11 Aprile 2024

Biagio Iacovelli, il volto della Lucania

Spazia tra cinema, teatro e letteratura. L'attore trentenne è abile nel scegliere scenari che esaltano la sua voglia di comunicare in varie forme.

11 Aprile 2024

Biagio Iacovelli, il volto della Lucania

Spazia tra cinema, teatro e letteratura. L'attore trentenne è abile nel scegliere scenari che esaltano la sua voglia di comunicare in varie forme.

11 Aprile 2024

Biagio Iacovelli, il volto della Lucania

Spazia tra cinema, teatro e letteratura. L'attore trentenne è abile nel scegliere scenari che esaltano la sua voglia di comunicare in varie forme.

Biagio Iacovelli nasce nel 1992 e cresce in Basilicata, a Latronico. Al cinema ha esordito nel 2016 come protagonista de La Sindrome di Antonio, diretto da Claudio Rossi Massimi, al fianco di Giorgio AlbertazziRemo GironeMoni Ovadia e Antonio Catania. Torna a lavorare con lo stesso regista per il film Il Diritto alla Felicità del 2021, con Corrado Fortuna. La sua carriera, partita dalla formazione all’accademia teatrale Sofia Amendola di Roma, città dove vive con la famiglia (è papà di due bimbi) abbraccia anche la scrittura. Per Rogas Edizioni ha scritto “Il serenissimo”, un breve romanzo drammatico sulla vita di un politico, infarcita di continue situazioni grottesche, e un paio di anni fa ha contribuito a L’annoiata e discreta settimana del tempo, Roma, Libero Marzetto Editore.

Contemporaneamente, si è dedicato alla recitazione in teatro, considerata “il gioco più sacro”, distinguendosi soprattutto per l’interpretazione in “The colours of Execution” (2012) di Fabio Omodei dove aveva la parte di un omosessuale islamico condannato a morte. Di recente ha avuto il ruolo di Ronzinante nel “ Don Chisciotte” oer la regia di Alessio Boni, Marcello Prayer e Roberto Aldorasi (2022).

Biagio Iacovelli sarà in scena al Teatro Le Maschere (Via Aurelio Saliceti, 1/3, Roma) – nella sezione Fiabe e Biscottini – il 14 e il 21 aprile 2024 (domenica alle ore 16.00) lo spettacolo I PROMESSI SPOSI – QUEL GUAZZABUGLIO DEL CUORE UMANO, dal romanzo di Alessandro Manzoni, ideazione e regia di Valentina Gristina, drammaturgia di Giacomo Sette. Con (in o. a.): Valentina Gristina, Biagio Iacovelli, Giacomo Sette.

Lo spettacolo è così descritto:

Cosa accadrebbe se i personaggi de “I Promessi Sposi” fossero convocati in un tribunale immaginario a raccontare la loro versione dei fatti? Lucia, Renzo, Don Abbondio, il Dottor Azzeccagarbugli, la Monaca di Monza, Don Rodrigo, l’Innominato, Fra Cristoforo, Agnese e tanti altri protagonisti del capolavoro di Alessandro Manzoni, in un gioco di confessioni e flash back, rivivranno la storia dal proprio punto di vista, cercando di ricostruire l’intricata vicenda. Ciascuno a suo modo ha aiutato o ostacolato i due promessi sposi, incidendo nello sviluppo. I racconti dei personaggi comporranno, tassello dopo tassello, il quadro dell’intera vicenda sullo sfondo surreale di un’Italia frammentata e reduce da un’epidemia, così simile alla nostra.

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