8 Aprile 2024

Prospettive inedite a MIA photo fair 2024

“Changing” sarà il tema dell’edizione 2024 Francesca Malgara: “La fiera come luogo in cui arte e consapevolezza siano attivatori di valori.”.

8 Aprile 2024

Prospettive inedite a MIA photo fair 2024

“Changing” sarà il tema dell’edizione 2024 Francesca Malgara: “La fiera come luogo in cui arte e consapevolezza siano attivatori di valori.”.

8 Aprile 2024

Prospettive inedite a MIA photo fair 2024

“Changing” sarà il tema dell’edizione 2024 Francesca Malgara: “La fiera come luogo in cui arte e consapevolezza siano attivatori di valori.”.

Guardiamo, fotografiamo, comprendiamo, creiamo attraverso i filtri. Sono la nostra misura delle cose. Al tempo stesso i filtri modificano le prospettive, alterano la realtà, generano nuove visioni. In un mondo dove la comunicazione visiva è sempre più centrale, “Alterazioni prospettiche” è il titolo dell’immagine iconica della 13° edizione di MIA Photo Fair (11-14 aprile negli spazi di Allianz MiCo) che nel 2024 sceglie di raccontare i temi della fiera non con una fotografia, ma attraverso un graphic-concept, frutto della sovrapposizione in camera 3D di filtri smerigliati da cui sono state ricavate fotografie digitali che alterano la parola MIA. Una “metafora visiva” per rappresentare il nostro approccio al cambiamento, a come osserviamo, percepiamo, deformiamo e ricreiamo l’immagine che abbiamo del mondo, ma anche una sorta di ‘goccia’ che si propaga, perché quel cambiamento arrivi a tutti e sia contagioso, come la passione che lo ha indotto.
Il progetto (di cui pubblichiamo l’immagine in apertura servizio) realizzato da Alessandro Prepi Sot e Dario Pianesi di Hapto Studio a Milano coglie il tema del cambiamento, “Changing” – scelto dal nuovo Direttore Artistico di MIA Francesca Malgara – che si manifesta attraverso diversi punti di vista, creando una varietà di interpretazioni e immagini. Un’identità visiva che gioca con forme e filtri, cambi di prospettive.

L’edizione 2024 di MIA Photo Fair, nel pieno del palinsesto di Milano Art Week, sarà anche la prima con Francesca Malgara in qualità di direttore artistico. La manifestazione cambia anche sede, si svolgerà infatti a Milano dal 10 al 14 aprile nella nuova e centralissima sede di Allianz MiCo.
La nuova edizione avrà come fil rouge il tema “Changing”, affrontato spaziando dal cambiamento climatico a quello dei diritti civili, alle sfide poste dalla trasformazione sociale, economica e tecnologica.
“Changing – spiega Francesca Malgara – significa cercare coraggiosamente un’alternativa alla situazione crisi generale che ai nostri tempi tocca la sfera personale, politica ed economica mondiale. Il mio desiderio, che mi auguro sia condiviso anche dai nostri ospiti e dalle gallerie, è che gli espositori progettino i loro stand come vere e proprie mostre che attivino il cambiamento, concentrandosi sulla centralità della persona, il rispetto per l’ambiente e per la biodiversità, sulla responsabilità del singolo, la valorizzazione del femminile, del dialogo tra le parti e la forza della comunità. Il cambiamento è al centro dell’attenzione di tutti e MIA è un contesto ricco di spunti da cui partire per costruirlo, perché la fiera sia il luogo in cui arte e consapevolezza siano attivatori di mercato ma anche di valori, a disposizione di chi desidera concorrere al cambiamento verso una realtà migliore di quella che stiamo vivendo”.
“Un’edizione 2024 che oserei definire attivista – continua Ilaria Dazzi, exhibition director di MIA Fair – nel senso di un salone che prende posizione, si apre sempre di più alla contemporaneità e alle sfide che siamo chiamati ad affrontare come singoli e come umanità. Vogliamo provare a riflettere su questioni epocali come il cambiamento climatico così come i temi legati ai diritti civili. La fotografia rappresenta un potente strumento di narrazione rispetto a questi argomenti, che ci proponiamo di raccontare attraverso progetti fotografici di valore, che sappiano andare in profondità. Un salone che sempre di più miri a essere anche un laboratorio di pensiero e cultura, dove poter immaginare il futuro attraverso la fotografia”.

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