8 Maggio 2018

Siwa Mgoboza porta il mix d’Africa nei musei

Il creativo sudafricano è stato scelto come simbolo dell'immagine 2018 di Mia Photo Fair e protagonista della mostra collettiva dedicata a Milano da Palazzo Litta ai nuovi movimenti artistici africani.

8 Maggio 2018

Siwa Mgoboza porta il mix d’Africa nei musei

Il creativo sudafricano è stato scelto come simbolo dell'immagine 2018 di Mia Photo Fair e protagonista della mostra collettiva dedicata a Milano da Palazzo Litta ai nuovi movimenti artistici africani.

8 Maggio 2018

Siwa Mgoboza porta il mix d’Africa nei musei

Il creativo sudafricano è stato scelto come simbolo dell'immagine 2018 di Mia Photo Fair e protagonista della mostra collettiva dedicata a Milano da Palazzo Litta ai nuovi movimenti artistici africani.

Siwa Mgoboza ha avuto un alto profilo recentemente in Italia, essendo stato scelto come artista simbolo dell’immagine 2018 di Mia Photo Fair e protagonista della mostra collettiva dedicata a Milano da Palazzo Litta ai nuovi movimenti artistici africani.

Siwa sta avendo riconoscimenti internazionali perché la sua arte, che è un mix di media che tiene presente cromaticamente i tipici tessili policromatici africani, esplora le differenze etniche e il linguaggio dell’assimilazione. Infatti Siwa è sudafricano cresciuto all’estero ma poi rientrato a Cape Town da adulto. L’Africa egalitaria che ha trovato realizzata solo sulla carta lo ha ispirato a questo tipo di espressione artistica, ancora di più rafforzata da un estro per la titolazione delle opere che ne completa la comunicazione.
Sigwa Mgoboza “Who left the beings out”.
ESPERIENZA ITALIANA – Il debutto con il grande pubblico italiano Siwa l’ha fatto il mese scorso con AfricaAfrica, exploring the Now of African design and photography, la mostra a Palazzo Litta che è anche coincisa con la grande ribalta internazionale della design wee. L’evento è stato patrocinato dall’Ambasciata della Costa d’Avorio, dal Consolato del Sud Africa e dal Consolato del Burkina Faso con uno sguardo sulla progettualità contemporanea dell’Africa subsahariana – l’area di oltre 24 milioni di chilometri quadrati che si estende da est a ovest sulla linea meridionale del Sahara.
Nato nel 1993 in Sud Africa, Sigwa è uno degli artisti interdisciplinari più ammirati della sua generazione. Le sue fotografie e i suoi pezzi multimediali sono un tributo e un’emersione artistica del tessuto sudafricano chiamato isiShweshe, che è già in sè una storia di scambi culturali. Da qui, Sigwa Mgoboza crea Africadia, una terra futuristica simbolica, dove, dice “la frammentazione è espressa come una simbiosi armonica”.
Abbiamo conosciuto Sigwa al Mia Photo Fair dove gli abbiamo scattato queste foto.
Siwa Mgoboza, “Serpetina Jonza” dal progetto “Les Etres D’Africadia I”

Mgoboza è parte importante dell’ondata creativa africana che sta facendo parlare tutti gli addetti ai lavori nel mondo. Ha partecipato al Lagos Photo Festival 2016, all’AKAA art fair di Parigi  e al Nanjing International Arts Festival. Ha aperto solo show in Sud Africa, Svizzera, dove ha la galleria che lo rappresenta, Semaphore, e in Canada. Ha partecipato alle collettive alla South African National Gallery e Gallery MOMO.

Live and Let Live

Sigwa ha frequentato con successo la Michaelis School of Fine Art alla University of Cape Town, e ha ricevuto il premio Cecil Skotnes Award per “migliore promessa” mentre è stato nominato come Visual Artist of the Year ai Nestlings Awards nel 2015.

Le sue opere sono già collezionate in alcune importanti istituzioni come l’Università di Cape Town, alla Friends National Gallery di Israle, al Carnegie Museum of Art negli Stati Uniti e alla Wedge Curatiorial Projects canadese.

Foto d’apertura: Siwa al Mia Photo Fair di Milano, 2018, fotografato da Christian D’Antonio per The Way Magazine.

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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