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Leisure

Leisure - 06/03/2020

Romantici o arrabbiati, i nuovi cantautori italiani 2020

Viaggio tra gli emergenti selezionati per questa nuova stagione: brilleranno sicuramente. Il Tre, Daniele Manfrinati, I Settembre, Stefano Cece, Marasmo, Andrea Viglioglia, Simone Foti, Gabriele Slep, Postino, Tota, Smiscio.

“Cerco il mio posto nel mondo”, recita il ritornello del giovane cantautore Gabriele Slep. Ed è anche l’immagine di copertina di questo speciale che dedichiamo oggi agli emergenti che più meritano di essere ascoltati e tenuti d’occhio in questo momento in Italia. Se non vi piaceranno subito (trovate il link alle loro canzoni su YouTube per ogni nome), ci sono chance che potrebbero piacervi nell’immediato futuro. Perché hanno tutte le carte in regola per crescere.

IL TRE – Due giovani della Capitale, due rapper romani su cui si sono accesi i riflettori nell’ultimo anno: IL TRE e Nayt insieme in “FIGHT!”, il nuovo singolo che gioca sulla “rivalità” tra i due, uno scontro all’ultima rima. Dopo”Cracovia Pt.3″, il brano che con oltre 15 milioni di stream lo ha definitivamente inserito nei radar come uno dei più importanti nuovi artisti della scena urban italiana, Il Tre (nato nel 1997 e vincitore nel 2016 di “One Shot Game” uno dei contest nazionali più importanti con oltre 400 partecipanti da tutta Italia) è stato già protagonista del format Youtube Real Talk e di un dj set tour nei club italiani.

 

DANIELE MANFRINATI –  “Non fatemi smettere di Sognare” è il suo mantra. Daniele Manfrinati sta letteralmente esplodendo su YouTube con oltre 100mila views di questo brano. Sembra un artista di cuore: ringrazia famiglia, gli amici, gli insegnanti, il Laboratorio della Musica di Alessandria, i suoi sogni. E lo ha anche dimostrato alla scuola d’Infanzia Eraldo Rossi di Alessandria con un live improvvisato dove i bambini, che sicuramente ignorano le etichette delle playlist di Spotify, si sono lasciati andare spontaneamente alla sua musica.

Bello il suo carattere positivo e propositivo che emerge da quello che posta. Come questo messaggio di inizio 2020: “Forse è tempo di smetterla col guardare sempre a ciò che ci manca e iniziare a vivere nel presente, apprezzando quello che abbiamo. Niente è scontato e ogni cosa è un dono. Dagli un valore”.

I SETTEMBRE – Li abbiamo adocchiati in un open mic all’Ostello Bello di Milano e non deludono nemmeno nelle incisioni. Con un raffinato incontro di samba e bossa nova mischiati all’indie, il duo campano esce con “Lenzuola Blu” che è ancora meglio di “Luna e Luca”, brano con cui hanno vinto il primo premio al Music Indie Contest 2019 e raggiunto le finali del Premio Donida a Milano. Significa che possono davvero dare di più e se lo meritano perché sono unici nel loro genere. Aspettiamo incuriositi l’album annunciato dal titolo “Grattacieli di Basilico”. Angela Cicchetti ed Ivan Imperiali, voce e chitarra del progetto, si sono formati a Londra e in qualche modo si sente. Il loro cross-over è naturalmente cosmopolita. Anche se pare che adesso vivano in campagna a Salerno. Il passaggio di dimensione li ha resi interessanti. 

 

STEFANO CECE – Rafforzato dalla chitarra di Davide Ricciardi, Stefano Cece dal vivo è uno di quegli emergenti che non perde mai il focus. Canta prevalentemente in inglese, perché “per fare arte bisogna essere sinceri”, dice lui.

E Foggia, sua città, gir l’Italia anche grazie al format di educazione dei formatori musicali di Discography Channel. Ha avuto l’onore di presentare la sua bella composizione “I Hate The Moment” all’Università di Foggia a fine 2019. Intrigante scrittura e voce invidiabile, svilupperà sicuramente personalità da farsi ricordare.

MARASMO – “Scumm” è il titolo d’esordio di marmasmo, volutamente in minuscolo, lo pseudonimo di Manuel Marasco, classe 98 di Foggia, che ha messo in questo brano un bel po’ di idee. In ossequio all’idea che rimanda il suo nome, Manuel mischia elettronica simil-lounge a sottofondi acustici, cantando più che naturalmente ed è una boccata d’aria fresca nel panorama urban attuale. Il brano su cui puntare per un’estate “moderata”. Gli scatenati andassero altrove.

