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Luxury

Luxury - 20/01/2018

VicenzaOro, la gioielleria mondiale in rimonta

Con un risveglio epocale (+14% annuo) il settore è in grande salute e bellezza alla fiera veneta. Vi segnaliamo i preziosi da sogno e i vincitori dell'Oscar del gioiello.

Un 2017 in ripresa per la gioielleria made in Italy. Secondo l’Osservatorio sul Settore Orafo-Gioielliero del Dipartimento di Business Strategy di Italian Exhibition Group che dal 19 gennaio manda in scena VICENZAORO (www.vicenzaoro.com), THE JEWELLERY BOUTIQUE SHOW, il più grande Salone europeo dedicato all’Oreficeria e alla Gioielleria.

Il settore è in risveglio: iprimi 9 mesi del 2017 mostrano per il settore orafo in Italia tassi in incremento, con l’indice medio di fatturato totale aumentato del 6,2%. Rispetto allo stesso periodo del 2016, +2% a livello nazionale e una punta dell’8,2% per quanto riguarda le vendite estere. Mentre per quanto riguarda la produzione l’indice medio sale del 13% rispetto allo stesso periodo del 2016. Le cose vanno bene in generale nel mondo: riparte la gioielleria in oro, nei primi nove mesi del 2017 +14% la domanda globale.

 

LA FIERA – Oltre 1500 brand, oltre 25mila mq espositivi, 40% di brand internazionali, + 10% i brand di Alto di Gamma. “VISIO.NEXT” il tema della nuova edizione della Manifestazione internazionale delle eccellenze orafe e gioielliere. In contemporanea a VICENZAORO January, T-GOLD, il Salone internazionale dedicato ai macchinari e alle tecnologie avanzate.

Mattioli a VicenzaOro.

Mattioli a VicenzaOro.

MATTIOLI – Alla fine dell’800 nasce il laboratorio orafo più antico della città di Torino al quale viene assegnato lo storico punzone “1 TO”. Diventa famoso in tutta Italia per la creazione di catene e collane d’oro preziose ed intarsiate, realizzate grazie alla valenza di artigiani orafi abili nella lavorazione dell’oro a ciclo completo: dalla fusione del lingotto, fino al pezzo finito.

Nel 1996 la famiglia Mattioli acquisisce il laboratorio ed inizia una grande fase di rinnovamento, che comporta oltre ad importanti investimenti in tecnologia, risorse umane e formazione, anche il lancio di una propria linea. Nasce così il marchio Mattioli, che sotto la guida e la creatività di Licia Mattioli, avvocato per formazione e imprenditrice per vocazione, comincia ad affermarsi imponendo la presenza dei propri gioielli in più di trenta Paesi. Ogni collezione viene creata con una storia di sogni ispirata dall’arte, dalla natura, dai viaggi e si tramuta in una “storia di sogni”.

Scintilla di Giorgio Visconti.

Scintilla di Giorgio Visconti.

GIORGIO VISCONTI – La nuova collezione di Giorgio Visconti, dal significativo titolo “Futuro” faparte dell’offerta di 21 linee che la compongono, pensate per una donna moderna, attuale, attenta alle tendenze che reinterpreta in un concetto personale di eleganza, dando spazio all’essenzialità, alle linee pulite, ai dettagli ricercati che fanno della loro semplicità un punto di forza. Un design estremamente indossabile che gioca con sapienza con la leggerezza dell’oro bianco e la particolarità dell’oro rosée, mix andoli ai brillanti ma anche alle pietre preziose, che come punti luce cromatici ne enfatizzano i tratti.

Anche in questa collezione, la natura, da sempre ispirazione cardine per il brand, ha prestato alcune delle sue forme, riprese e idealizzate per renderle portabili nelle occasioni di tutti i giorni e nei momenti più importanti, senza essere mai eccessivo ma raccontando il mood della quotidianità. Linee rette o sinuose, giochi di geometrie riscoprono petali, piume, steli e gocce attraverso la maestria della più alta arte orafa, che anche in questo caso propone preziose storie di donne, attraverso le parole di ori e diamanti, che compongono bracciali, anelli, ciondoli e orecchini in una fantasia di materiali ed emozioni. Grazie a Giorgio Visconti, il vero lusso della gioielleria italiana è accessibile, impegnativo nel valore del l’artigianalità che rappresenta ma sempre più open verso le nuove generazioni.

yvonne christa

DAL MONDO – La storia dell’antica arte veneziana della filigrana riassunta in una linea di bijoux d’arte. Sottili fili d’oro e d’argento sono trattati con una finitura d’altri tempi e modellati su forme esclusive. Tutta da scoprire la collezione e la storia del marchio.La griffe Yvone Christa nasce a Los Angeles nel 1991 dall’intuizione delle due stiliste Yvonne Clamf e Christina Söderström. Entrambe svedesi, si conoscono a Roma dove frequentano la Scuola di design. Un gioiello che ha nella forza della natura la sua fonte d’ispirazione. Il brand newyorkese Yvone Christa presenta in anteprima nella Glamroom di VicenzaOro dal 19 al 24 gennaio la sua Oak Collection dove la quercia è metafora di forza interiore, di grazia e bellezza tra forme raffinate e design. Gocce di rugiada, ghiande, foglie di quercia, girini, coccinelle, calabroni, libellule, farfalle ritraggono un bosco prezioso che offre infiniti spunti di femminilità. Gioielli fatti a mano che giocano tra le trasparenze, le sfaccettature dell’aqua lemuria, le nuance sfumate in un delicato contrasto con la filigrana argentata e le perle. Pendenti, orecchini, collane, anelli, bracciali aprono alla calda primavera e alle sue solari combinazioni di stili. La Collezione Oak illuminerà presto le vetrine di selezionate e prestigiose gioiellerie in Italia e nel mondo, a tratti easy, a tratti chic, un po’ bohemienne.

