28 Febbraio 2023

(Un)Fair torna tra arte, yoga e NFT

La manifestazione nata a Milano per coinvolgere la nuova generazione di collezionisti, gallerie e artisti, propone yoga e arte in due appuntamenti giornalieri.

28 Febbraio 2023

(Un)Fair torna tra arte, yoga e NFT

La manifestazione nata a Milano per coinvolgere la nuova generazione di collezionisti, gallerie e artisti, propone yoga e arte in due appuntamenti giornalieri.

28 Febbraio 2023

(Un)Fair torna tra arte, yoga e NFT

La manifestazione nata a Milano per coinvolgere la nuova generazione di collezionisti, gallerie e artisti, propone yoga e arte in due appuntamenti giornalieri.

La nuova edizione di (Un)Fair, la fiera- non fiera d’arte contemporanea porta a Milano diverse gallerie internazionali (Ucraina, Singapore, Giappone, Spagna, Paesi Bassi tra gli altri) inserite in un contesto di intrattenimento: yoga 2 volte al giorno, dj set con le Cannibale, talk e laboratori, il gioco dell’oca, l’arte olfattiva.

La fiera – non fiera di arte contemporanea, diretta da Manuela Porcu e Laura Gabellotto, rivolta a chi pensa fuori dagli schemi e alla nuova generazione di collezionisti, è in programma a Milano, nello spazio di 10.000 mq del Superstudio Maxi, dal 3 al 5 marzo.

Reasoned Art è la prima galleria d’arte italiana di opere digitali certificate con NFT. Questa è “Maybe Ca Brutta – Milan 2031”.

Tra le novità di quest’anno, dei percorsi fuori fiera mirati a scoprire e a valorizzare l’area urbana intorno alla location (Superstudio Maxi, Via Moncucco) e la possibilità di acquistare i biglietti insieme ad opere NFT.

Quando il salto dal trampolino comparve per la prima volta, alle Olimpiadi di Londra del 1908, era una disciplina per uomini. Solo 12 anni dopo, ad Anversa, alle donne venne riconosciuta l’opportunità di librarsi finalmente in volo per poi immergersi in acqua. Ed è proprio da lì che prende le mosse il progetto ambizioso dell’artista Alketa Delishaj, che su carta ritrae “Le Tuffatrici”, collezione di opere della Galleria Alketa Art & Aiello Pini (Mozzecane – Verona), che, sventolando come bandiere i valori dell’inclusione e della parità di genere, impreziosiscono la seconda edizione di un(fair).

GENDER EQUALITY – Alketa Delishaj, albanese di nascita, ma veronese di adozione, nel suo lavoro indaga il rapporto tra fotografia e pittura. E così le vecchie istantanee ingiallite diventano lo spunto creativo per quadri e installazioni oniriche. La curiosità che anima l’artista le ha permesso di tornare indietro di più di 100 anni, prendendo a modello le prime tuffatrici donne della storia come Jane Fauntz e Katherine Rawls.

Questa collezione di opere su carta, in cui i movimenti, la dinamicità e l’eleganza di questa disciplina dei tuffi ispirano i tratti delle figure, è la più venduta e la più ricercata del repertorio artistico di Alketa Delishaj.Ad oggi in tutto il mondo sono state vendute più di 70 opere di questa serie.

Ma la collezione della Galleria Alketa Art & Aiello Pini è solo una delle 70 gallerie presenti, cui quest’anno è stato chiesto di selezionare proposte bilanciate dal punto di vista del genere, in un’ottica di parità.

La Candy Snake Gallery di Milano dal 3 al 5 marzo 2023 alla fiera Unfair allo stand i1 con le opere di Naomi Gilon e Marco Mastropieri presso Superstudio Maxi, via Moncucco 35, Milano.

La galleria Imura art gallery di Kyoto porta per la prima volta in Italia tre artiste giapponesi: Aya Kawato, il cui lavoro è stato fortemente influenzato dal padre neuroscienziato e pone al centro le illusioni ottiche, Kanna Takase che utilizza animali, piante e altri oggetti come metafora delle emozioni umane e Amane Ishil, il cui uso delle linee rende le sue opere particolarmente appealing.

Systema Gallery, nata con l’intento di creare un ponte tra gli artisti giapponesi e il mercato globale dell’arte si concentra sugli artisti “NEJA”, che attraverso le loro opere cercano di innovare la tradizione artistica del Sol Levante.

A supporto dell’arte contemporanea ucraina ed europea, la Tuasho Gallery, con sede a Kiev la cui proposta artistica vede format sperimentali e nuovi media interagire con i cambiamenti socioculturali.

