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Leisure - 25/11/2019

Teresa Iervolino alla Fondazione Pietà de Turchini omaggia la Napoli classica

Lo spettacolo è lo struggimento che coniuga la malinconia alla rimembranza. È il viaggio di una giovane, straordinaria voce.

Debutto al Palazzo Donn’Anna di Napoli per il nuovo progetto “JATE SOSPIRI MIEJE”, un concerto del soprano Teresa Iervolino appena applaudita nell’Ermione di Rossini al San Carlo.

 

Il concerto del soprano, accompagnata dall’Ensemble Scherza l’Alma e prodotto dall’Associazione Talenti Vulcanici, rientra nel calendario della stagione 2019/2020 “Estro e Compassione“ della Fondazione Pietà de Turchini ed è stato un omaggio ai grandi classici napoletani.

 

Grandi applausi per la protagonista nella splendida cornice del Teatro della Fondazione Culturale Ezio De Felice, nella prima del concerto “Jate sospiri mieje” prodotto dall’Associazione Talenti Vulcanici

Un concerto nel calendario della Fondazione Pietà de’ Turchini dove la straordinaria interprete ha presentato a Napoli un programma musicale pensato a quattro mani con il musicologo Paologiovanni Maione. L’artista, che negli ultimi anni ha conquistato le più autorevoli scene europee, ha proposto al pubblico un recital di canzoni napoletane, tra malinconia e rimembranza, gioco e invenzione, quale autentico e commosso tributo alla sua terra di elezione. La celebre mezzosoprano, romana di nascita ma napoletana d’adozione, ha regalato numerosi bis ed era accompagnata con strumenti rari ed originali da

l’Ensemble Scherza l’Alma, formato da Giuliana De Donno (arpa viggianese), Leonardo Massa (violoncello e calascione), Peppe Copia (chitarra barocca e battente) e Mauro Squillante (calascioni, mandolino,  e maestro concertatore)

 

Jate suspiri mieje – sottolinea Paologiovanni Maione  – evoca la malia di uno struggimento che coniuga la malinconia alla rimembranza. È il viaggio di una giovane voce che, commossa, ripercorre la propria terra d’elezione attraverso la sua musica ed i suoi canti, nel bisogno di un ricordo da condividere con generosità. Chitarre, mandolini, arpa, archi e vaghissime percussioni avvolgono questo percorso fatto di lunghe melodie e teatralissime ballate scelte per questa festa, uno “spasso” assai serio di una cantante disposta a offrire il proprio “tesoro” a coloro che sapranno coglierne le sfumature e i palpiti”.

 

Il Programma della serata

Marechiaro (F.P. Tosti), Fenesta Avascia (G. Cottrau), La Danza (G. Rossini), Me Voglio Fa Na Casa (G. Donizetti) Santa Lucia Luntana (E.A. Mario), Lu Cardillo (P-Labriola), Ciaola (Anonimo Detto “Sbruffapappa”) Michelemma’ (F.P. Tosti), Miezz O’ Grano (E. Nicolardi, E. Nardella), Lo Guarracino (Anonimo), Li Sospiri (G. Cottrau)

Fotoservizio dalla Fondazione De Turchini di Maurizio De Costanzo/The Way Magazine.

TERESA IERVOLINO

Teresa Iervolino comincia giovanissima, nel 2008, la sua carriera. Nel 2012 vince il 63° ASLICO, il concorso per giovani cantanti lirici d’Europa. A questo premio fanno seguito tantissimi altri riconoscimenti, nazionali ed internazionali, che le aprono le porte dei  maggiori templi della lirica come, tra i tanti, il Regio di Torino, il San Carlo di Napoli, lo Chatelet di Parigi, il Duch National Opera di Amsterdam, la Fenice di Venezia, la Scala di Milano, l’Operà de Paris, diretta in ruoli da protagonista da Roberto Abbado, Donato Renzetti, Christophe Rousset, Riccardo Chally, Marco Armiliato, Daniel Oren. Nel prossimo futuro sarà alla Staatsoper di Berlino, all’Accademia Nazionale Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, al Liceu di Barcellona per la “Semiramide” di Rossini.

Con la Pietà de’ Turchini, diretta da Stefano Demicheli, ha debuttato nel repertorio barocco con un recital su Nicola Grimaldi e, diretta da Marcello Di Lisa, con “La Iole” di Nicola Porpora.

 

Scherza l’Alma Ensemble

Dal 1996, anno in cui è stato fondato da Mauro Squillante e Leonardo Massa, Scherza l’Alma è l’ensemble di strumenti antichi dell’Accademia Mandolinistica Napoletana. La formazione conduce da allora una proficua ricerca sull’organologia, sul repertorio e sulla prassi esecutiva degli strumenti a plettro antichi, che ha portato alla prima esecuzione moderna di numerose musiche originali eseguite su ricostruzioni di strumenti quali mandolone, mandola, colascione ecc. Scherza l’Alma ha al proprio attivo numerose partecipazioni a festival internazionali, incisioni discografiche e trasmissioni radiofoniche e televisive.

 

Il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini

Il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini si costituisce come Associazione senza scopo di lucro nel 1997 per dare forma coerente al progetto di valorizzazione artistica e di ricerca interdisciplinare, dedicato al patrimonio musicale e teatrale napoletano dei secoli XVI-XVIII e ai suoi riflessi nella contemporanea produzione musicale europea. Da subito il progetto culturale che la Pietà de’ Turchini promuove raccoglie importanti riconoscimenti: l’ambitissimo premio della critica musicale Franco Abbiati per l’intraprendente e insostituibile contributo alla riscoperta esecutiva e critico editoriale del barocco napoletano; il Premio Efesto – Mediterraneo dell’Associazione Aziende Storiche Familiari Campane I Centenari, per il contributo allo sviluppo culturale del territorio, e al prestigio della regione Campania in Italia e nel mondo; cui si aggiungono i prestigiosi premi e riscontri ai tanti progetti musicali e alle incisioni discografiche e DVD, promossi e sostenuti  negli anni. Dal 2010 l’Associazione si trasforma in Fondazione di diritto privato, proponendosi sempre più come polo di aggregazione, di produttivo scambio tra musicisti, ensemble, studiosi, ricercatori a difesa di un’immagine positiva e colta della città di Napoli nel mondo intero. Presieduta da Marco Rossi dal 2003 al 2018, dal 2019 ha nominato presidente Mariafederica Castaldo, che è anche il direttore artistico. Per la programmazione musicale e scientifica la Pietà de’ Turchini si avvale della consulenza di due comitati, uno artistico e l’altro scientifico. Del primo fanno parte Mariafederica Castaldo, Stefano Demicheli, Paologiovanni Maione; del secondo Paolo Fabbri, Lucio Tufano, Paologiovanni Maione, Francesco Cotticelli, Nicola De Blasi, Siro Ferrone.

http://www.turchini.it

Testo e foto – Maurizio De Costanzo

 



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