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Leisure - 27/05/2020

“We Are The World”, 35 anni di USA for Africa rievocati al Suor Orsola di Napoli

Christian D'Antonio di The Way Magazine, Luca Izzo e Michelangelo Iossa, autori dell'ultima biografia italiana, hanno raccontato l'evento epocale.

35 anni fa usciva “We Are The World”, il singolo più venduto della storia fino al 1985 a nome “USA for Africa”. L’ultimo incontro del ciclo “Appuntamento con la Torre della Comunicazione” all’Università Suor Orsola Benincasa​, promosso dal docente Michelangelo Iossa, è stato arricchito dalla presenza di Christian D’Antonio, direttore di The Way Magazine, e di Lucca Izzo, biografo della compianta superstar Michael Jackson.

La canzone e la sua genesi è stata al centro del sesto “Appuntamento con la Torre della Comunicazione”, ciclo di incontri settimanali che si tengono on-line sulla piattaforma didattica dell’Università degli Studi ‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli ogni sabato pomeriggio e che sono curati dal giornalista e docente universitario Michelangelo Iossa​, responsabile branding e comunicazione della Torre della Comunicazione dell’ateneo suororsolino.

The Way Magazine è stato partner dei due appuntamenti conclusivi in seguito all’invito di Iossa, che ringraziamo anche per la concessione delle immagini dell’ultimo incontro del ciclo organizzato a maggio.

“Due iniziative benefiche epocali e a poca distanza l’una dall’altra – dice Christian D’Antonio di The Way Magazine nella lecture – hanno influenzato non solo la musica pop ma tutta la cultura popolare mondiale. E sono Band Aid e USA for Africa che dopo pochi mesi, assieme, diedero vita al Live Aid di Londra e Philadelphia, nel 1985. L’equlibrio tra gli artisti che vi aderirono fu cambiato per sempre, ancora oggi ci riferiamo a quelle modalità di beneficenza quando si parla di artisti musicali. Se si pensa solo al video, alla potenza di quelle immagini in studio, ci ricordiami quei cantanti di fama planetaria senza trucco e scenografia tutti assieme con le cuffie in testa“.

We Are the World nel 1985 riunì dei partecipanti molto prestigiosi. Nella copertina della prestigiosa (e ormai ‘defunta’) rivista LIFE: davanti da sinistra Willie Nelson, Cyndi Lauper, Michael Jackson, Bruce Springsteen; sul retro Lionell Ritchie, Tina Turner e Bob Dylan.

 

Ospite speciale della lezione è stato lo scrittore e docente di Storia dell’Arte Luca Izzo​, biografo italiano di Michael Jackson e autore – con Michelangelo Iossa – del volume “Michael Jackson – la storia e l’eredità artistica” pubblicato da Arcana Edizioni​ nel 2019, in occasione del decennale della scomparsa di Jackson.

“Michael Jackson era il personaggio più famoso del panorama musicale mondiale in quel momento  – ha raccontato Luca Izzo – e anche uno dei più influenti per colmare il gap tra musica bianca e musica nera. ‘We Are The World’ fa parte di un’autentica mission per la superstar che si era posto come ambizione quella di diventare un benefattore su scala mondiale”.

Con queste lezioni a distanza per adattarsi alle modalità post-Covid, la palazzina dell’Ateneo si è trasformata  in autentico ‘media center’ unico nel suo genere in cui allievi e professionisti della comunicazione uniscono le loro forze in un progetto didattico, formativo e produttivo.
La Torre della Comunicazione ospita, al suo interno, tre prestigiosi Master dell’Ateneo: il Master Radiofonia Unisob​, il MCT Master in Cinema e Televisione​ e il Master in Giornalismo / Inchiostro Online (l’unico biennale, tra i tre).

Christian D’Antonio (The Way Magazine) ha raccontato la genesi del termine “Wannabe” che ha origine nell’articolo di Time Magazine su Madonna uscito a maggio di 35 anni fa.

Il 1985 è stato un anno mediatico di grande valenza: il primo concerto simultaneo trasmesso in mondovisione, il fenomeno degli emulatori delle rockstar, il vertice in diretta Reagan-Gorbaciov. Sembra che tutta la casistica multi-mediale della storia popolare si sia addensata in quei 12 mesi.

Parlare di argomenti contemporanei che hanno fatto la storia dei media mondiali è stata la chiave del successo degli incontri voluti da Michelangelo Iossa. Tra le altre tematiche toccate, la musica di conforto, il ruolo di Bob Geldof nel cambiare gli equilibri del pop inglese e la figura di Rodolfo Valentino, uno dei mitici italiani adorati in America.

La Torre della Comunicazione è un’autentica ‘media tower’ che sorge al centro di un complesso monumentale plurisecolare, l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.
Uno spazio ‘nuovo’, aperto al dialogo tra i media, un luogo di formazione e un media service con dotazioni di ultima generazione: la Torre della Comunicazione ospita una testata periodica, studi radiofonici, studi televisivi, sale proiezioni e sale per il montaggio, aree per riunioni di redazione, aule multimediali e molto altro.

 



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