Tornando in Italia, a Milano, la galleria Looking For Art, nata come start up per inserire nel mercato dell’arte artisti under 35, porta quest’anno in fiera cinque artisti: Ludovica Misciattelli, Matteo Occhipinti, Francesco Mina, Ilaria Franza e Francesca Miotto.

La galleria Made4Art porterà invece ad (un)fair due tele monumentali di Giorgio Vallorani con protagonista il mare, ma con impatto visivo ed emotivo opposto.

Young Art Hunters, Jane Thompson “Hide n Seek”, 2022.
Reasoned Art, (ab)Normal, PASTURE.
imuraartgallery, AyaKawato C U dccxxx dccxxx (b) XI, 2021, acrilico su pannello di legno.
Illustrazionieriali-Elenia Beretta, Sisterhood, 2022, gouache e tecnica mista su carta.

Le Sezioni speciali

(un)framed a cura di Andrea Lacarpia

Tra le novità 2023, (un)fair presenta una piattaforma che agevola il dialogo tra le realtà indipendenti e il pubblico. La sezione mira a valorizzare realtà no profit che promuovono la diffusione dell’arte nel tessuto culturale italiano, con particolare attenzione alla creatività dei più giovani.

(un)limited a cura di Chiara Pozzi

Chiara Pozzi e Illustrazioni Seriali presentano una sezione dedicata a gallerie che propongono sia opere d’arte originali che a tiratura limitata, con un focus sull’illustrazione: opere su carta, pittura, illustrazione, grafiche d’autore, stampe e arte digitale.

(un)choices a cura di Domenico De Chirico e Marialuisa Pastò

(un)fair presenta (un)choices: spazio che esporrà una selezione delle proposte più promettenti tra quelle presentate in fiera e selezionate dai curatori Domenico de Chirico e Marialuisa Pastò. Un best of delle opere di quegli artisti che condividono l’urgenza di oltrepassare i confini del possibile come filo conduttore e che al contempo riflettono sulle problematiche del nostro tempo.

Ad arricchire l’esperienza dei visitatori, ci sarà un ricco programma di intrattenimento, con progetti speciali, uno spazio dedicato ai bambini, eventi collaterali, live performance, incontri, talk e dj set nel segno della ricostruzione delle relazioni sociali. Qualche anticipazione? Sessioni di yoga, arte olfattiva e proposte ludiche interattive.

Pronti per (un)fair? Il nuovo place to be per entrare in contatto con l’arte contemporanea in infiniti modi diversi.

YOGA IN GALLERIA

Yog-Art, un’iniziativa itinerante che nasce per avvicinare le persone all’arte attraverso la pratica yoga.

Per la sua seconda edizione, (un)fair, la fiera-non-fiera d’arte contemporanea in programma dal 3 al 5 marzo negli spazi del Superstudio Maxi di Milano, inserisce nella sua programmazione entertainment la pratica dello yoga, condotta da insegnanti specializzate. Yoga e arte sono complementari: dallo yoga possiamo imparare a diventare osservatori esterni di ciò che accade dentro di noi, proprio come se stessimo osservando un’opera.

Durante le giornate di (un)fair sarà possibile partecipare all’iniziativa Yog-Art, scoprendo così un modo tutto nuovo per vivere l’esperienza dell’arte contemporanea. Oltre a Marta Massara, curatrice del programma, a condurre le pratiche saranno anche Carolina Dina (venerdì 3 marzo alle ore 12) e Francesca Spennati (domenica 4 marzo alle ore 12).

Si ringrazia ATMA Feed Your Soul e ReYoga.

L’iniziativa è supportata da YogaFestival.

Su Yog-Art

Il progetto Yog-Art è nato nel 2021 proprio nella galleria di arte moderna e contemporanea Woolbridge, a Biella. Qui Yog-Art si è sviluppato, incontrando un inedito sfondo culturale e creando occasioni uniche e speciali dove praticare yoga.

Marta Massara è un’insegnante certificata che alle competenze relative allo yoga combina l’esperienza pregressa nel mondo dell’arte.

Oltre che da Marta, la pratica yoga è stata condotta dall’insegnante Deborah Gheller, da Francesca Spennati (che insieme a Marta forma @yogadestate, account Instagram molto estroso e originale) e Laura Tonella.

Fin dal principio l’obiettivo è stato quello di mostrare come yoga, arte e cultura hanno molti aspetti in comune, e che sono molti gli spunti possibili attraverso l’approfondimento del pensiero di un artista.

In foto di apertura: KREISLERART – Juan Gerstl – Origami Trophy 3

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