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Leisure - 17/11/2020

Per Max Pezzali arriva la saggezza e “Qualcosa di nuovo”

"L'energia che avevo addosso la rivorrei". Un cantautore in accordo coi tempi che chiama anche giovani per i featuring (Gionny Scandal). Cronaca di un ritorno "lungo".

Una ballad riflessiva che lo ha spinto nella top 10 dei singoli e degli album più venduti in Italia per l’ennesima volta. Si cambia parzialmente registro, in accordo coi tempi che viviamo, ma Max Pezzali è sempre cantore delicato ed entusiasta della vita che ci circonda. “Qualcosa di nuovo”, il suo quinto album è un mix di speranza, malinconia e saggezza.Per la Milano Music Week 2020 in modalità “distanziata” e totalmente sul web, il 18 novembre Max Pezzali racconterà al pubblico questo suo ultimo album di inediti realizzato a cinque anni dal suo precedente lavoro e anticipato dall’uscita del singolo omonimo scritto a sei mani con Jacopo Ettore e Michele Canova, celebre produttore di tanti artisti italiani (Tiziano Ferro e Gianna Nannini in testa).

“Qualcosa di nuovo” è il primo disco di inediti di Max Pezzali da 5 anni. L’album è stato anticipato dal singolo omonimo scritto a 6 mani con Jacopo Ettore e Michele Canova che ne ha curato la produzione a Los Angeles: una ballad romantica che conduce l’ascoltare per mano in tutte le altre canzoni che compongono l’album e che unisce il concetto semplice ma profondo di rinascita per dare una coerenza d’insieme,  perché l’amore, l’amicizia, il tempo che passa, oggi hanno senso solo se ci aiutano a immaginare oltre la linea dell’orizzonte un nuovo inizio.

Il suo lo si potrebbe definire come un lungo ritorno. Un anno e mezzo, per l’esattezza. Precisamente dal quel 21 giugno del 2019, in cui venne pubblicato il suo nuovo singolo ‘Welcome to Miami’. Dalla sua quarta raccolta di singoli erano appena trascorsi quattro anni. ‘Astronave Max’ era intitolata ed era il 2015.

Il suo quinto cd registrato in studio da quando, nel 2004, aveva detto addio agli ‘883’ comprende il singolo estivo, inserito in questa nuova raccolta composta da dodici canzoni. 

Prodotto da Claudio Cecchetto, ‘Qualcosa di nuovo’, dunque è stato lanciato già da un bel po’ di tempo. Tempo in cui sono stati pubblicati altri singoli come, l’8 novembre del 2019, ‘In questa città’; ‘Sembro matto’, il 6 marzo di quest’anno, e quasi un mese fa il brano omonimo del progetto.

Max Pezzali dice di “Qualcosa di nuovo”: “Album previsto ad aprile, titolo ancora da decidere. Poi è arrivato l’elefante, e ho avuto tempo di riflettere, riascoltare, ragionare. Mancava qualcosa ma non capivo cosa. Qualche settimana fa Michele Canova da Los Angeles mi manda via Whatsapp una canzone che ha scritto con Jacopo Ettorre, dice che sarebbe perfetta per me. L’ascolto, parte la strofa, poi il ritornello : -“…qualcosa di nuovo…”Illuminazione ! Quella frase è la chiave, è il concetto semplice ma profondo che mi mancava per dare una coerenza d’insieme a tutte le altre canzoni dell’album: perché l’amore, l’amicizia, il tempo che passa, oggi hanno senso solo se ci aiutano a immaginare oltre la linea dell’orizzonte un nuovo inizio”.

Quattro canzoni che hanno rappresentato il biglietto da visita per un lavoro dove la speranza, la malinconia e la saggezza si mescolano in tanti piccoli testi apparentemente superficiali e che, al contrario, ostentano una profonda semplicità nel lanciare messaggi. Il cantante, che il 14 novembre ha compiuto 53 anni, nel suo modo di essere e di porsi ai giovani di nuova generazione, senza perdere quelli che lo erano un tempo, non si è snaturato. È sempre sé stesso, con il suo modo scanzonato e ‘adolescenziale’ nel cantare.

