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Leisure

Leisure - 06/10/2016

Roberto Bolle diventa pop: “La mia danza libera per far innamorare in tv”

Il programma di Rai Uno è girato come un film. Il ballerino ospita Misty Copeland, Carla Fracci e Jovanotti.

Roberto Bolle sta per realizzare un sogno: fare un programma tv il sabato sera tutto incentrato sulla danza. Il sogno si avvererà quando sabato 8 ottobre, alle 20,35 su Rai Uno, andrà in onda La Mia Danza Libera, uno speciale registrato al Teatro Franco Parenti di Milano (piscina compresa) e girato come un vero film. Abbiamo visto parti delle esibizioni in anteprima e vi assicuriamo che per luci, fotografia e regia un’operazione del genere non ha uguali in Italia, e forse nel mondo. Misty Copeland, prima principal dancer afroamericana dell’American Ballet Theatre di New York fa il suo debutto in tv in Italia. C’è la prima ballerina della Scala Nicoletta Manni, il simbolo della danza made in Italy Carla Fracci. La musica è eseguita, in parte, da Stefano Bollani, Asaf Avidan ed Elio. Il tocco pop è assicurato dalla presenza di Paola Cortellesi, Virginia Raffaele e Micaela Ramazzotti. Roberto Bolle, etoile de La Scala che ha una compagna di viaggio eccezionale in Luisa Ranieri, danza e in qualche modo, recita con intensità. C’è un cameo di Lorenzo Jovanotti davvero irresistibile. Ci è ignoto come si sia riusciti ad amalgamare due mondi lontani senza farli apparire fuori luogo. Per alcuni aspetti, il programma è davvero imperdibile e forse irripetibile. Ecco cosa dice lo stesso Roberto Bolle dell’operazione.

Roberto Bolle The Way Magazine (1)

“Un viaggio nella bellezza all’insegna del divertimento”. Così Roberto Bolle descive il suo programma per Rai Uno, La Mia Danza Libera.

IL MESSAGGIO: “Ho voluto ospiti ironici e allegri perché una delle chiavi per portare parte del mio repertorio di danza in un clima festoso è proprio questa. Ballo pezzi dell’800, Romeo e Giulietta del 900, cose più contemporanee come Ballet 101 di Eric Gauthier. Ho provato l’emozione di riportare la danza all’Arena di Verona dopo 20 anni, ho fatto serate alle Terme di Caracalla a Roma. Ma questa doveva essere un’occasione speciale. Ci abbiamo pensato dopo il mio intervento all’ultimo Sanremo, quando ho portato We Will Rock You. Certo, i puristi resteranno lontani, ma questo è un programma fatto per il grande pubblico ed è giusto appassionare quanta più gente possibile a questa disciplina. Gli intenditori hanno la possibilità di frequentare i teatri, il programma tv in prima serata su Rai Uno è fatto per catturare l’attenzione di chi non ha familiarità con questa arte”.

LA POESIA: “La grande varietà di stili genera diverse emozioni. La bellezza visiva è alla base di tutto, doveva essere un programma bello, che celebra la poesia della danza, la passione, la follia, i sentimenti che si rincorrono. Non credo sia stato mai fatto un esperimento del genere e devo confessare che mi emoziona il presentarlo. Era un mio sogno, e sono convinto che abbiamo percorso la strada del rispetto dell’eleganza e della forza della danza. Sono orgoglioso e grato a Rai Uno per aver permesso questo”.

LA PREPARAZIONE: “Siamo stati un mese al Teatro Franco Parenti a settembre per registrare tutto. I primi giorni eravamo come scopritori fantasiosi, cercavamo tutti gli angoli adatti alle riprese in questa magnifica struttura. Poi i dettagli, le prove, sono state lunghe. Sono un perfezionista ma anche Giampiero Solari che ha seguito il progetto aveva le idee molto chiare su come dovessero essere le luci e la regia, di Cristian Biondani. Le scene sono di Luca Sala e la fotografia è di Fabio Brera”.

DA PICCOLO: “Anche io da piccolo guardavo la tv e cercavo di catturare i veloci momenti di danza negli show per passione. Ora c’è un programma tutto dedicato alla danza, con balletti classici e moderni e spero che molti giovani inizino ad interessarsi a questo. Certo, non avrei mai pensato un giorno di prendere il posto in tv di Pippo Baudo. Lui che è stato tra l’altro uno dei primi a premiarmi, quando avevo 19 anni, in Sicilia. Ritrovarmi con delle grandi star a spiegare cosa c’è dietro ogni passo, la preparazione, le tecniche per memorizzare i movimenti è stato molto divertente. Specie con Jovanotti e Luisa Ranieri”.

GLI OSPITI: “Non poteva mancare Carla Fracci, in un programma dedicato alla danza, lei che oggi ha 80 anni ed è un simbolo della danza in Italia. Sono state delle prime volte per tutti, in uno show del genere, delle scoperte per me stesso. Luisa Ranieri è un’amica, una figura che riesce a contrastare la mia timidezza ed è perfetta come donna fascinosa che mi fa sentire a casa. Francesco Pannofino è uno degli attori che amo, anche come doppiatore. Nello show mi fa da contraltare, quasi un grillo parlante. Virginia Raffaele è coinvolgente, vulcanica, irresistibile. Non farei niente senza di lei! Stefano Bollani ha la mia stima come artista ed è subito stato al gioco dell’improvvisazione, che poi vedrete. Asaf Avidan mi ha fatto da colonna sonora nel mio tour estivo, ha una vocalità unica. Racconta un amore tormentato e abbiamo scelto una canzone molto ritmata, Bang Bang. Elio l’avevo conosciuto per il documentario Milano 2015, eravamo tra i registi. Mi piace la sua ironia e il suo senso di straniamento. Paola Cortellesi è una delle artiste più complete che abbia mai incontrato. Micaela Ramazzotti era davvero terrorizzata dall’idea di dover ballare con me ma è bravissima. Per fortuna non è scappata”.

Per info www.rai.it/rai1/

www.robertobolle.com



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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