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Leisure

Leisure - 28/05/2019

Radio Italia Live, Ultimo trionfa, delude Sting

Oltre 20mila persone hanno affollato un concertone ricco di cantanti di peso come non se ne vedeva da tempo. Pochi fronzoli, tanta musica e qualche sorpresa.

L’anno scorso c’era stata l’opera di “scouting” della nuova ondata giovanile per Radio Italia Live e la mossa aveva portato bene ai vari Achille Lauro & Co. Da Piazza Duomo erano nate stelle, e nella stessa stagione ci aveva provato il Primo Maggio a Roma. Ieri a Milano per il rituale, stavolta bagnato, di quattro ore di show in una piazza Duomo colorata e gremita di gente, il focus è stata la musica affermata e consolidata.

La pioggia non ha fermato il più grande evento live della musica italiana e le sorprese non sono mancate per l’annuale diretta di Radio Italia Live – Il Concerto che si è aperto con un’insolita performance di Saturnino che ha trasformato il suo basso in un enorme cassa di risonanza per il countdown

In carnet di big della musica nazionale e internazionale. Ieri sul palco con Luca e Paolo si sono alternati Guè PequenoTiromancinoFrancesco GabbaniLoredana Bertè, Sfera Ebbasta, Marco Mengoni, fino all’ospite internazionale: Sting, che ha incantato ed emozionato tutta piazza Duomo. Poi ancora Ultimo, Alessandra AmorosoErmal Meta e la chiusura con Ligabue. Ora l’appuntamento con la musica di Radio Italia Live – Il Concerto è il 29 giugno al Foro italico di Palermo.

GSD Foundation è stato unico Charity Partener di Radio Italia per questa edizione del live in piazza.  E anche quest’anno 1000 palloncini volano in piazza Duomo per la ricerca sul cuore: GSD Foundation ha coinvolto gli spettatori di Radio Italia Live – il concerto distribuendo 1000 palloncini  per porre l’attenzione sull’importanza della Ricerca a sostegno delle malattie cardiovascolari.

Inoltre dal palco in piazza Duomo  Mauro Marino e Paoletta hanno annunciato l’apertura dell’asta benefica della Fondazione a cui si potrà accedere, fino al 10 giugno, tramite il link www.charitystars.com/concertoneradioitalia per aggiudicarsi uno degli oggetti donati dagli artisti saliti sul palco di Radio Italia Live – il Concerto di Milano.

Fondata nel 1995, GSD FOUNDATION (www.gsdfoundation.it è l’organizzazione no-profit del Gruppo ospedaliero San Donato che ne promuove la ricerca scientifica nel campo delle scienze biomediche e, in particolare, la ricerca sulle malattie cardiovascolari.

LA MUSICA – Aperto da Saturnino, il famoso bassista di Jovanotti, il countdown per l’inizio dello show è stato particolarmente riuscito. Luca e Paolo, che dopo si sono esibiti in una non convincente cover di “Ti Lascerò” a sfondo elettorale, hanno condotto magistralmente la maratona live da piazza Duomo per nulla intimoriti dalla pioggia, a tratti scrosciante. Una circostanza che ha intimidito Sting, cantante leggendario che ha portato sul palco di Milano i successi mitici dei Police (che in piazza Duomo non si sono mai esibiti). Occasione ghiotta per ascoltare pezzi mitici come “Every Breath You Take” che il cantante britannico è venuto qui a promuovere. Ma che ha eseguito con poca verve e soprattutto a distanza di sicurezza dal pubblico inzuppato.

Di contro, gli acclamatissimi Ultimo ed Ermal Meta la pioggia se la sono presa tutta e hanno stabilito una connessione straordinaria con i propri fan. Specie Ultimo è apparso la star della serata, con uno stuolo di teenager adoranti che lo hanno inneggiato dall’inizio alla fine del suo set, che ha sciorinato “Pianeti”, “I tuoi particolari” e “Ti dedico il silenzio”.

Molto apprezzata anche Alessandra Amoroso specie su “Forza e coraggio”, che la cantante ha voluto come chiusura di questa sua esperienza live “a coronamento di 10 anni di carriera, per tornare si spera più forte che mai”, ha detto al microfono.

Un po’ lontano dai fasti di un tempo non troppo distante anche Marco Mengoni, che ha deciso di cantare solo pezzi nuovi tra cui il più convincente è stato “Hola”.

“Sale, amore e vento” di Francesco Gabbani ha avuto il battesimo dal vivo all’aperto, anche se i maggiori consensi incredibilmente a due anni dall’uscita li riceve ancora “Occidentali’s Karma”, ormai un classico della discografia italiana. Loredana Berté, unica rappresentante femminile del panorama italiano del Novecento invitata in questa cornice, è anche quella che ha dimostrato di sapersi rinnovare con pezzi nuovi che entusiasmano il pubblico. Buono il suo pezzo sanremese “Cosa i aspetti da me” e da tripudio il featuring con i BoomDaBash su “Non ti dico no”.

 

 



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