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Luxury - 21/01/2020

L’alta orologeria in grande salute: vale 1 miliardo di euro solo in Italia

Stefano Mazzariol e Sandro Fratini sono i leggendari conoscitori e collezionisti di un mercato che è in pieno boom.

Ci sono anche delle celebrità nel campo dell’orologeria. In Italia in questo momento i grandi appassionati e gli artisti che continuano nel solco dei grandi maestri orologiai stanno godendo di molta attenzione, in un mercato vivace e rinvigorito.

Il caso di Verga Vintage è emblematico: una piattaforma online dove si confrontano sempre più clienti e possessori di modelli unici. Verga Vintage Orologi, attraverso la passione e la tradizionale esperienza per l’orologeria moderna, vuole offrire ai tanti estimatori e collezionisti del genere una selezione di grande qualità di pezzi vintage con modelli di alta orologeria.

A Vicenzaoro molti sono accorsi per revisionare prestigiosi orologi d’epoca o incontrare protagonisti del calibro di Sandro Fratini, che con la sua leggendaria collezione di 2mila orologi per un valore stimato di 1 miliardo di euro è da decenni il più grande collezionista al mondo.

In questo periodo si festeggia anche un insolito anniversario 18 gennaio del 1992 a Vicenza, all’interno di Vicenzaoro, si teneva l’ultima Asta di Antiquorum in Italia e, proprio in quella data, fu battuto un Rolex per 50 milioni di lire, lo stesso prezioso segnatempo che è stato recentemente assegnato nel corso di un’Asta di Phillips per un valore pari a 748 mila dollari.

Il settore del collezionismo di gioielli e di orologi d’epoca ha conosciuto una crescita esponenziale negli ultimi trent’anni, confermandosi bene rifugio e reinventandosi e ampliando la propria community: oggi il mercato italiano del collezionismo di orologi d’epoca vale non meno di 1 miliardo di euro e di questi tempi, il maggior luogo di confronto per i collezionisti è Instagram.

Stefano Mazzariol, scrittore, dealer ed esperto di Rolex d’epoca, riflette sul valore e l’essenza dell’orologio vintage che all’evolversi della produzione affianca una visione affettiva che ha accompagnato per secoli e tuttora accompagna la storia dell’uomo. “Ogni esemplare porta con sé un pezzo del nostro vissuto collettivo in quanto genere umano, che diventa parte di chi – più o meno transitoriamente – lo possiede” ha spiegato in un talk presso la fiera dei preziosi a Vicenza, soffermandosi sul leggendario marchio Rolex, protagonista degli ultimi 80 anni dello sviluppo settore creando un modello o una collezione per gli eventi, le imprese o le scoperte più importanti.

Nella fossa più profonda del mondo? Alla conquista dell’Everest? Rolex c’era – ha affermato. Il brand è stato ed è attualmente fornitori di eserciti in tutto il mondo, per esempio, dal regno Unito all’Austrialia, dal Perù all’Oman, senza rinunciare mai alla personalizzazione per ogni singolo committente. Alla prima edizione di VO Vintage, Stefano Mazzariol espone numerosi Daytona – una collezione che spazia temporalmente dai primi del 1964 fino agli anni Novanta, per un valore del singolo pezzo che parte dai 17mila euro. E, trattative in corso permettendo, anche un Newman da mezzo milione di euro.

Ugo Pancani, di FHH (Fondation de la Haute Horlogerie), si è invece soffermato assieme a Dody Giussani, direttore della rivista L’Orologio, sul valore dell’alta orologeria, un settore non privo di grandi contenuti, spesso rappresentati dai misteri d’arte che rifiniscono e decorano i singoli componenti. Secondo Pancani a distinguere l’alta orologeria da quella convenzionale sono “la costante ricerca di armonia, ottenuta attraverso il delicato equilibrio tra le dimensioni del movimento e quelle della cassa, e il bisogno di travalicare il tempo per ottenere l’eterno. Le cose che si amano non si posseggono mai completamente. Se ne diventa custodi nel tempo, tramandandole alle generazioni future”. La tecnologia e i nuovi materiali utilizzati, come silicio e carbonio, aiutano a rendere l’orologio un oggetto pressoché eterno. “Del resto – ha concluso – i dispositivi orologiai sono stati già inventati quasi tutti, ma sono attualmente protagonisti di uno sforzo collettivo di reinvenzione. Come diceva Costantin al collega Vacheron: ‘Occorre fare bene e sempre si può fare'”.

Fotoservizio Rolex d’epoca per gentile concessione di Stefano Mazzariol



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