vicenza oro oscar

GLI OSCAR DEL GIOIELLO – Si sono tenuti al Palladio Theater della Fiera di Vicenza gli Andrea Palladio International Jewellery Awards dedicati alle eccellenze del gioiello contemporaneo negli ambiti della progettazione, della produzione, del retail, della comunicazione, della CSR e della carriera. È un evento che rappresenta un punto di riferimento per la gioielleria premium e uno strumento orientato a creare sinergie e a fare sistema tra i protagonisti del mondo orafo e del gioiello internazionale.

Massimiliano Bonoli, Luz Camino, Elsa Peretti, Caterina Occhio e i brand Palmiero, Chanel, Cartier, Tiffany, Van Cleef & Arpels hanno ottenuto il massimo riconoscimento dalla prestigiosa Giuria internazionale presieduta da Franco Cologni, fondatore della Fondazione Cologni – Mestieri D’arte e vincitore del premio alla carriera nella scorsa edizione. Composta da Silvana Annicchiarico, Direttore Triennale Design Museum, Alba Cappellieri, Professore Design del Gioiello Politecnico di Milano, e Clare Phillips, Curatrice presso il Victoria and Albert Museum di Londra la giuria ha avuto il difficile compito di selezionare i nove vincitori. Queste le 9 le categorie premiate: al miglior designer italiano, al miglior designer internazionale, alla migliore collezione italiana, alla miglior collezione internazionale, al miglior punto vendita monomarca, alla migliore campagna di comunicazione, all’azienda con il più qualificato progetto di responsabilità etica, sociale e ambientale, alla migliore campagna in ambito delle nuove comunicazione e infine, ma tutt’altro che ultimo, alla personalità che nella sua carriera ha maggiormente contribuito ad innovare il mondo della gioielleria e dell’oreficeria, aprendo nuovi orizzonti e lasciando un segno significativo nel comparto.

E queste le motivazioni che hanno accompagnato la premiazione:

Best Italian Jewellery Designer

Massimiliano Bonoli_ I gioielli di Massimiliano Bonoli si distinguono per la vocazione alla sperimentazione e all’innovazione tanto nei materiali con cui sono realizzati, quanto nelle tecnologie e nelle intersezioni disciplinari. Viene premiata la sua abilità nel guardare ai futuri dell’alta gioielleria.

Best International Jewellery Designer

Luz Camino_ I gioielli di Luz Camino rappresentano l’incontro tra l’armonia delle forme naturali e l’eleganza contemporanea. Natura e bellezza sono interpretati ai massimi livelli.

 

The Best Italian Jewellery Collection

Palmiero_ La collezione “Underwater World Collection” di Palmiero è un omaggio alla perfezione estetica della natura e a quella tecnica della manifattura. Questa collezione prende vita e movimento grazie all’eccellente manifattura orafa e allo studio dei volumi.

 

The Best International Jewellery Collection

Chanel_ La collezione Flying Cloud ha il merito di tradurre in materia preziosa i ricordi della giovane Coco Chanel. Zaffiri, diamanti e metalli preziosi rimandano ai suoi viaggi in Costa Azzurra, alle divise dei marinai, alle crociere sul Flying Cloud, lo yacht appartenuto a Hugh Grosvenor da cui la collezione prende il nome.

 

The Best Jewellery Communication Campaign

Cartier_ “How far would you go for love?” è una celebrazione dell’amore in piccoli episodi, che rimanda, con qualità e narrativa cinematografica, ad un romanticismo appassionato, coinvolgente come i preziosi Cartier.

 

The Best Jewelry Flagship Store

Tiffany, Milano_ La nuova location di Tiffany celebra l’eleganza del brand in un palazzo storico di Milano che affaccia su piazza del Duomo. Vetrine scintillanti, custodi di collezioni iconiche e straordinarie opere d’arte contemporanea, mirano a valorizzare le creazioni firmate Tiffany&Co.

 

Lifetime Achievement Award

Elsa Peretti_ il premio alla carriera va a una designer visionaria, che ha anticipato i cambiamenti non solo formali ma anche sociali e li ha tradotti in gioielli che hanno definito nuove identità femminili, coraggiose, eleganti e indipendenti.

 

Jewellery Corporate Social Responsibility

SeeMe_Un premio alla tenacia di Caterina Occhio per il suo instancabile sostegno alle donne vittime di aggressioni in Tunisia e in Turchia attraverso un simbolo semplice quanto potente: il cuore, per combattere ogni forma di violenza e restituire dignità, speranza e futuro alle donne.

 

The Best Communication New Media

VC&A_ La creatività di Van Cleef & Arpels viene enfatizzata in un viaggio onirico, L’Arche de Noé racontée par Van Cleef & Arpels – Multisensory Jewellery experience by Robert Wilson – Paris, Hong Kong, New York. Un’esperienza sensoriale che congiunge la migliore tradizione orafa con i nuovi linguaggi della contemporaneità.

 



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