8 Giugno 2018

“Scollamenti temporali”, quando la moda contagia i tempi

Alla Triennale di Milano un’ampia raccolta di collages realizzati da Giulio Ceppi sulle relazioni impreviste tra arte, moda e lifestyle.

8 Giugno 2018

“Scollamenti temporali”, quando la moda contagia i tempi

Alla Triennale di Milano un’ampia raccolta di collages realizzati da Giulio Ceppi sulle relazioni impreviste tra arte, moda e lifestyle.

8 Giugno 2018

“Scollamenti temporali”, quando la moda contagia i tempi

Alla Triennale di Milano un’ampia raccolta di collages realizzati da Giulio Ceppi sulle relazioni impreviste tra arte, moda e lifestyle.

L’immagine di apertura di un famoso dipinto di Piero Della Francesca (1473 circa) contaminato con pubblicità patinate contemporanee di moda racconta la provocazione e l’accostamento audace di Giulio Ceppi: l’artista vive di sovrapposizioni culturali.

Il che dovrebbe essere un leit motiv per tutti gli artisti di ogni tempo. Ma la mostra che si è aperta questa settimana alla Triennale di Milano fa di più per raccontare gli incontri d’arte.

I montaggi su carta Giulio Ceppi giocano con due tipi di frammenti: parti di immagini che riproducono capolavori della storia dell’arte dal Duecento al Moderno, e ritagli di riviste che illustrano campagne pubblicitarie di moda, dando vita a relazioni fluide, aperte e imprevedibili tra arte e moda.

Il lavoro del progettista, architetto e designer, consiste sempre più nell’assemblare materiali, segni, codici, linguaggi, trovando ogni volta una nuova e diversa sintesi, originale quanto capace di produrre un senso condivisibile. Il frammento ha un grande valore in questo processo: che sia frammento fisico o intangibile, mnemonico o reale, figurativo o astratto…non importa. Avrei voluto essere un archeologo da bambino – dice l’autore Giulio Ceppi –   capace di ricostruire un mondo dal frammento, di intuire una vita diversa e lontana nel tempo. Che sia un oggetto, un’immagine, un’architettura: il frammento non è però un dettaglio, ma l’inizio di una possibile storia”.

 

Nelle tavole in mostra alla Triennale, Giulio Ceppi ricerca attraverso il collage, sperimentando liberamente nuove vie espressive e nuovi linguaggi, e rivendicando il diritto alla materia e all’interazione sensoriale con gli oggetti, in un mondo ormai sempre più digitale e immateriale.

Due appuntamenti pubblici segnano la mostra:

  • giovedì 14 giugno al dibattito “Moda, corpo e design: relazioni inattese” parteciperanno: Elisabetta Longari, curatrice della mostra e docente Accademia di Brera, Mariapia Bobbioni, psicanalista della moda,  Simona Segre Reinach, antropologa Università di Bologna, Francesco Morace, sociologo e direttore di Future Concept Lab.

 

  • mercoledì 4 luglio al dibattito “Moda, lifestyle e arte: relazioni inattese” parteciperanno: Fortunato D’Amico, critico e curatore, Giovanni Gastel, fotografo, Antonio Mancinelli, giornalista e scrittore, Oliviero Toscani, fotografo, Francesco Schianchi, antropologo del design. L’opera di Giulio Ceppi verrà analizzata e approfondita grazie ai contributi di noti personaggi del mondo dell’arte, della moda e del giornalismo, raccolti nel catalogo pubblicato da Magonza Editore.

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