6 Aprile 2022

Unfair, l’indie in arte debutta a Milano

Una fiera che prende il posto della famosa Affordable Art Fair. Tre giorni al Superstudio Maxi con l'arte che fa tendenza, quella indipendente.

6 Aprile 2022

Unfair, l’indie in arte debutta a Milano

Una fiera che prende il posto della famosa Affordable Art Fair. Tre giorni al Superstudio Maxi con l'arte che fa tendenza, quella indipendente.

6 Aprile 2022

Unfair, l’indie in arte debutta a Milano

Una fiera che prende il posto della famosa Affordable Art Fair. Tre giorni al Superstudio Maxi con l'arte che fa tendenza, quella indipendente.

Debutta a Milano la prima edizione di (un)fair, il nuovo format espositivo legato all’arte contemporanea, nato dall’esperienza di Manuela Porcu e Laura Gabellotto, ex direttrice e fair manager di Affordable Art Fair Milano. Giovedì 7 aprile, dalle 17 ci saranno la preview stampa e l’opening party con live performance e dj set al Superstudio Maxi, la nuova location (di cui avevamo parlato in anteprima qui) in zona Famagosta. 

La fiera nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea nel segno dell’inclusione, del confronto e della sostenibilità, offrendo spunti di riflessione e approfondimenti su tematiche di grande attualità, si parlerà di Metaverso, NFT e realtà virtuale, ma anche di design e architettura.

Tutti i giorni dall’8 al 10 aprile 2022, accanto alla proposta artistica delle 60 gallerie internazionali partecipanti, i visitatori potranno intrattenersi con un programma collaterale: dalle attività di MOVING ai workshop con gli artisti, dai talk fino allo Spazio Bimbi

Un lavoro di Aldo Salucci (“Wrong Perception”) portato ad Unfair dalla galleria A.More.

Presente anche uno spazio dedicato al basket in collaborazione con la ONLUS Slams Dunk, che attraverso la pallacanestro mira a migliorare le condizioni di vita dei bambini che vivono nelle aree degradate dell’Africa.

In programma a Milano, dall’8 al 10 aprile 2022 (inaugurazione serale su invito il 7) nel nuovo spazio di 10.000 mq del Superstudio Maxi, (un)fair è diretta da Manuela Porcu e Laura Gabellotto, rispettivamente ex direttrice ed ex fair manager di Affordable Art Fair Milano.

Il nome (un)fair, ironica negazione del concetto stesso di fiera, invita a uscire dagli schemi e propone nuove modalità di interazione con il mondo dell’arte. (un)fair è uno spazio per i contenuti del contemporaneo, concepito come supporto per il sistema dell’arte e come terreno fertile per la nascita di nuovi collezionisti e innovative forme di collezionismo.

Ad arricchire l’esperienza dei visitatori ci sarà un ricco programma di intrattenimento, con progetti speciali, eventi collaterali, live performance, incontri, talk e dj set nel segno della ricostruzione delle relazioni sociali.

Artàgora presenta J.M. Negro ad Unfair 2022.

UNDISCOVERED: la scoperta della fiera si snoda attraverso un dedalo di corridoi dove sono esposte proposte artistiche di qualità, con prezzi per tutte le tasche, sempre nella massima trasparenza.

60 gallerie internazionali tra italiane e straniere. Delle 38 gallerie italiane, 15 sono milanesi, mentre i Paesi esteri rappresentati in fiera sono: Svizzera, Germania, Spagna, Olanda, Giappone, Emirati Arabi, Singapore, Iran, India e la Cina con Hong Kong.

Tra le gallerie impegnate nella promozione dell’arte emergente c’è Candy Snake Gallery, dall’attitudine fresca e sperimentale. La selezione di artisti si concentra principalmente sulle nuove generazioni, puntando sui giovani che nelle proprie opere esprimono il presente con un linguaggio vitale, permeato dall’attuale cultura visiva. La galleria A.More propone un progetto dedicato all’arte e alla natura, mentre Looking for art è una realtà che lavora con giovani artisti molto promettenti su cui investire per il futuro. A Milano si segnalano, tra le altre, tre gallerie del Maroncelli district: Manuel Zoia Gallery, BIANCHIZARDIN e Maroncelli12.

UNFRAMED: senza cornici, perché i confini dell’arte contemporanea sono sempre più sfumati. (un)fair offre ai visitatori una serie di talk con ospiti che raccontano di arte e contaminazione, propone progetti speciali e spunti di riflessione su temi legati all’arte contemporanea, con workshop innovativi ma anche laboratori pensati per coinvolgere tutta la famiglia e coltivare piccoli collezionisti.

Il project space əmerge presenta un’installazione sperimentale dedicata all’autorialità dell’artista e al significato del concetto di “originale” nell’ambito dell’arte contemporanea. Questo esperimento ha l’obiettivo di stimolare una riflessione da parte dello spettatore invitando ad esplorare temi apparentemente scontati, che in realtà se affrontati da prospettive diverse possono riservare sfumature inaspettate.

UNLEASHED: scatenata, come lo può essere la danza, arte dinamica presente in fiera con diverse attività interattive e live performance.

Tra le iniziative più originali la Today’s (un)fair dance collection, grazie alla quale i visitatori possono contribuire a un’inconsueta collezione di gesti, movimenti e azioni costruita in fiera. Fa sì che il performer presenti una collezione e quindi consideri il corpo come un museo o una galleria, al contempo rende il visitatore colui che trasmette e che riceve una danza dedicata, generando conversazioni sulla coreografia.

La prima edizione di (un)fair ospita Moving – A Choreographic Dance Experience for Art Goers – By A.ma.sing (aka Masako Matsushita & Ingvild Isaksen), un programma di esperienze performative che per la prima volta esce dai musei per far sperimentare al pubblico nuove modalità di interazione con l’arte contemporanea, sviluppate nel contesto del progetto Dancing Museums – The Democracy of Beings. Si tratta di una sorta di visita-danzata per riscoprire attraverso il movimento le collezioni d’arte, aiutando il pubblico a coinvolgersi sia intellettualmente che visceralmente con le opere.

UNTOLD, per raccontare la creatività, il lavoro e la passione di artiste donne, spesso poco rappresentate. La questione della parità di genere nel mondo dell’arte è un delicato tema d’attualità. Diverse ricerche internazionali rilevano infatti che l’arte creata dalle donne ha quotazioni inferiori di quella degli uomini.

Tra le artiste femminili con interessanti proposte artistiche in fiera figurano: Naomi Gilon e Ilaria Fasoli (Candy Snake), Elena Pizzato (Supermartek), Lucia Dibi (EOTW), Fe’ (Legart), Cristina Martella (Maroncelli12), Brigitta Rosetti ed Emilia Faro (BIANCHIZARDIN), l’iraniana Dhorsa Ahari che lavora a Berlino (Young Art Hunters) e le spagnole Anita Suarez De Lezo (Helarea) e Annita Klimt (ddr art gallery).

In apertura: Jeff Koons, Balloon Swan Magenta, porcellana – limited edition

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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