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Leisure

Leisure - 09/05/2016

Singapore, il food della città-stato che ha conquistato i raffinati

Una moderna trattoria etnica in pieno centro. Non cinese, nè estremo come le altre cucine del far east. Da provare.

Singapore custodisce una cucina affascinante melting pot dei sapori orientali, anche per la strategica posizione geografica che contraddistingue la città-stato del sud-est asiatico. Ecco perché vi proponiamo un viaggio dentro il primo e unico locale con cucina singaporiana di Milano.

Ci mancava l’ennesimo ristorante asiatico da battaglia? E qui bisogna sottolineare il contrario. Perché Pasta B, quasi nascosto sotto i portici della romantica via Hoepli, merita la segnalazione per svariati motivi. Anzitutto perché è una sintesi di influenze degli apprezzati principi culinari dei paesi limitrofi, da cui eredita ispirazioni contaminate. Ma dentro di sè ha anche influenze delle dominazioni europee che l’hanno attraversata. Ecco cinque motivi per assaggiare i piatti di Pasta B.

Uno. La cucina di del piccolo stato tra Malesia e Indonesia è un intreccio di sapori orientali, si smorzano le durezze, ne guadagna il gusto, non così lontano da quelli di casa nostra. La piacevolezza è subito a portata di gola.

Due. Non è un classico all-you-can-eat, né un wok, né una ristocatena di montaggio per palati affamati e senza pretese. Una moderna “trattoria straniera”, un ristorante che sa il fatto suo, non un mangimificio a basso costo e medesima qualità.

Tre. L’ambiente è semplice, la cucina è un “acquario” tutto a vista, si respira un’aria di laboriosa attenzione al particolare, le mani sapienti che tirano la pasta, che danno forma ai ravioli. Sempre aperto, da mezzogiorno alle 10 di sera.

Quattro. I noodles, ovvero gli spaghetti tipici della tradizione orientale, sono realizzati giorno dopo giorno, direttamente in loco; vengono serviti in brodo, con verdure, pollo o maiale. Oppure saltati alla piastra. Eh sì, saltati hanno una marcia in più. Quelli in stile thai con pomodoro, gamberi, menta, verdure, tofu fritto e arachidi sono assolutamente da provare.

Cinque. I ravioli sono godibili, freschi, rustici, con una pasta senza uova, uno spessore consistente, un ripieno che ha spunti gastronomici interessanti. Come per i noodles, vengono serviti al vapore, bolliti o alla piastra. I più caratteristici? Quelli syumai, al vapore, con maiale e gambero, oppure quelli singaporiani alla piastra con ripieno di cavolo cinese, erba cipollina, maiale, gambero e granchio.

Per un pranzo insolito, o una cena leggera, per far felice la gola con una fusion raffinata e insolita.

 

Pasta B

http://www.pasta-b.it/

Via Hoepli, 3  Milano

02 7200 4298

 



Stefano Corrada
Una vita saporita, tra reazioni di Maillard, prodotti alimentari e racconti di gusto. Dopo la laurea scientifica, si è lasciato vincere dalla passione per tutto ciò che ruota intorno al cibo. E quindi (prima) la divulgazione tecnico-nutrizional-gastronomica e (poi) la scrittura, collaborando con periodici e guide, tra cui Focus, Il Golosario, Viaggi del Gusto e Agrodolce.it. È autore del blog Appuntigolosi, da cui è nato il libro "Appunti Golosi", edito da Jouvence.
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