‘Qualcosa di nuovo’, il singolo, è, a dirla con le sue parole, “una ballad romantica che conduce l’ascoltare per mano in tutte le altre canzoni che compongono l’album e che unisce il concetto semplice ma profondo di rinascita per dare una coerenza d’insieme;  perché l’amore, l’amicizia, il tempo che passa, oggi hanno senso solo se ci aiutano a immaginare oltre la linea dell’orizzonte un nuovo inizio”.

Il video di “Qualcosa di nuovo” è nato da un’idea di Fabio Volo che ne è anche protagonista ed è diretto dal regista Gianluca Leuzzi per la casa di produzione Borotalco tv. Girato all’interno del Bowling Brunswick di Roma, vede Fabio Volo incontrare diversi personaggi e coppie che rappresentano le diverse fasi dell’amore: una coppia che litiga o che si bacia, una donna incinta, due adolescenti che si guardano e infine Pezzali e il figlio Hilo che fanno un cameo speciale. 

Il popolare scrittore, però, non è l’unica ‘special guest star’ del nuovo progetto discografico di Max Pezzali.

C’è poi un pezzo con J-AX, 7080902000 che il cantante descrive così: “Quattro decenni in un titolo che è anche un numero, uno scioglilingua, un gioco in cui mi accompagna il rap di J-Ax. Sono cambiate tante cose dai ’70 ai 2000: noi adulti siamo quasi eroi miracolati, dato che da bambini vivevamo in una realtà che aveva un’idea del pericolo quanto meno bizzarra, specialmente se giudicata con gli standard iperprotettivi di oggi. Ma forse sono più le cose che sono rimaste uguali, come i sogni, le cadute e le frustrazioni di chi è ragazzo. «Tutto ritorna è una ruota che gira/il viaggio è lungo e sbagliando s’impara/che anche imparando poi si sbaglia ancora».

In realtà l’album sarebbe dovuto uscire ad aprile, durante il periodo del lockdown e il singolo omonimo non era previsto.

Proprio nei mesi in cui si doveva rimanere chiusi in casa, Max aveva riascoltato tutto il materiale, intuendo che mancava qualcosa. Appunto ‘Qualcosa di nuovo’. Un testo che indica un nuovo punto di partenza da cui partire o, perché no, da ripartire. Un messaggio diretto e semplice, come lo sono quelli lanciati anche attraverso gli altri undici brani. I temi trattati sono sempre gli stessi e vengono affrontati miscelando, ulteriormente, dell’adolescenza di Max, attraverso i ricordi con canzoni ‘I ragazzi si divertono’ e ‘7080902000’, con quella di oggi.

Oltre a queste canzoni si potrebbero citare tutte quelle che compongono la sua nuovissima raccolta d’inediti, per un album al passo coi tempi con inserti sorprendenti.

Sembro matto” ha il feat. di Tormento, una canzone che Max Pezzali avrebbe potuto scrivere solo oggi: “Questa è per dire che a volte ci si sente un po’ stupidi a innamorarsi in età non più giovanissima. Si è più «sconvolti», e per paradosso meno «attrezzati emotivamente» a gestire la cosa, e così ci si ritrova dentro inutili sorrisi, con un entusiasmo negli occhi che – se non fai parte di una certa fascia demografica – potrebbe sembrare fuori luogo. Ti senti strano. Un po’ matto. Ma non lo sei per niente. Qui mi accompagna Tormento, mio mito dai Sottotono, in questo «come stare in un incrocio in mezzo al niente/senza mappa e il gps che ti da segnale assente/però a un certo punto all’orizzonte s’intravede il mare/e il cuore batte forte perché ha l’ansia di arrivare».

Siamo quel che siamo” invece ha la presenza delle nuove generazioni, che lo citano come influenza massima, simboleggiata da Gionny Scandal. Pezzali parla di giovinezza: “Viviamo la giovinezza pensando solo in bianco o in nero, per poi – presto o tardi – comprendere che siamo solo sfumature, e a quel punto ci inteneriamo quando ci specchiamo nei giovani. O forse in noi stessi qualche anno dopo. «Siamo quel che diventiamo/siamo sogni aspettative e poi realtà/siamo i posti in cui andiamo/siamo quelli che incontriamo/siamo ogni emozione che ci resterà». «Però l’energia che avevo addosso», dice la canzone «a qualsiasi costo io la rivorrei». 

Testo a cura di Vincenzo Pepe

Per la Milano Music Week 2020:

Mercoledì 18novembre Ore 18.15-19.00

MMW INCONTRA- MAXPEZZALI sul canale YouTube



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