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Leisure

Leisure - 16/10/2020

Walk-In Studio, a Milano spazi d’arte aperti

Dal 20 al 24 ottobre torna quello che si chiamava Studi Festival.

Più di 300 artisti e 40 curatori per 63 tra mostre e eventi, dal 20 al 24 ottobre 2020 accendono studi e spazi di sperimentazione milanesi: è Walk-In Studio, il festival giunto alla sua seconda edizione, che invita gli artisti a fare rete con il territorio, ad aprire i propri studi e coinvolgere altri autori attivando un circuito di scambio e stimoli creativi.

Walk-In Studio è un’iniziativa nata dagli stessi artisti che insieme a curatori e professionisti del settore, si sono uniti nell’associazione non – profit Studi e Spazi festival.

Per questa edizione, nata in tempi che non hanno precedenti nella nostra storia recente, il festival si svolge in autunno anche se gli artisti erano stati già invitati a collaborare nella primavera 2020.

La prima chiamata dell’associazione, durante il lockdown, ha fatto i conti con paura, isolamento e solitudine, smarrimento e senso di impotenza, che avevano colto gli artisti come tutti gli altri, anche se alla cultura e all’arte in quell’occasione è stata attribuita una capacità di “intrattenimento” e un’attenzione davvero insolita per l’Italia.

In molti durante la quarantena hanno lavorato intensamente e con generosità, soprattutto per contribuire a creare una reazione, ridando valore a gesti e consuetudini, con l’obiettivo di ricostruire la capacità di avvicinarsi tra persone e l’importanza di partecipare.

Walk-In Studio ha invitato gli artisti a progettare mostre e iniziative ispirate dall’esperienza vissuta, dalle sue emergenze e dalle sue complicazioni.

Ha invitato gli autori a pensare il proprio studio come un attrattore, un hashtag, un perno attorno al quale attivare dinamiche che permettessero alle persone di ristabilire un contatto (senza avvicinarsi troppo).

Gli artisti che partecipano a questa seconda edizione, hanno agito in quello “spazio d’artista” che è intimo, ma anche aperto all’esperienza del quotidiano, al quartiere, alla strada, alla città.

Senza imporre nessun tema a mostre ed eventi – che come sempre sono organizzati in totale autonomia da artisti e curatori – Walk-In Studio quest’anno ha dato un incentivo a tutti: pensare a un Walk-Out Studio! Un festival che favorisca più che mai l’avvicinamento sociale!

Il festival si basa sulla collaborazione e condivisione, anche sul piano della documentazione, comunicazione e diffusione.

Il sito di Walk-In Studio (walkinstudio.it) è stato pensato per dare la possibilità anche a giovani autori e curatori di mettersi alla prova e conoscersi, creando un’occasione di formazione e confronto a diversi livelli; sulle sue pagine il talento di giovani fotografi studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, restituirà le immagini da tutte le iniziative, giorno per giorno. Un team di giovani curatori studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera e di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, offre al pubblico una lettura delle proposte degli artisti.

Spazio ChiaroScuro, Walk-In Festival 2020.

Sarà possibile per tutti seguire il festival anche in versione digitale, vedere e rivedere le proposte degli artisti e leggere le riflessioni e i racconti che hanno attivato.

Sia attraversando i quartieri e le strade della città alla scoperta di luoghi e situazioni del tutto speciali, sia via web, Walk-In Studio mette in moto la comunità creativa di Milano e invita tutti a farne parte.

Vista la natura non-profit del festival, non partecipano a Walk-In Studio imprese con finalità di lucro – gallerie, case d’asta, società di art advisoring etc. – né iniziative che prevedono forme di pagamento di qualsiasi tipo da parte degli artisti coinvolti. Collezionisti, galleristi e tutti gli altri operatori, sono naturalmente i benvenuti e invitati a visitare gli studi e gli spazi d’artista che fanno parte del circuito del festival.

Walk-In Studio organizza le aperture al pubblico di studi e spazi d’artista gratuitamente nel corso dei cinque giorni della manifestazione, secondo un programma organizzato per aree cittadine (dalla Zona 1 alla Zona 9); gli spazi saranno aperti negli orari indicati dagli organizzatori e su prenotazione. Informazioni complete consultabili sul sito www.walkinstudio.it e nelle mappe cartacee disponibili presso la Casa degli Artisti in via Cazzaniga angolo corso Garibaldi, Milano.

In foto d’apertura: Spazio Cosmo, Milano. Sergio Breviario a cura di Elena El Asmar, Luca Pancrazzi. Via Paolo Paruta, 59 Milano. Dalle 10.00 alle 12.00, dalle 14 alle 17+39 3283555000, 3395977889 spaziocosmo@yahoo.comwebsite

Un’installazione in cui lo spettatore può entrare, un ambiente suggestivocollocato sopra gli studi di Elena El Asmar e Luca Pancrazzi e in cui potrà essere l’interprete di un film dedicato all’opera.



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