5 Agosto 2022

Pausilypon, suggestioni all’imbrunire, archeologia e musica d’emozione

Ritorna in tutta la sua magnificenza la raffinata Rassegna Stabile negli antichi teatri romani della costa di Napoli.

5 Agosto 2022

Pausilypon, suggestioni all’imbrunire, archeologia e musica d’emozione

Ritorna in tutta la sua magnificenza la raffinata Rassegna Stabile negli antichi teatri romani della costa di Napoli.

5 Agosto 2022

Pausilypon, suggestioni all’imbrunire, archeologia e musica d’emozione

Ritorna in tutta la sua magnificenza la raffinata Rassegna Stabile negli antichi teatri romani della costa di Napoli.

Pausilypon, Napoli – Suggestioni all’imbrunire, la XIII edizione 2022 volge al termine. La ritrovata rassegna musicale alla discesa Coroglio, 36 a Napoli è quest’anno composta da 5 date programmate nei sabato di luglio e dalla prossima, il primo venerdì di agosto .

Oggi vi raccontiamo come è possibile guardare un tramonto surreale scrutando l’orizzonte verso Nisida, Ischia, Procida e provare esclusive emozioni da una veduta realmente unica e suggestiva. A Napoli c’è un luogo che vi consigliamo vivamente di visitare: la grotta di Seiano e seguirne il relativo programma estivo, che, come da titolo, “Pausilypon, suggestioni all’imbrunire” riserva emozionanti sorprese. Ogni anno qui si svolge una rassegna unica, forse la più bella che abbiate mai potuto scoprire, grazie al lavoro della direttrice artistica Serena Improta. Una rassegna estiva annuale, particolarmente piena di sensazioni che coinvolgono; grazie anche alla sovrintendenza di Napoli, troverete importanti artisti che potrete incontrare di persona e facilmente rivedere in tv od al cinema. Negli anni passati Giancarlo Giannini, Michele Placido, Marco Zurzolo, Katia Greco, Ivan Castiglione….e tanti altri di cui viabbiamo già raccontato negli anni scorsi.

Riprese e montaggio a cura di Maurizio De Costanzo per The Way Magazine

Anche quest’anno noi eravamo presenti e vi raccontiamo, solo in minima parte e con un breve foto racconto ed inoltre un video, per noi prepotente (sulla musica Terra Mia di Pino Daniele), quello che è accaduto nelle prime 4 rappresentazioni, ogni sabato, ma l’ultima, state attenti, è prevista per venerdì 5 Agosto. Ma partiamo con ordine, Archeologia, natura, musica e teatro al Parco Archeologico del Pausilypon – Attività a cura del C.S.I. Gaiola onlus. E’ Giunta alla sua XIII Edizione, la manifestazione, ideata e curata dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, d’intesa con la Soprintendenza Archeologica di Napoli e con sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, si propone come raffinato incontro tra archeologia, natura, musica e teatro nella straordinaria cornice dell’antica Villa D’Otium, del I Sec a.C., di Publio Vedio Pollione.

Come sempre ogni appuntamento è preceduto da un’inconsueta visita guidata al sito che accompagnerà gli ospiti in un crescendo di suggestioni, dall’imponente Grotta di Seiano fino all’incontro con gli artisti presso l’area dei teatri. Le Entrate della Rassegna vanno tutte a finanziare progetti di recupero e restauro del Parco Archeologico del Pausilypon.

I proventi della rassegna vengono impiegati in azioni di recupero e restauro del Parco Archeologico del Pausilypon. Tanti i progetti piccoli e grandi realizzati in questi anni, come il progetto di studio e recupero del Calidarium delle terme superiori, il restauro dell’Odeion ed il rifacimento della copertura lignea della cassa armonica dell’orchestra del Teatro. In foto, al teatro dell’Odeion, restaurato proprio grazie ai proventi raccolti con le precedenti edizioni della rassegna, il monologo teatrale di Omar Suleiman “Il giardino delle arance tristi”, liberamente tratto da un libro di G. Kanafani, con la regia di Patrizia Di Martino: un racconto delicato ed intimo che però non potrà non coinvolgere gli spettatori emotivamente e fisicamente, immersi come saranno, nel profumo delle arance, il calore di un salotto familiare, e la struggente realtà vissuta dal narratore in prima persona.

L’accesso alla grotta di Seiano, avviene da discesa Coroglio n. 36, una comoda e percorribile grotta lunga 770metri che con 120 arcate che portano in un luogo perfetto, connubio tra mare, paesaggi e storia, con gabbiani che sorvolano tranquillamente e che spesso con garriti accompagnano all’unisono le note musicali e gli strumenti in tali occasioni. Sabato 9 Luglio, ha aperto la rassegna un concerto di pianoforte del Maestro e direttore d’orchestra Michele Campanella, musica classica dal titolo Dreams and Tales (Domenico Scarlatti, le Variazioni sul tema “Ah, vous dirai-je, Maman” di W. Amadeus Mozart e “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij.

Luigi Esposito con la performance danzante di Alessandra Sorrentino.

Nel secondo appuntamento, del 16 Luglio, l’autore contemporaneo Luigi Esposito ha presentato il suo primo disco insieme al percussionista Emiliano Barrella: “Portami a vedere il mare”. Da sinistra in foto si vedono Luigi Esposito, Davide Maria, Roby White, Emiliano Barrella, Annarita di Pace, Cate Bià.

Marco e Lorenzo Traverso.

Il 23 luglio, il duo formato da Marco Traverso (viola) e Lorenzo Traverso (pianoforte), si sono esibiti in un repertorio di musica classica e moderna. Da sinistra in foto si vedono Marco Traverso (Viola) – Lorenzo Traverso (Pianoforte) .

Il 30 luglio nel teatro dell’Odeion, restaurato proprio grazie ai proventi raccolti con le precedenti edizioni della rassegna, un profondo monologo teatrale di Omar Suleiman accompagnato alla chitarra da Pasquale Ruocco Panico ne “Il giardino delle arance tristi”, liberamente tratto da un libro di G. Kanafani, regia di Patrizia Di Martino. Da sx: Pasquale Ruocco (chitarra) – Omar Suleiman Omar Suleiman.

Il primo concerto di luglio che ha aperto la rassegna. Al piano, Michele Campanella.

Concluderà la rassegna, il 5 agosto, l’arpa di Stella Gifuni accompagnata dalla fisarmonica di Luigi Belati in “Aria su Corde” Info e Biglietti: www.suggestioniallimbrunire.org www.facebook.com/parcopausilypon

Testo e fotoreport a cura di Maurizio De Costanzo

In foto d’apertura:

L’arpa di Stella Gifuni torna a vibrare al Parco del Pausilypon accompagnata dal suono della fisarmonica di Lugi Belati in un duo dal nome evocativo che ci riporta alla differente produzione del suono dei due strumenti: l’aria che attraversa il mantice della fisarmonica e le corde dell’arpa, congiungendo il tocco della mano del musicista con quello della natura.
Il Ritorno di un’artista che ha accompagnato la nascita della rassegna e che vuole sottolineare l’Edizione della sua rinascita dopo gli anni della pandemia.

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