamo al titolo super candidato per questa edizione degli Oscar: 11 nominations. Miglior film, miglior attore protagonista Joaquin Phoenix, miglior regia Todd Philips, miglior montaggio sonoro, miglior fotografia, miglior colonna sonora, miglior sceneggiatura non originale, miglior trucco ed acconciature, migliori costumi, miglior montaggio, miglior sonoro; stiamo parlando di Joker.

Nonostante sia scollegato dal mondo dei fumetti, il lungometraggio del personaggio dedicato al personaggio delle Dc comics, già da adesso rappresenta una vera vittoria contro lo strapotere degli ultimi anni della Marvel; quest’ultima si deve solamente accontentare, per il suo Avengers Endgame, per la candidatura nei migliori effetti speciali visivi. Categoria contesa, addirittura, contro Star Wars – Episodio IX. Il film di J.J. Abrahams, a sua volta, oltre per la nomination citata, è in corsa anche per la miglior colonna sonora, che a 43 anni rimane sempre sulla cresta dell’onda.

Prima di concludere non vanno assolutamente dimenticate anche altre nomination. Quelle per esempio come miglior film straniero: Les Mirables per la Francia, peccato per il film di Daniel Auteil La Belle Epoque; Honeyland per la Macedonia del Nord; Corpus Christi per la Polonia; il già menzionato Parasite e lo spagnolo ‘Dolor y gloria’, film con Antonio Banderas che, inoltre, è anche candidato come miglior attore protagonista.

Come non vanno assolutamente dimenticate l’altra nostra anticipazione ai tempi della Festa del Cinema di Roma per Judy. Infatti l’attrice Renè Zellwegger ha ottenuto la nominations come miglior attrice protagonista. Nella stessa categoria anche Charlize Theron per Bombshell. Sempre in tema di attori: Anthony Hopkins, per I due Papi, e Tom Hanks, per Un amico straordinario, candidati come miglior attori non protagonisti. Ultima candidatura da ricordare, come miglior attrice non protagonista, Kathy Bates per il suo ruolo in Richard Jewell di Clint Eastwood.

Manca solo attendere, adesso, il prossimo 9 febbraio. La notte degli Oscar 2020 è vicina. Molto probabilmente i lungometraggi con più candidature avranno maggiori possibilità di arrivare al premio ambito. Ma anche in questo caso l’ennesima sorpresa non sarà da escludere.

 

Testo a cura di Vincenzo Pepe

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