ANDREA VIGLIOGLIA -“Connesso di certo sto meglio” è una riflessione sul mondo dei social, sull’universo tecnologico che il bell’Andrea Viglioglia propone al suo pubblico già nutrito. Anche lui pugliese, ha pubblicato “Carboni Ardenti” nel 2012 per le selezioni di Sanremo. Da lì ha continuato a proporre la sua musica, spesso addentrandosi nelle controversie generazionali, seppur con leggerezza. Per completare l’idea che vi farete di Andrea, ascoltate anche “Sono Solo Me Stesso”, uscita un paio d’anni fa e al momento il brano che gli ha dato più visibilità.

Andrea Viglioglia: tra le sue canzoni anche “Notting Hill” e il suo debutto “Camminare senza meta”.

SIMONE FOTI – “La Luna di Mezzanotte” e “Nero nell’anima” sono i suoi due titoli di maggior richiamo. Ma non fatevi trarre in inganno dalle parole dal carattere crepuscolare in questi brani: Simone è un personaggio solare ed entusiasta che si prodiga anche per altri emergenti, sempre pronto a organizzare momenti di condivisione della ribalta. Classe 1993, risiede a Bergamo e oltre a scrivere i testi, suona la chitarra.

GABRIELE SLEP – “Caffè dell’anima” segue a “Il mio posto nel mondo” e il cantautore palermitano che fa base a Milano si conferma uno dei migliori segreti dell’indie milanese, che gravita attorno a NoLo. Il suo primo big break ha avuto un happening molto coinvolgente l’anno scorso: un rush di esibizioni voce e chitarra per le strade del quartiere a nord di Piazzale Loreto (in foto d’apertura di questo servizio). E con le sue rime rappate sempre con un sapiente uso del vocabolario italiano di un certo spessore (ascoltate, trappers!) Slep ha trovato la sua cifra identitaria e riconoscibile.

Caffè dell’anima è figlia allo stesso tempo di De Gregori e Marracash. Un sintetico equilibrio del nostro tempo, ed è per questo che Slep ha le carte giuste per emergere in modo convinto.

POSTINO – Da un paio d’anni sulla scena indie italiana, con un bel progetto anche comunicativo in cantiere, questo cantautore fiorentino ha molto focus e tante cose da dire.

Per questo le ha serializzate: ecco il primo capitolo di un nuovo progetto, che parte con la bella e a tratti tormentata “Sbagliamo insieme”.

TOTA – “La Sindrome Del Giorno Dopo” è il nuovo EP di Tota disponibile su Spotify e tutte le principali piattaforme streaming per Grifo Dischi.

Tommaso Tota, nato a Orvieto, Umbria, si trasferisce presto a Bologna, innamorandosi della città, che diventa fondamentale per lui e per la sua musica. Attualmente è a Milano e ha aperto show per Gazzelle, Carl Brave e Franco 126.  Oggi esce con 5 diverse storie che, cucite addosso ai 5 brani che compongono l’Ep, sfociano in un unico flusso di pensieri che risuonano forti e chiari nelle orecchie di chi ascolta.  “La Sindrome del Giorno Dopo credo sia letteralmente la paura del giorno seguente, una paura che si condensa in modo estremamente potente durante la notte. La notte è per me il momento più devastante e nello stesso momento più risolutivo, l’unico momento in cui il tempo si ferma, rimane immobile fino all’arrivo del sonno. Forse è un riassunto di quello che sono e che siamo, di quello che mi aspetto da me e da noi, una resa dei conti che poi resa non è. La Sindrome del Giorno Dopo è la voglia di non dormire mai e di dare la mano a chi passa il tempo a puntare il dito contro i nostri difetti, perché in fondo, e lui o lei lo sa, è un po’ come noi.”

Tutti i brani sono stati scritti e composti da Tommaso Tota, prodotti da Filippo Slaviero, che ha curato anche mix e master. L’artwork è a cura di Evelyn Furlan.

SMISCIOSmiscio, nome d’arte di Lorenzo Miscera, è un rapper di Siniscola (Nuoro), in Sardegna. Nel 2012 collabora con la Cronaca Nera, collettivo hip-hop nuorese. Oggi è in lancio con il video di “North Face” (Bianca Dischi/Artist First) a cui partecipa il rapper Frizz, anche lui sardo di Oristano, che racconta lo sforzo quotidiano per superare la perdita di un amico. «mi rapisce sto drink liscio dentro una pastiglia, giù da un po’, come sto, sbalzi salti non so, tengo testa alle mie domande…» .Il brano è prodotto da Lucky e mixato da Roberto Macis. Copertina disegnata da Paynt.

 

 



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