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Leisure - 27/06/2019

Ritratti e riviste, l’illustrazione di Andrea Ventura alla GAM di Milano

Ha iniziato come illustratore a The New Yorker e vive tra Milano e Berlino. Ora la personale alla Galleria d'arte Moderna, un'eccezione nel calendario dello spazio museale.

Dal 28 giugno all’8 settembre la GAM|Galleria d’Arte Moderna di Milano dedica una mostra al pittore e illustratore Andrea Ventura (nato a Milano nel 1968, vive e lavora a Berlino). Un progetto nato nell’ambito della programmazione che la GAM riserva da qualche anno alla produzione artistica contemporanea e che si affianca alle iniziative espositive ispirate alle collezioni permanenti. Un’eccezione gradita, visto che si tratta di un artista che è un nostro vanto all’estero: Ventura ha iniziato a produrre con proficuo riscontro a New York e Berlino, prima di essere scoperto da noi italiani.

Promossa da Comune di Milano|Cultura e ideata dalla GAM, la mostra è curata da Paola Zatti, conservatore responsabile del museo, con la collaborazione di Alessandro Oldani e il contributo critico di Francesca Alfano Miglietti.

Theresa May e Arafat: Andrea Ventura collabora con mnolte riviste internazionali e alcuni dei suoi lavori servono a illustrare le storie di cronaca e politica internazionale.

Allestita nelle sale del piano terra di Villa Reale, l’esposizione vede 140 opere suddivise in 4 sezioni e, tra queste, le tavole originali realizzate da Ventura per illustrare una serie di racconti ispirati alla GAM. La raccolta di questi racconti è stata in seguito pubblicata nel volume “Musicisti, leoni e fontane” (Napoli 2017) e ha riscosso un significativo interesse, inserendosi nel solco di una pubblicistica molto attuale che ha affidato ad alcuni illustratori il compito di raccontare, con un linguaggio insolito, le vicende relative ad alcuni musei internazionali (come nel caso del Musée d’Orsay).

Nel percorso espositivo anche una selezione dei numerosissimi ritratti realizzati in questi ultimi anni per le riviste «New Yorker» e «New York Times», oltre a una serie di sculture di piccolo formato, esposte accanto alle più recenti opere in acrilico di grande formato.

Figlio d’arte (il padre era un art director negli anni ’70 diventato illustratore per libri d’infazia), Ventura è vissuto tra l’arte e l’illustrazione. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Milano per poi tasferirsi a New York nei primi anni ’90. Lì ha iniziato la collaborazione con The New Yorker, poi sono arrivate le celebri copertine per IL, il maschile del Sole 24 Ore in Italia.

A corredo dei lavori di Ventura in esposizione alla GAM di Milano, un testo critico di Francesca Alfano Miglietti accompagnerà i visitatori alla scoperta di questa personale di ampio respiro, che potrà arricchire la visita al Museo.



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