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Leisure - 16/05/2020

Per Eurovision 2020 Diodato ha riaperto l’Arena di Verona

Per la prima volta dal Dopoguerra lo spettacolo non prevede la gara. Ma l'affiatamento per un intero continente è più palpabile.

Diodato accende in Europa l’Arena di Verona partecipando a Europe Shine a Light, lo show in diretta sabato sera su Rai Uno in “sostituzione” dell’edizione 2020 dell’Eurovision Song Contest. Diodato torna virtualmente in Olanda 62 anni dopo Modugno, nell’anno in cui l’Italia ispira il team di Eurovision, con gli italiani che hanno cantato dai balconi durante il lockdown Fai Rumore.
Diodato è l’unico artista solista italiano ad aver vinto sia il Festival di Sanremo sia il premio David di Donatello, per di più nello stesso anno e con due canzoni diverse.

Il vicedirettore di Rai Uno, Claudio Fasulo ha presentato così la partecipazione della Rai alla produzione, per la prima volta senza gara. “L’adesione fa parte dal 2016 della volontà di ringiovanire il target di Rai Uno, rinvigorita anche dalla connessione che ha ora la manifestazione europea col Festival di Sanremo. Per noi saltare un giro parzialmente è davvero un peccato ma la riconferma di uno show “supplente” di un reale evento testimonia la nostra volontà di andare avanti. L’Eurovision non fa ancora parte del vissuto italiano, da noi è un marchio che deve guadagnare notorietà, come in Germania o Scandinavia. Nulla accade per caso, nessun prodotto può essere proposto e avere grandi riscontri subito. Va ancora masticato dal nostro pubblico, cerchiamo di rendere boccone ancora più appetitoso, lavorandolo in maniera generalista. Uniamo la natura colorata e pittoresca dello show estero coordinato dagli olandesi, con lo zoccolo duro di Rai Uno”.

Il programma in onda sabato 16 maggio avrà delle pillole dai vari paesi, con interviste e presentazioni dei cantanti e anche degli “Inspiring moments” che gli olandesi hanno voluto segnalare per ogni partecipante.  Gli organizztori hanno riunito i 41 performer in LOVE SHINE A LIGHT canzone che vinse nel 1997

Infine ci sarà spazio per le star della storia europea. E nella parte italiana “accendiamo la musica” la Rai ha pensato a riconvocare i campioni del tricolore Mahmoud, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Il Volo, Al Bano. Ci sarà anche un angolo folk pop con lo stylist Enzo Miccio per parlare per le mise del festival.

Diodato ha vinto il Festival di Sanremo 2020 e il David di Donatello per la sua colonna sonora per il film “La Dea Fortuna”. Dice di lui il regista Ferzan Ozpetek: “Antonio è stato per me una folgorazione ben prima della vittoria di Sanremo. Mi ricordo con un po’ di nostalgia, un pomeriggio in cui ho ascoltato per la prima volta la canzone di un certo Diodato, che Vita meravigliosa. Ho smesso di ascoltarla dopo 30 secondi e ho detto alla produzione: eccola, è questa che metteremo nel mio film La Dea Fortuna. Finalmente abbiamo trovato la canzone dei titoli di coda! Così ho conosciuto il grande artista di rara sensibilità e modestia”.

 

Amadeus, che è stato il direttore artistico di Sanremo 2020 che ha voluto Diodato all’Ariston, è davvero soddisfatto: “Rappresenterà l’Italia non solo con la sua musica ma anche con l’immagine arrivata in tutto il mondo della sua canzone cantata durante la quarantena sui balconi di tutta Italia che ha emozionato tutta Europa. Questo Sanremo è stato davvero l’ultimo momento di aggregazione di tutti. Riconosco che questi mesi sono stati bellissimi per Antonio Diodato, il merito è suo e di Carosello, hanno presentato un progetto che era impossibile da non prendere in considerazione, quella canzone mi aveva colpito fin dal primo ascolto, sono rimasto colpito dalla particolarità. Ci siamo poi incontrati a gennaio a Sanremo, e alle prove gli ho detto: se quando la canti allarghi le braccia tu vinci Sanremo. Alle prove l’aveva cantata con il suo carisma, e poi in diretta ha fatto quel gesto. È una canzone che avvolge tutti. La sento da sette mesi e non mi ha mai stancato, rimarrà nella storia del festival“.

 

Jon Ola Sand, l’Executive supervisor di Eurovision racconta: “Mi dispiace che non riusciamo ad accogliere Diodato perché proprio quest’anno l’Italia ha la canzone che rappresenta davvero come si può realizzare l’unione in musica. Il programma per la prima volta non si fa dal vivo in 64 anni, è qualcosa che ci ha preso in velocità ma abbiamo deciso che l’ispirazione dell’unità fosse importante e non poteva essere trascurata”.

