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Luxury

Luxury - 11/04/2017

L’Infinito di Giorgio Visconti, gioielli leggeri ed eleganti

Andrea e Fabrizio guidano la gloriosa azienda famigliare nel distretto orafo alessandrino. Ecco le novità e il taglio in 3D per i preziosi del 2017.

Per la primavera 2017 Giorgio Visconti, gloriosa azienda di gioielli piemontese, lancia la collezione Infinito. Giorgio Visconti è sinonimo di gioielli di design nei quali la manualità artigianale incontra nuove tecnologie per dar vita, stagione dopo stagione, a una gioielleria dall’eleganza discreta.

Rispetto al passato si aggiunge una nuova esigenza: la leggerezza. L’obiettivo è creare gioielli da portare con disinvoltura tutti i giorni, non da tenere chiusi in cassaforte, ma da indossare sempre. Un nuovo concetto oggi possibile grazie all’innovazione della tecnologia 3D che permette all’azienda di creare preziosi oggetti lavorati a mano con una struttura  30% più leggera  rispetto al passato, senza ridurre il volume esterno del gioiello.
Un vantaggio che si traduce in confort assoluto per chi, ad esempio, ha problemi a indossare gli orecchini per molte ore, ma in generale rende particolarmente gradevole usare bracciali e anelli leggerissimi, snodati ed estremamente confortevoli.

La linea Incanto di Giorgio Visconti.

La linea Incanto di Giorgio Visconti.

Come per l‘anello EDEN, della collezione, con le sue  forme lineari e moderne è un gioiello dal design unico e  innovativo.  Sapientemente realizzato in oro rosa lucido, raffigura un serpente stilizzato con diamanti incastonati  sulla testa e sulla coda . Disponibile anche nella versione in oro bianco.

La maison , nata nel 1947 come piccolo laboratorio orafo dove il fondatore, coadiuvato dal padre Stefano, inizia a produrre gioielleria in pezzi unici, tramanda ancora l’esclusività del manufatto secondo la tradizione.

“Da bambino – dice Andrea Visconti, che con il fratello Fabrizio guida l’azienda fondata dal padre Giorgio – venivo a fare i compiti qui in laboratorio, accanto a mio padre che sceglieva le pietre e le incastonava. Lui aveva iniziato da giovane, facendo la classica gavetta nelle botteghe orafe, prima di decidere che era il momento di aprire il suo laboratorio. Voleva creare i suoi gioielli e proporli a un’Italia appena uscita dalla guerra, nel 1946, e che aveva voglia di ricostruire, di vivere, di sognare, di essere felice. Siamo nel distretto orafo più importante e storico d’Italia. Chi nasce qui vive fin da piccolo l’oro e le pietre preziose come elementi di vita quotidiana. Ma non per godersi un tesoro, intendiamoci: sono strumenti di lavoro, su cui inventare, sperimentare, creare bellezza”.

Oggi è la nuova generazione a portare avanti un brand costruito sull’autentica tradizione artigianale piemontese, nell’Alessandrino.

Nella foto d’apertura: modello Intreccio indossato.



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