10 Aprile 2024

Hélène Le Cannu, arte alla Fiera del Baratto a Napoli

Il colore attribuito a soggetti animali con vestiti e ambientazioni d'antan. Un posizionamento appropriato nell'evento che rispolvera gioielli del passato.

10 Aprile 2024

Hélène Le Cannu, arte alla Fiera del Baratto a Napoli

Il colore attribuito a soggetti animali con vestiti e ambientazioni d'antan. Un posizionamento appropriato nell'evento che rispolvera gioielli del passato.

10 Aprile 2024

Hélène Le Cannu, arte alla Fiera del Baratto a Napoli

Il colore attribuito a soggetti animali con vestiti e ambientazioni d'antan. Un posizionamento appropriato nell'evento che rispolvera gioielli del passato.

Per fare affari, dai classici del design al kitsch retrò, i migliori terreni di caccia sono le fiere vintage e di antiquariato. Lo scorso weekend, a Napoli, negli ampi spazi della Mostra d’Oltremare, ha avuto luogo la 53ª edizione della Fiera del Baratto e dell’Usato, ormai icona pop immateriale del panorama di eventi della città partenopea.

Con 650 spazi espositivi e con più di 2000 espositori, la Fiera del Baratto e dell’Usato si conferma come uno degli appuntamenti più significativi del settore al Sud Italia, attirando molti collezionisti e curiosi occasionali.

Esplorando i vari padiglioni, è possibile rintracciare praticamente di tutto, «dallo spillo all’elefante». La fiera abbraccia il tradizionale commercio di oggetti raffinati d’antiquariato e da collezione, passando da antichi mobili, a complementi d’arredo insoliti ed eccentrici, a piccole rarità di design per niente irrilevanti. Ma non solo, con il vintage ormai completamente sdoganato nell’immaginario dei più, tra i banchetti della fiera si fa largo oggettistica di ogni tipo: fumetti, figurine, action figures, spille, giochi da tavolo, riviste, stampe antiche e moderne di diversi settori artistici, console di gioco vecchie e nuove. Immancabili poi, gli angoli dedicati a vestiti, calzature e gioielli secondhand. 

Un evento vasto e di ampio respiro di cui il grande fascino risiede nell’enorme quantità di materiale tra cui curiosare, assecondando ogni gusto collezionistico immaginabile. 

Fra queste innumerevoli sorprese nascoste abbiamo scoperto Hélène Le Cannu, un‘artista italo-francese che ha stregato i fortunati avventori con i suoi quadri, eclettici e vivaci, espressivi e figurativi.

Costretta a casa da una polmonite, come una moderna Frida, nell’immobilità del tempo dedicato alla guarigione, Hélène ha cominciato a dipingere i suoi gatti, ritraendoli con fattezze aristocratiche, agghindati e abbigliati di tutto punto, come piccoli lord. La sua produzione è poi con diversi animali, dipinti richiamando lo stile vittoriano o medievale, fatto di abiti e gioielli pomposi. 

Appoggiata al pilastro dello stallo 615 del padiglione 3B troviamo quindi Iselda di Rocca Tomasi (acrilico su legno, 2020) una gallina con orecchini e collana di perle; oppureMonsignor Nocciolina (acrilico su legno, 2019) un’austera scimmietta simpatica in abiti da cardinale, che di sottecchi sbircia gli avventori

Il ritratto di un orso intento a leggere, seduto su un grosso divano verde, con a fianco una tazzina di caffè ci incuriosisce: Hélène allora ci racconta di aver lavorato all’e-commerce di un’azienda vinicola e di aver deciso di dare nuova vita alle tante cassette di legno che venivano buttate via; nasce così Orso Gigi triste (acrilico su legno, 2019) che, sotto il rosa che fa da sfondo al protagonista, tra le venature del legno, ancora lascia intravedere la stampa a fuoco del marchio vinicolo.

I dipinti di piccole dimensioni affascinano per la loro capacità di evocare personaggi onirici, nostalgici e gioiosi. Hélène colpisce per il modo brillante di gestire il colore, giocando con contrasti e sfumature dando ampio sfogo alla sua straordinaria inventiva pittorica, che trova ispirazione in personaggi storici o quotidiani e facendo sì che un sorriso spunti spontaneo sui visi degli osservatori, colpiti alla sprovvista da questi animali così teneri, ma così imponenti nella loro aristocratica veste.

A cura di Francesco D’Acunzo

Info sulla Fiera del Baratto e dell’usato

La 53° edizione della Fiera del Baratto e dell’Usato si è tenuta come di consueto, nei padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli con ingresso da Piazzale Tecchio.
Il successo della manifestazione è dovuto al grande numero degli spazi espositivi, al rapporto qualità/valore degli oggetti proposti e all’atmosfera di sicurezza e serenità che si respira negli stand. Arricchiscono la Fiera tipologie merceologiche come collezionismo, modernariato, antiquariato, artigianato manufatto, abbigliamento vintage e il vasto settore del “di tutto di più”.

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