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Luxury

Luxury - 21/03/2018

La sedia di Chanel e il bar di Hemingway: gli arredi del Ritz all’asta

Velluti, preziosi, porcellane, un tocco di gusto coloniale e tanti lussuosi orpelli ovunque: dalla tavola al salotto. Un ultimo sguardo a un'epoca che si chiude.

Dici Ritz e pensi subito a “quel Ritz”, il mastodontico lato destro di Place Vendome a Parigi, quello dei gioiellieri e dell’elite mondiale che si riunisce nelle sue sontuose stanze. Non ce n’è per gli altri, il Ritz Paris è forse l’albergo più famoso del mondo, certamente il più celebrato. Visto che ancora oggi vi si girano film e funge da set per innumerevoli servizi fotografici. Al Ritz si è coniato il modo di vivere il lusso alla francese, qui dentro hanno trovato riparo tutti i grandi della terra, visto che la suite più popolare è ancora quella di Coco Chanel (ci visse 30 anni) e il bar stellato si chiama ancora Hemingway, in omaggio al grande Ernest che qui si ristorava.

Uno scorcio dell’allestimento degli arredi del Ritz Paris a Milano, Palazzo Crespi (Foto: The Way Magazine).

Quando nel 2016 l’hotel ha riaperto dopo 4 anni di ristrutturazione, ben 3500 lotti dei suoi arredi di fine 800 non sono stati usati. Ora vanno all’asta e noi li abbiamo visti in anteprima per voi.

Sono in esposizione a Palazzo Crespi di Milano (Corso Venezia, 22) fino a domenica 25 marzo, in un setting curato da Fede Lorandi. La mostra di Parigi ci sarà dal 12 al 16 aprile 2018 al Rond-Point des Champs-Elisées e l’asta seguirà (17-21 aprile).

Quelle che vi mostriamo, quindi sono le immagini di una piccola parte degli arredi che poi verrà venduta, così come vista a Milano. Pensate quanta aspettativa e lavoro c’è dietro un’asta del genere. Le foto degli arredi ufficiali per Artcurial, la casa che se ne occupa, sono state fatte in maniera artistica da Quentin Bertoux, l’allestimento scenografico curato da Vincent Darré grande decoratore parigino, trasformerà i saloni dell’Hotel Marcel Dassault sede di Artcurial nella ville lumiere.

Molti oggetti riflettono il gusto “fin de siecle” per la porcellana e manifattura esotica, tipica delle aristocrazie del tempo coloniale.

Da 12 mesi una squadra di 15 persone sta analizzando e catalogando 10mila oggetti che vengono raggruppati in 3500 lotti del catalogo. Sono stati previsti immagazzinati in 124 container. Considerando che il Ritz ha aperto nel 1898, non si trovano pezzi di antiquariato antichissimo, ma sono di alto valore simbolico perché prelevati direttamente da quegli ambienti che hanno fatto la storia del Novecento mondiale.

I prezzi di partenza per i lotti variano da 100 a 5mila euro.

Foto d’apertura: dal catalogo dell’asta di Artcurial, foto di Quentin Bertoux.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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