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Leisure - 11/03/2020

Sist’Art, la galleria di Venezia con Fred Avella, Jisbar, Joel Amit

In piazza San Marco un punto nevralgico dell'arte contemporanea con le opere che partono per il mondo di Tobia Ravà, Françoise Abraham e altri.

Sist’Art Gallery è stata aperta a giugno 2017 in Piazza San Marco a Venezia. Specializzata in arte concettuale e pop, in carnet ha artisti emergenti o affermati che rappresentano la sensibilità artistica dell’attualità.

Gli artisti rappresentati dalla galleria usano lingue diverse e hanno un focus diverso, ma a seconda della fiera o della mostra, i curatori creano percorsi espositivi diversi. Unico trait d’union per tutte le occasioni: l’artigianato veneto per cornici e allestimenti, sempre lo stesso di qualità e alto standard.

AVELLA – Partiamo col raccontarvi uno degli ultimi arrivati di rilievo nel portfolio di artisti della galleria veneziana. Nato nel 1975 in una famiglia di scalpellini da 4 generazioni, Frédéric Avella è stato immerso nell’azienda di famiglia sin dalla tenera età. All’età di 12 anni, suo padre gli insegnò a lucidare, tagliare e scolpire pietra e marmo. All’età di 21 anni, la città di Sanary sulla Costa Azzurra lo scelse come supervisore del restauro di numerose fontane e statue. Il suo lavoro è il risultato dell’influenza della cultura pop, dei cartoni animati e dei fumetti.

Avella ha una chiave di lettura inedita del personaggio iconico, un modo divertente e persino burlesque di rappresentare immagini iconiche, spesso scegliendo la metafora dell’animale e ciò che rappresenta nella cultura moderna, a volte leale, coraggios, a volte devoto, potente e forte.

Fred Avella vive e lavora tra la Francia meridionale e Marrakech. Un artista e uno scultore da scoprire e di cui innamorarsi.

Ravà.

Avella.

Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica a Venezia e Urbino. Ha conseguito la laurea in Semiologia delle arti all’Università di Bologna, discepolo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Dipinge dal 1971 e dal 1977 espone in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti. È presente in collezioni private e pubbliche in Europa, negli Stati Uniti, in Sud America e in Estremo Oriente. Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo AlcArte di Bologna, attivo all’Università di Bologna (DAMS), con l’intento di coniugare la produzione artistica con l’epistemologia.

Tobia Ravà, 2018, Foresta Ciclamino, Sublimation on Satin, 100x120cm.

Françoise Abraham balla dall’età di sei anni, formato da professori dell’Opera di Parigi, nel balletto e nella danza contemporanea. Porta il ballo nell’arte con fantasia, esuberanza, leggerezza, rotondità e umorismo. Infatti l’artista dà vita alle sue sculture e le fa ballare. Esigente, produce forme allungate piene di sensualità e tenerezza. Le sue figure femminili si spingono nello spazio con energia e, curiosamente, anche se si diverte a coltivare le loro curve, le sue sculture dimostrano una sorprendente leggerezza.

Il mondo di Françoise Abraham brilla di «gioia di vivere» e un tocco di follia. Le sue sculture in resina colorata ci mostrano come la sua immaginativa vivacità tende all’infinito.

In apertura foto di Jisbar, 2019,  Banksy Robbery, Mixed Media on Canvas, 146x114cm

Françoise Abraham Aussie Golfer 1, Resin sculpture, 30x17x15 cm

Joel Amit, Flying Hearts, 2019, laser cut hand painted metal sculptures, 50x50cm

Joel Amit è nato a Gerusalemme nel 1982. Fin da piccolo ha dipinto, scolpito e disegnato. Dopo il servizio militare, Joel partì da Gerusalemme per il deserto del Negev, dove visse per cinque anni progettando e costruendo villaggi per studenti e artisti. Durante la sua permanenza nel sud, ha lavorato con una varietà di materiali da costruzione, progettando nuove unità edili utilizzando cemento, legno, tubi, cartone e carta. Il suo interesse era come usare piccoli frammenti di materiali da costruzione per strutture su larga scala. La passione per la creazione lo ha portato a studiare architettura presso la Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme, dove si è laureato. La ricerca di Joel di piccoli “pixel”, che potrebbero costruire una forma più grande, lo ha portato negli ultimi anni all’arte, questa volta lavorando con il metallo. Joel ha fondato il suo studio a Gerusalemme e attualmente sta creando e presentando una serie di lavori che definisce “Pixel-Art”.

Nel 2019 la Sist’art Gallery ha organizzato una una personale del nostro artista Tobia Ravà alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ha chiuso i battenti. Oltre 3500 visitatori sono venuti a vederlo. Le opere esposte sono state una sintesi della sua carriera e un suggerimento dei suoi nuovi progetti con nuove tecnologie. Una volta scoperte le sue opere basate su Kabballah e Ghematria non puoi smettere di apprezzarle.

Lo stand di Sist’art Gallery alla Affordable Art Fair Australia.

Questa serie trae ispirazione dalla natura, così come dal mondo computerizzato e dalle porte che apre alla creazione artistica. Joel trova il processo di formazione dell’acciaio, un materiale pesante e freddo, in farfalle, pesci, uccelli e piume, un processo liberatorio. Esprime i valori della vita, dell’amore e dell’umorismo nel suo lavoro, sempre alla ricerca di una dimensione aggiunta: uno strato nascosto e una sfida per gli occhi.

Jisbar è un artista, nato nel 1989 che ha fatto circolare la sua arte in giro per Parigi per 10 anni. La sua arte si occupa del fronte dei riferimenti alla cultura pop. Le sue creazioni aggiornano la nostra società satura con riferimenti mediatici e pop, che prende e interpreta con il suo universo. Moda, musica, skateboard, una mente da freestyle e altre espressioni trovate nelle strade sono gli elementi che costruiscono il suo stile. A Jisbar piace dire che ognuna delle sue opere rappresenta «momenti della vita», come un ricordo che viene fatto per sempre in un album fotografico. Questa nostalgia di un tempo passato e l’innocenza della sua infanzia sono congelate nei suoi dipinti, in cui il potere dei colori gioca un ruolo fondamentale.

Tobia Ravà, 2018, Foresta Ciclamino, Sublimation on Satin, 100x120cm.

Durante i 12 anni di attività della galleria sono state organizzate più di 100 mostre nei suoi locali e negli spazi pubblici; mostre curate per musei di Parigi, Londra e Berlino;  2 concorsi d’arte internazionali a Venezia; mostre organizzate e curate di artisti Emirati a Venezia durante la Biennale; ha partecipato a diverse fiere d’arte in Europa, Canada, Stati Uniti e Asia.

 



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