DIODATO ha scelto di partecipare a Europe Shine A Light – Accendiamo La Musica decidendo di cantare Fai Rumore con cui ha vinto Sanremo 2020, in un luogo che potesse rappresentare l’Italia.

In questi tre mesi la canzone che ha vinto il Festival di Sanremo ha percorso nuove strade, è diventata degli italiani ancora di più durante l’emergenza sanitaria attuale, che l’hanno fatta propria cantandola in ogni forma e colore nelle loro case e fuori dai balconi durante il lockdown che in queste settimane sta obbligando all’isolamento miliardi di persone nel mondo.

È proprio da questo pensiero che prende vita Europe Shine a Light – Accendiamo La Musica, e dall’ispirazione che ha tratto Cornald Maas, consulente creativo di ESC 2020, dai video in cui gli Italiani cantano dai loro balconi Fai Rumore.

“Riaccendere le luci dell’Arena di Verona, di un tempio della musica mondiale, è stato un grande privilegio. Quando canti in un luogo storico, da solo, circondato da un silenzio che ti respira intorno, senti risuonare la tua voce, la senti ritornare dopo aver compiuto un viaggio temporale, con un bagaglio diverso e hai davvero la sensazione di essere in un tempo sospeso. Spero che l’Arena e tutti i luoghi di cultura possano tornare presto a riempirsi di vita, vibrare di emozioni, perché è per quello che sono nati”, racconta Diodato.

DIODATO ha vinto con Fai Rumore il Festival di Sanremo 2020, il Premio della critica Mia Martini Sanremo 2020, il Premio sala stampa radio tv e web Sanremo 2020 e il Premio Lunezia per il valore musical-letterario del brano. L’8 maggio gli è stato assegnato il premio David di Donatello “Miglior canzone originale” per il brano “Che vita Meravigliosa”, scritto da Diodato per il film La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek.

È l’unico artista italiano solista ad aver vinto sia il Festival di Sanremo che il Premio David, per di più nello stesso anno e con due canzoni diverse.

Nel corso della serata Europe Shine a Light verranno mandati in onda alcuni contributi musicali di tutti i partecipanti degli altri paesi Europei e sarà ricordato Domenico Modugno, che partecipò a Eurovision in Olanda proprio nel 1958 con “Nel blu dipinto di blu”. Tempi e luoghi che riportano DIODATO, anche lui pugliese, negli stessi posti percorsi dal grande mito della musica italiana 62 anni fa. Entrambi fanno parte di Carosello Records, etichetta italiana indipendente che ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia della musica nazionale negli ultimi 60 anni.

Eurovision Song Contest è stato fondato con l’idea di unire l’Europa “post-bellica” attraverso la musica che, ancor di più questo momento, sta salvando il mondo con la sua capacità e potenza di creare un legame universale; anche distanti possiamo sentirci uniti attraverso le canzoni.

È l’evento non sportivo più visto al mondo: l’anno scorso gli spettatori della trasmissione televisiva della finale sono stati 182 milioni, mentre il canale Youtube ha registrato nella settimana eurovisiva 40 milioni di visualizzazioni da 225 territori. A partecipare sono i Paesi appartenenti all’European Broadcasting Union e l’Australia, invitata perché da anni trasmette con successo la manifestazione. Quest’anno le nazioni collegate saranno 45: oltre a quelle dei Paesi partecipanti, anche Bosnia Erzegovina, Kazakistan, Kosovo e Montenegro.

L’Italia ha vinto due volte, nel 1964 ed esattamente trent’anni fa, nel 1990. Anche se non siamo ancora tornati a conquistare il trofeo, negli ultimi dieci anni (dal 2011, anno in cui l’Italia è tornata in gara) siamo il secondo Paese per punti totalizzati e piazzamenti. Sempre dal 2011, la rappresentanza italiana è quella che ha ottenuto i migliori risultati tra i “big five” (i Paesi di diritto alla finale): sette volte nella top ten e ben tre podi nel 2011, 2015 e 2019.

Foto d’apertura: Diodato in Arena di Verona per la registrazione del contributo a “Europe Shine a Light”

L’Arena di Verona, anfiteatro risalente al I secolo d.C. e centro della città patrimonio mondiale dell’UNESCO, è un tempio internazionale dell’Opera e della musica rock, pop e di grandi eventi televisivi. Vi si sono esibiti i più grandi artisti italiani e del mondo: da Maria Callas a Luciano Pavarotti, da Frank Sinatra ai Pink Floyd, da Bob Dylan a Elton John, da Andrea Bocelli a Adriano Celentano, Ligabue, Zucchero. L’esibizione di Diodato è stata ripresa al centro dell’Anfiteatro davanti agli allestimenti previsti per gli spettacoli estivi interrotti il 13 marzo allo scatenarsi dell’emergenza coronavirus.



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