Magazine - Fine Living People
Leisure

Leisure - 25/03/2020

Valentina Di Franco, una soprano al balcone per allietare l’isolamento

L'ideatrice del format "Opera Vibes" in Sicilia intrattiene i vicini di casa con soavi performance liriche. "Sogno di cantare alla Scala".

Il ‘belcanto’ italiano come mezzo di diffusione della bellezza e della cultura è celebrato in tutto il mondo. Ora che è usato dalla giovane e bella soprano Valentina Di Franco per allietare i lunghi giorni di quarantena a Palermo, è ancora più apprezzato.
Valentina ha un appuntamento con i propri concittadini ogni giorno: si mette “gli abiti più eleganti per onorare l’Italia”, si affaccia e canta. Arie famose ma anche successi popolari in versione lirica.
Con il progetto Opera Vibes Valentina Di Franco assieme al pianista Gabriele Palumbo Pianoforte il nostro Duo, come sodalizio tra Amore e Musica, in 4 anni ha partecipato a tantissimi eventi sociali e culturali: Livia Onlus, Pro Sanctitate Sicilia, Lions Club, Associazione Culturale Brancaccio e Musica, Comune di Palermo, Angelo Morello.
Con l’assenso dell’assessore alla Cultura del Comune di Bagheria, Maurizio Lo Galbo, è riuscita a girare un video nella splendida location di Palazzo Butera, dove sono ambientate anche le foto di questo servizio.
(qui il video con le riprese e cura di Attilio Taranto e Alberto Lupo).
Valentian come è nato questo duo?
Vogliamo riproporre il canto e la musica legandoli alla tradizione popolare moderna, a un repertorio ed uno stile che unisce il canto decisivo del Soprano alle note incisive del pianoforte. Si crea un gioco di alchimie nascoste che al pubblico piace.
 
Sei molto giovane. Come nasce il tuo interesse per la lirica?
La lirica è la mia grande passione e nasce fin da quando ero piccolissima grazie a mia madre, anche lei musicista diplomata in pianoforte e appassionata della lirica. Ricodo che mi mettevo dietro la porta ad ascoltarla e cercavo di imitare la sua voce, cantanto già’ all’età di 6 anni la celebre di ninna nanna di Brahms “Guten Abend, gute Nacht”.
Dove hai studiato e cosa hai studiato? Cosa ti interessava imparare?
Sono laureata in canto lirico presso il conservatorio Alessandro Scarlatti già “V. Bellini” di Palermo, e specializzata in direzione di coro per le musiche territoriali.
Il canto è una continua scoperta che richiede un sacrificio quotidiano per tenere in allenamento il nostro “strumento vocale” prezioso le corde vocali.
“La voce è l’espressione dell’essere”, quando canto cerco di arrivare nel cuore delle persone che mi ascoltano, con il calore e l’amore verso la lirica.
La tua sicilianità come si esprime?
Attraverso i miei studi concentrati nelle musiche territoriali, la mia preparazione artistica è anche diretta allo studio dei canti popolari della
mia  terra e infatti spesso fanno  parte del mio reportorio musicale.
In occasione di eventi turistici vengo invitata dai comuni siciliani ad esibirmi in concerti con il duo Opera Vibes e nel repertorio non mancano dei canti e musiche della mia terra.
Che reazioni hai avuto all’iniziativa di canto sui balconi?
Ho deciso di cantare il Va’ pensiero di Giuseppe Verdi, come inno alla vita e di incoraggiamento per tutti i dottori e infermieri che ad oggi ci stanno aiutando.
Il balcone per me è stato un vero palcoscenico per dimostrare che attraverso la musica possiamo stare più uniti.
Che cosa volete portare avanti con Opera Vibes? Chi è il pianista che ti accompagna?
Dal 2015 collaboro con il musicista Gabriele Palumbo, maestro di percussioni e polistrumentista, formando il duo Opera Vibes, un sodalizio tra amore e musica, portiamo avanti un repertorio che spazia in uno straordinario viaggio nel tempo partendo dai grandi classici napoletani del Novecento, fino ad arrivare alle più celebri colonne sonore dei film.
Secondo te come si innova nella lirica? E come si fa ad avvicinare altri giovani al belcanto?
Si deve creare un percorso nelle scuole: dall’infanzia alla scuola superiore, rendendo i bambini partecipi e abituandoli all’ascolto della musica classica e dell’opera lirica, dalla primissima infanzia come momento di ludo-musica, fino ad arrivare all’età in cui vi si è consapevoli. E si può andare in teatro conoscendo e apprezzando l’opera.
Hai avuto esperienze all’estero? Cosa ti chiedono dell’Italia?
Sì, sono stata due volte in Cina al Macau Cultural Centre Grand Auditorium eseguendo la Norma di Vincenzo Bellini e Faust di Gounod con il gran coro lirico siciliano diretto dal maestro Francesco Costa. In Cina l’opera è molto apprezzata, e hanno un grande rispetto degli artisti.

La cantante Valentina De Franco ha partecipato l’anno scorso alla performance in onore della Polizia di Stato. Questa foto si riferisce alla performance nel tempio della lirica, il teatro Massimo di Palermo, per le celebrazioni del 167′ anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Valentina sul palco è accompagnata dal tenore della polizia, Antonio Costa esibendosi in ‘O sole mio’.

La tua ambizione più grande?
Ho avuto la grande opportunità di cantare al Teatro Massimo di Palermo in occasione della 167esima festa della polizia, tuttavia il mio sogno nel cassetto è di cantare al Teatro alla Scala di Milano.


Trends - 27/12/2019

Il web e l’intrattenimento: un surplus di offerte

La Rete ormai è talmente diffusa e consolidata che tutte le attività svolte offline sono possibili [...]

Leisure - 03/02/2019

“L’ultimo ostacolo” di Paola Turci prosegue nella sua rinascita

Trent'anni fa il Sanremo più importante, quello di denuncia per la guerra e un testo indimenticabil [...]

Travel - 22/01/2019

Lo stellato inglese al Jumeirah alle Maldive per Pasqua

Se state ancora cercando la destinazione ideale per festeggiare la Pasqua con la tua famiglia, Jumei [...]

Top