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Leisure - 27/01/2017

Tutto un film in una foto, l’incredibile arte di Jason Shulman

Alla White Noise Gallery di Roma l'artista inglese porta 13 mega-scatti in cui comprime migliaia di frame di pellicole storiche. Il risultato è avvincente.

Per la prima volta in Italia lo scultore e fotografo eclettico di fama internazionale, Jason Shulman porta il suo meticoloso lavoro alla White Noise Gallery di Roma. La mostra fotografica Fast Forward, capitolo 1 della Trilogia del Silenzio, progetto espositivo in 3 tappe curato da Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti, è avvincente: Shulman comprime le centinaia di migliaia di frame di un film in un’unica immagine fotografica attraverso lunghissime esposizioni dell’obiettivo.

Jason Shulman Il Conformista

Jason Shulman Il Conformista (1970)

A Roma presenta 13 fotografie a grande formato che condensano l’America di Sergio Leone (Per un pugno di dollari), l’orrore di Dario Argento e Mario Bava (Suspiria, Inferno, I 3 volti della paura, Diabolik), ma anche l’Italia piena di inquietudine raccontata dai maestri del cinema dagli anni ‘60 a oggi, da Visconti (Il Gattopardo) a Sorrentino (La grande bellezza), da Tinto Brass (Caligola) a Pasolini (Salò o le 120 giornate di Sodoma e Il Vangelo secondo Matteo).

Le scene del film si sovrappongono, l’audio sparisce, il movimento viene condensato, il suono più vicino al silenzio assoluto perché copre tutte le frequenze udibili simultaneamente, così le immagini di Shulman sono, nel loro essere dense, al contempo incredibilmente caotiche ed assolutamente silenziose. Il silenzio è anche la sottotraccia del bel progetto della galleria romana, che comprende l’arte di Jason Shulman (dal 28 gennaio al 25 marzo 2017) passa al britannico Lee Madgwick che dipinge (Stand-By dall’8 aprile al 31 maggio) e arriva a opere tra disegno, incisione e fotografia della spagnola Mar Hernández (Rewind, 14 giugno – 31 luglio 2017).

Imperdibile questo debutto di Jason Shulman, che ha come riferimento estetico Gerhard Richter ma condivide con l’Arte Processuale degli anni ‘70 la stessa fascinazione per l’imprevedibilità: come uno scienziato, non è mai certo del risultato che un particolare film produrrà sulla macchina e non è in grado di definire aprioristicamente se l’esperimento avrà successo o meno.

White Noise Gallery
via dei Marsi, 20/22 – Roma
ingresso libero

Per info sull’artista qui

Per info sulla galleria qui

Foto d’apertura: Caligola, 1979.



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