Magazine - Fine Living People
Leisure

Leisure - 17/05/2018

Quaranta anni di storia ripercorsi attraverso l’obbiettivo di Antonio Guccione

Dalle campagne pubblicitarie anni '80 alle modelle anni '90, l'artista ci porta con se in un viaggio nel tempo all'insegna del rispetto per donna.

È una narrazione per immagini quella che ripercorre quarant’anni di storia contemporanea attraverso alcune delle opere più rappresentative di Antonio Guccione, artista famoso per i volti celebri che sono passati davanti al suo obiettivo e le importanti campagne pubblicitarie da lui scattate come Prada, Gucci, Officine Panerai e Yves Saint Laurent.

“Antonio Guccione Portofino” una mostra di 33 scatti con 6 filoni tematici (fino al 20 giugno, Castello Brown, Portofino) , si apre con la prima fotografia datata 1980, una splendida composizione per la campagna pubblicitaria di Miuccia Prada, una borsa verde abbandonata su un divanetto rosso antico, sotto un quadro con cornice oro. Passando poi per tratti di moda degli anni ’80 finendo sui ritratti degli anni ’90 con protagoniste le modelle più osannate, Elle McPherson, Tyra Banks, Iman a quelli “privati” dedicati alla moglie.

Un profondo rispetto per il corpo femminile, celebrato da una bellezza naturale, colta senza manierismi. L’attenzione è posta tutta sul soggetto, indaga l’animo umano e il significato dell’esistenza. Approdando così in un altro capitolo fondamentale nella sua carriera, in cui ritrae e interpreta personaggi iconici della storia e dell’arte: Andy Warhol, Leonardo da Vinci, Mao, Pollock. Un omaggio ai grandi.

Si prosegue poi con la sezione “Fotomorfosi”, dedicata al concetto di biodegradabilità, fotografie degli anni ‘80 la cui emulsione e la cromatura erano state corrose da microrganismi che ne avevano modificato irreparabilmente l’immagine. Apparentemente distrutte dalla natura, queste foto, si sono trasformate in qualcosa di nuovo e affascinante.

La mostra si chiude con il progetto più recente e di grande attualità incentrato sulla Terra. L’artista ricrea delle ambientazioni con terra e pigmenti colorati tratteggiando una realtà parallela, onirica e allucinata, dal profondo significato filosofico: ogni opera ci invita a pensare alle sorti del pianeta in questo momento di precarietà ed incertezza sul futuro.

In questa mostra è assente dall’esposizione la ritrattistica perché si materializzerà attraverso una performance live in cui Antonio Guccione, con la sua creatività e il suo inconfondibile charme, trasformerà Castello Brown in set fotografico e gli ospiti della serata esclusiva in modelli.



Leisure - 23/10/2017

C’è del classico nel culto della bellezza delle My Ladies di Giovanni Gastel

Il cuore dell’estetica delle meravigliose foto di Giovanni Gastel è davvero il culto del clas [...]

Leisure - 06/05/2018

Sylvain Bellenger: “A Capodimonte a Napoli il bosco in città più grande d’Italia”.

C'è qualcosa di sentimentale e nostalgico quando Sylvain Bellenger ci sorride all'ascolto dell'enne [...]

Trends - 22/02/2018

Arena fa un costume tutto d’un pezzo

La tendenza a incorporare più talenti creativi nella nascita di un solo prodotto è ben interpretat [...]

Top