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Luxury

Luxury - 05/02/2018

McLaren MSO, guidare su strada con una macchina da corsa

In vendita solamente presso il concessionario McLaren di Newport Beach in California la nuova versione della 570S presenta un design del tutto simile all versione da pista.

Il sogno di molti amanti delle super sportive è di poter utilizzare nelle strade percorse tutti i giorni una macchina da corsa. Se si tratta di una McLaren, poi, il sogno è ancora più ambizioso.

Molte case automobilistiche negli ultimi anni hanno messo sul mercato automobili derivate direttamente dai campionati GT.

Il reparto MSO (McLaren Special Operation) ha creato 10 esemplari della McLaren 570S derivarti dal modello GT4. Questi esemplari unici sono road-legal e pertanto sarà possibile ai fortunati proprietari utilizzarli su strada.

“La collezione MSO X è l’esempio perfetto del servizio su misura offerto da McLaren Special Operations. I clienti vengono da noi con le loro idee, MSO lavora con loro per definire la loro creazione.” dice Jolyon Nash, direttore esecutivo McLaren Automotive.

McLaren

In vendita solamente presso il concessionario McLaren di Newport Beach in California la nuova versione della 570S presenta un design del tutto simile alla versione da pista.

Progettando la livrea si sono ispirati alla McLaren F1 GTR che correva nei campionati endurance a metà anni 90; l’alettone posteriore crea una deportanza di 100 kg. Il paraurti anteriore che presenta grosse prese d’aria è in fibra di carbonio, così come l’intero corpo vettura.

La nuova Monocell 2, che da marzo 2017 viene usata per la protezione del pilota sui nuovi modelli della casa britannica, è integrata con un semi roll-bar su cui sono ancorate le cinture a 6 punti che permettono la guida anche in pista. La comodità e la sicurezza sono garantiti anche dai sedili avvolgenti con guscio in fibra di carbonio; la console centrale è stata alleggerita utilizzando anche qua la fibra di carbonio per risparmiare peso.

La guida in strada non è però stata dimenticata e per questo motivo sono stati mantenuti i sensori di parcheggio, la retrocamera e il sistema di aria condizionata.



Francesco D'Agostino
Figlio degli anni 90, spinta digital-social di The Way, si è fatto le ossa nel patinato mondo di To Be Magazine. Per scoprire che il dandy elegant che stava impersonando necessitava di una vetrina all’altezza anche sul web. Senza cercare altrove, se l’è creata da solo. Mette passione solo in quello che gli interessa veramente. Al resto nemmeno ci pensa. Grafica, biz obsession e una giusta dose di involontaria leadership lo proiettano sempre al minuto dopo.
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