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Leisure - 12/04/2018

Sannolo 2018, anche Victoria Cabello a sentire i talenti di NoLo

Passano in finale Il Piragna, Cocida, Paolo Antonio, Stefano Marchettini e Mark De Medici. Irresistibile show di Lorenzo Campagnari e Rovyna Riot.

Se non è Sanremo poco ci manca. Lo dicevano ieri dvertiti e irriverenti gli spettatori della prima tappa di Sannolo 2018, al cinema Beltrade di Milano che ha visto esibirsi dieci nuovi talenti della scena musicale emergente (Milano e Toscana le provenienze prevalenti). Ad applaudirli un parterre di tutto rispetto.

I giurati di Sannolo 2018, da sinistra Christian D’Antonio (The Way Magazine), Petra Loreggian (Rds), Graziano Ostuni (Universal). (foto: Stefano Corrada per The Way Magazine)

Oltre ai giudici (Graziano Ostuni, Universal, Petra Loreggian, Rds, Christian D’Antonio, The Way Magazine) anche dj Mazay (produttore e anima di Pink is Punk), Matteo B Bianchi (scrittore e autore di X Factor), Victoria Cabello (ritornata in tv su DeA Juinior) e Diego Palazzo (Baustelle).

Rovyna Riot con Matteo B Bianchi e Lorenzo Campagnari sul palco del Beltrade per Sannolo. (foto: Stefano Corrada per The Way Magazine)

LA MUSICA – Dieci esordienti si sono fatti largo nella lunga maratona di sorrisi e canzoni, a volte esilaranti entrambi, al Beltrade, in un clima di festa ridanciana e partecipata. Stefano Marchettini ha rotto il ghiaccio con una contemporanea Fuori Luogo piazzandosi secondo per la finale.

Stefano Marchettini a Sannolo 2018 (foto: Stefano Corrada per The Way Magazine)

Mara Pruneri ha presentato Isterica imbracciando una chitarra e cantando con una buona padronanza, ma è mancato il quid per ammetterla alla serata di venerdì.

Mara Pruneri canta “Isterica” a Sannolo 2018 (foto: Stefano Corrada per The Way Magazine)

Mark De Medici con Spillo e Palloncino è stralunato e debonair al tempo stesso, canta rap su base old skul ed è al momento primo nei favori sommati delle tre giurie (qualità, popolare, lobby gay).

Mark De Medici, il preferito dal pubblico della prima sera del Festival di Sannolo 2018. Qui è sul palco del Cinema Beltrade con Rovyna Riot e Lorenzo Campagnari, i presentatori. (foto: Stefano Corrada per The Way Magazine)

Caponetti con Dammi Solo Tutto è stato simpatico ma non ha convinto con suo pop acustico. Sarà per la scelta del brano, perché tiene il palco e ha già alle spalle delle esperienze di un certo spessore.

Caponetti si chiama Claudio e ha cantato “Dammi Solo Tutto” (foto: Stefano Corrada per The Way Magazine)

Cocida è un gruppo di ragazzi che prova a innovare a livello compositivo e fa un certo impatto dal vivo con pop acustico bello ritmato: la loro Duemilionidianni fa ha fatto breccia, sono passati ma si apre il primo giallo nella storia di Sannolo (solo alla seconda edizione, peraltro). Pare che i musicisti non possano essere presenti alla finale. Suspence.

Cocida a Sannolo 2018 col brano “Duemilionidianni Fa” (foto: Stefano Corrada per The Way Magazine)

The Age sono due musicisti e una cantante che si sono conosciuti da poco a Porta Romana a Milano e si sono messi assieme per amore della musica. Sembrano volenterosi ma forse necessitano di maggiore affiatamento, nonostante come debutto assoluto sia stato più che dignitoso. La loro Smalto e Cerone non è passata.

The Age, gruppo con voce femminile, cantano “Smalto e Cerone” a Sannolo 2018 (foto: Stefano Corrada per The Way Magazine)

ZuiN ha portato Monza Saronno, personale viaggio nella Brianza con una storia che si perde un po’ nel mare magnum dei testi di Sannolo. Massimo è comunque un ragazzo che sa stare sul palco e ha la faccia giusta. Al momento è in attesa di sapere se riuscirà a suonare al primo maggio a Roma come finalista nel girone 1MNext.

La girl band Le Mani In Tasca. “Senza Titolo” è il brano ripescato per la finale di Sannolo 2018 (foto: Stefano Corrada per The Way Magazine)

Le Mani in Tasca è una all-girl-band “con atteggiamento punk”, ironizza Matteo B Bianchi della Lobby Gay di Sannolo che ha ripescato la loro Senza Titolo per la finale.

Il Piragna dal parco Trotter al Beltrade per Sannolo 2018. (foto di Stefano Corrada per The Way Magazine)

Il Piragna con Gioia è il caso di quest’anno: un signore misterioso, un’installazione d’avanguardia più che un performer, un testo tutto da capire (se si capisse) e un gigantesco “perché” che incanta. Parola d’ordine della giuria lobby gay: Adoro.

Paolo Antonio, già idolo della giuria popolare di Sannolo 2018. Il Piragna dal parco Trotter al Beltrade per Sannolo 2018. (foto di Stefano Corrada per The Way Magazine)

Ha chiuso Paolo Antonio, sgargiante cantautore originario di Catania che con La Normalità potrebbe aver sfornato il primo tormentone di Sannolo dopo Invece No di Rovyna Riot del 2017.

Per gli aggiornamenti seguite i social e le pagine di The Way Magazine e radionolo.it

Foto d’apertura: sul palco da sinistra Anna Buffa, il cantante in gara ZuiN, Lorenzo Campagnari e Rovyna Riot.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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