2 Febbraio 2023

Una targa di The Way Magazine al Don Bosco Festival di Taranto

Ai partecipanti un dono prezioso che Daniele Stefani ha permesso di incidere, una frase della sua canzone La Fiducia.

2 Febbraio 2023

Una targa di The Way Magazine al Don Bosco Festival di Taranto

Ai partecipanti un dono prezioso che Daniele Stefani ha permesso di incidere, una frase della sua canzone La Fiducia.

2 Febbraio 2023

Una targa di The Way Magazine al Don Bosco Festival di Taranto

Ai partecipanti un dono prezioso che Daniele Stefani ha permesso di incidere, una frase della sua canzone La Fiducia.

A Taranto, il 30 gennaio scorso, si è tenuto il Gio Bosco Festival delle Arti, un evento nel quale partecipanti di ogni età, hanno sfoggiato il proprio talento in tutte le forme d’arte. L’evento, un cui sono state assegnate delle targhe di partecipazione di The Way Magazine, rientra nell’ambito del progetto “Buon Vento” sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito dell’avviso pubblico “Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie” ed attuato dall’Oratorio Salesiano Centro giovanile L’Aquilone di Taranto,  la cui referente è Suor Mariarita Di Leo, che opera nella sede del quartiere Paolo VI al viale del lavoro.

Il quartiere Paolo VI,  ha festeggiato San Giovanni Bosco, con l‘evento tenutosi presso l’Istituto Comprensivo Luigi Pirandello e presentato dalla stessa Suor Mariarita Di Leo e da Lorenzo Intermite presidente dell’associazione Vides.

Quartiere Paolo VI raccontato da Suor Mariarita Di Leo, in una sua lettera a Don Bosco come un “quartiere di periferia, a volte così trascurato dalla mano dell’uomo, ricco di famiglie, bambini, giovani, bisognosi di essere visti da uno sguardo capace di prendersi cura, di sognare e far sognare. Giovani prigionieri della superficialità, della dipendenza, in cerca di identità, bisognosi di dare un senso al tempo e alla ricerca di valori nascosti, per molti ormai obsoleti.”

Al Gio Bosco Festival delle arti era presente una giuria composta dal nostro Nicola Di Dio, dalla musicista e cantautrice Anna Abatemattei, dal Direttore del Taranto Jazz Festival Antonio Oliveti, e dall’attore Giorgio Consoli, i quali sono stati chiamati all’ascolto dei giovani talenti presenti. 

Al termine di tutte le esibizioni è stato premiato il talento di uno dei partecipanti con una targa resa speciale da un dono prezioso che Daniele Stefani, celebre cantautore italiano, ha permesso di incidere, una frase della sua canzone La Fiducia: “La fiducia è sapere di potersi salvare per mani più grandi”.

Il cantautore milanese Daniele Stefani. Oggi 2 febbraio si esibisce al Tambourine di Seregno. Ha da poco pubblicato un album di cover e in concerto porta brani del suo repertorio e della musica italiana.

“Avere fiducia è molto importante – racconta Daniele Stefani –  fiducia nel prossimo ma soprattutto in se stessi. Anche quando la vita ci pone degli ostacoli che sembrano difficili da superare, quando magari il percorso della vita diventa tortuoso e ci sembra solo una lotta contro il tempo per raggiungere la felicità, è proprio in quel momento che dobbiamo avere ancor più fiducia in noi stessi perché comunque la fiducia è sapere di potersi salvare per mani più grandi.”

“Sono felice ed onorato di questa targa, soprattutto per il luogo in cui è stata consegnata – continua Daniele Stefani –  il Gio Bosco Festival delle arti, dove musica, danza, teatro, magia e cabaret si uniscono. Amo l’arte in genere così come l’aggregazione e lo scambio. Grazie davvero per aver scelto una frase di questa canzone per me così importante. Con fiducia, un passo alla volta si possono fare tante cose”.

Tra tutti i partecipanti al Festival, una ragazza in particolare, la tredicenne Michela Simone (in foto di apertura con la targa di The Way Magazine), ha impressionato maggiormente Nicola Di Dio insieme a tutta la giuria. Michela, nonostante la sua giovanissima età si è esibita con la canzone “Promettimi” di Elisa che ha saputo eseguire con sublime delicatezza e controllo della voce. Con Promettimi, dedicata al secondogenito,  Elisa racconta il delicato rapporto tra madre e figlio, è un inno ad avere coraggio, al volersi bene ed alla reciproca fiducia. Michela, con la sua interpretazione, è riuscita a ribaltare il testo lasciando immaginare alla platea come se fosse una figlia a rivolgersi alla propria madre.

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