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Leisure

Leisure - 16/10/2019

Suoni e performance al Danae Festival 2019

La ricerca dei paesaggi artistici coincide con la ricerca degli spazi dove portare forme d'arte e intrattenimento. La 21esima edizione di una kermesse a Milano che si distingue.

Per scoprirli tutti e essere incuriositi da spettacoli davvero difficili da vedere altrove, vale la pena dare un’occhiata al cartellone di eventi completo. Ma vi possiamo dire che la vocazione nomade del Danae Festival, l’annuale incontro a Milano di danza, teatro e performance arrivato alla 21esima edizione, è assolutamente confermata. Si scoprono spazi aperti e chiusi in città, si assiste a rappresentazioni “off” che fanno riflettere e hanno l’intenzione di aprire gli sguardi.

A partire da Jacopo Jenna, sabato 26 ottobre alle 18 al PAC che inscenauna performance di street dance e danza contemporanea chiamata “If, if, if, then”.

C’è anche “Avalanche” allo spazio Fattoria della Fabbrica del Vapore (30 ottobre, 20,30) che è portato in scena da Marco D’Agostin Premio Ubu 2019 come miglior performer under 35. A Zona K al quartiere Isola, invece, il 2 e 3 novembre la prima assoluta di “Eve #1” il comunicato visual che esplora gli avvenimenti del nuovo millennio. 50 minuti per riviverli e capire cosa è sopravvissuto di un ventennio nella nostra memoria.

Sguardo immancabile all’avanguardia orientale che desta sempre interesse, il 20 novembre alla Fondazione Mudima (zona Porta Venezia, via Tadino, 26) con il maestro danzatore del Butoh nipponico, Masaki Iwana. che porta a scoprire e abitare spazi aperti e chiusi della città, l’interesse verso quei progetti che invitano alla riflessione sul paesaggio e i temi scottanti del presente e che poeticamente aprono gli sguardi.

Pur restando fondamentalmente il corpo, fulcro dei progetti proposti in questa nuova edizione, il festival è anche un viaggio dentro i luoghi della città e dentro sé stessi, possibilità di riflessione e spostamento dello sguardo. Ci si addentra in una Milano quasi metafisica in percorsi urbani sorprendenti.

STUDIO AZZURRO AL CINEMA BELTRADE

Attraverso la realizzazione di videoambienti, ambienti sensibili e interattivi, percorsi museali, performance teatrali e film, disegnano un percorso artistico trasversale alle tradizionali discipline e formano un gruppo di lavoro aperto a differenti contributi e importanti collaborazioni. Lo spettacolo per quest’anno al Danae Festival è al Cinema Beltrade nel quartiere di NoLo a Milano alle 21,30 (via Oxilia, 10). Studio Azzurro ha sede presso la Fabbrica del Vapore, uno spazio aperto alla creatività dei giovani, ma anche saldamente collegato ai poli produttivi della realtà milanese.

Studio Azzurro, gruppo storico di ricerca artistica che esplora il linguaggio video e gli ambienti mediali, coniugando l’applicazione delle tecnologie con l’idea di un’arte a vocazione sociale, ha seguito e documentato la performance itinerante L’uomo che cammina, progetto artistico realizzato da DOM- a Milano nel 2018. Ne è nato questo breve film che racconta la performance attraverso la lente della ripresa cinematografica, offrendo un diverso punto di vista sul lavoro e sui luoghi della città toccati lungo il cammino.
Alla proiezione del Cinema Beltrade seguirà un incontro in cui interverranno Antonio Moresco, Leonardo Delogu, Valerio Sirna, Studio Azzurro e Repubblica Nomade, che da anni organizza cammini in Italia e in Europa. Ingresso libero.

“L’uomo che cammina” – racconto video – progetto video di Studio Azzurro a cura di Alberto Danelli, Alexey Demichev, Laura Marcolini, Martina Rosa tratto dall’omonima live-performance di DOM- / Leonardo Delogu, Valerio Sirna realizzata a Milano nel 2018 con Antonio Moresco e con Francesca Agabiti, Isabella Macchi, Paola Galassi con la partecipazione degli allievi di ITAS Giulio Natta di Milano con il contributo di Teatro Stabile dell’Umbria collaborazione Museo del Novecento, Milanosport, Abbazia di Chiaravalle, Hotel Corvetto.

CLOROFILLA – DANZA ALLA FABBRICA DEL VAPORE

Alessandra Cristiani è una performer e danzatrice, di rara potenza. Il suo corpo, esposto spesso in completa nudità, è il meraviglioso sacro abito, misterioso e ambiguo, che l’artista ha costruito negli anni e che offre allo sguardo dello spettatore, come una soglia che seduce verso un invisibile, un non dicibile. Un paesaggio, il corpo, come luogo e viaggio che chi guarda compie. Ispirata dalla poesia di Marcello SambatiClorofilla è una riflessione sul corpo come “reliquia”. La necessità è di guardare poeticamente al non addomesticato, allo scomodo, al vivente minaccioso, come se fossero questi i confini da abitare ed esplorare, dei confini ciechi dove recuperare forze e realtà.

progetto e performance Alessandra Cristiani luce Gianni Staropoli materiali sonori e voce Marcello Sambati ambientazione fotografica Elena Rosa fotografia Daniele Vita
produzione PinDoc, in collaborazione con Lios, con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio e Officina Dinamo – Fucina Creativa, con il contributo di La società dello spettacolo, Centro di Residenza Foligno InContemporanea, con il sostegno di MIBAC, Regione Siciliana.

Alessandra Cristiani, Spazio Fattoria Fabbrica del Vapore Milano

Mercoledì 23 ottobre 20,30

MATITE RITMICHE A ISOLA – All’Associazione Zona K

Giovedì 24 ottobre alle 20,30 a Zona K (quartiere Isola, via Spalato 11) Matita: un concerto da guardare, colorare, disegnare. Un ensemble di disegnatori ritmici attorno a un tavolo microfonato, che amplifica il suono di matite, penne, pennarelli. Un pianoforte li accompagna, li guida, li insegue in un dialogo musicale.
L’atto del disegnare si trasforma in un gesto ritmico, visivo e sonoro, che accompagna e dà forma e struttura alla musica. Il concerto è la presentazione ufficiale del nuovo live da palco, si avvale di nuovi visuals curati dal gruppo stesso, con la collaborazione dell’artista visivo Daniele Spanò.

Antonello Raggi piano elettrico ed elettronica
Fabio Bonelli matite, penne, pennarelli
Francesco Campanozzi pennarelli, penne, matite
Antonello Raggi, Daniele Spanò, Matita visuals

 

 



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