17 Novembre 2021

Lorenzo Palmeri: “Scrivere musica è una missione cosmica”

L’architetto e musicista milanese pubblica il suo nuovo album “4 (Crediti Cosmici Dance Floor)” .

17 Novembre 2021

Lorenzo Palmeri: “Scrivere musica è una missione cosmica”

L’architetto e musicista milanese pubblica il suo nuovo album “4 (Crediti Cosmici Dance Floor)” .

17 Novembre 2021

Lorenzo Palmeri: “Scrivere musica è una missione cosmica”

L’architetto e musicista milanese pubblica il suo nuovo album “4 (Crediti Cosmici Dance Floor)” .

Anticipato dai singoli “Ghost In Translation” e “Tutte Le Strade Del Mondo” è disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “4 (Crediti Cosmici Dance Floor)” , il nuovo album di Lorenzo Palmeri, progettista multidisciplinare, architetto e musicista, si occupa di progettazione, attivo nei campi del design, architettura, art direction, insegnamento, composizione e produzione musicale. Tra i suoi maestri Bruno Munari e Isao Hosoe, con cui ha collaborato per diversi anni.

Palmeri ha progettato abitazioni, chitarre, lampade, vasi, tavoli e cioccolatini. Dal 1997 insegna presso le più rinomate scuole di design nazionali e internazionali. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre collettive e personali e hanno vinto importanti premi nazionali ed internazionali. Nel 2017 è stato nominato tra gli “Ambasciatori del Design Italiano” nell’ambito dell’Italian Design Day. In campo musicale ha scritto colonne sonore per teatro e installazioni. Nel 2009 ha pubblicato l’album “Preparativi per la pioggia”, con la collaborazione di Saturnino, Andy e Franco Battiato con cui duetta nella canzone “Qualsiasi spinta”. A fine 2014 è uscito “Erbamatta”, il secondo album che contiene la canzone “Memorie selettive” scritta insieme a Pacifico. Nel 2019 è uscito “La natura del parafulmine”, album che vanta le collaborazioni con Saturnino e Simon Tong. 

Lorenzo Palmeri (qui sopra in foto scattata da Elisabetta Bello, in apertura da Franco Caimi). A sinistra la copertina dell’album attribuito a Palmeri.

Con il suo nuovo progetto discografico “4 (Crediti Cosmici Dance Floor)”, distribuito da iMusician Digital, Lorenzo Palmeri racconta la vita di tutti i giorni con uno sguardo disincantato e profondo. L’album spazia tra differenti generi musicali e unisce le due anime dell’artista, musica e design, fornendo una visione multiforme dell’arte. 

Qual è il messaggio contenuto nel tuo nuovo album?

«Più che un messaggio a me piace fornire dei nutrimenti e penso che la musica e le canzoni, ma la musica in generale è chiaramente una forma di nutrimento. Io alle volte ho bisogno di un certo tipo di ingrediente altre volte di un altro tipo di ingrediente e con questo album diciamo che ho imbandito una tavola con ingredienti molto diversi tra loro per portare un’idea di qualità.»

In “Ghost in Translation”, canzone contenuta nell’album, ci racconti le nostre complessità comunicative. Canti “Il mondo non esiste” e mi è venuta in mente la frase “la realtà non esiste”, nel senso che esiste ma non è uguale per tutti.  Tu cosa intendi con il mondo non esiste?

«Tu hai centrato la frase che rappresenta tutto il disco perché questo album parla del mondo fenomenico, della nostra vita sulla terra con tutti i suoi piaceri e tribolazioni e si chiama 4 perchè è il simbolo, in tantissime tradizioni, di questo fenomeno del nostro passaggio sulla terra. Partendo da questo presupposto nella nostra vità c’è una parte metafisica, chiamiamola mistica quasi, che ti porta a dire che il mondo non esiste, anche la fisica arriva a dire questo però se ti butti contro un muro ti fai male. Lo spazio tra gli atomi è vuoto ma ci sono delle leggi e regole per le quali non è possibile attraversare un muro. È una parte della nostra condizione terrestre è che è un passaggio non una permanenza eterna e la realtà cambia a seconda di chi la guarda. Per intenderci quello che vede e vive una vespa non è lo stesso mondo in cui vivo io»

Continuando a parlare di complessità comunicative sempre in “Ghost in Translation” le parole usate nel testo sono state scelte in funzione di sistemi rappresentazionali visivo uditivo e cinestesico o no?

«Ti dico che pur conoscendo questi sistemi rappresentazionali, avendoci a che fare quotidianamente con il mio lavoro di designer perché progetto cose e spazi, non è stato studiato a tavolino per generare un effetto ma l’ho fatto istintivamente. Le cose e gli spazi vivono ed hanno ragione d’essere e sono giuste e corrette quando entrano nella giusta relazione con le persone e se non si crea la giusta relazione con le persone le cose sono di fatto non corrette. Quindi analizzo e studio sempre i comportamenti delle persone e di me stesso in primis. Questo è il principio poi in modo istintivo questi sistemi rientrano in quello che faccio. Mi rendo conto che ci sono dei richiami nelle cose che faccio, delle volte è più cinestesico, delle volte è più visivo e delle volte è più uditivo.»

Ho trovato spesso nelle canzoni le parole sogno e bisogno ad esempio “Liberami dal sogno che mi tiene qui (Ghost in Translation)”, “Canterò il mio bisogno di te, (la rosa rossa post punk)” , “Cosa è rimasto del sogno che abbiamo percorso noi due (Crediti cosmici)”. Ti chiedo quindi qual è il tuo obiettivo?

«Noi siamo molto complessi, io sono sicuramente molto interessato a migliorare nelle cose che faccio, non ho una visione viziosa del miglioramento e cioè quello  che ti fa buttare via tutto e ricominciare da capo continuamente, ma quella che ti fa cercare di percepire dove sei ed intercettare se c’è una strada che ti permetta di portare un pò più quello che sai fare e che stai facendo. Nella musica inseguo questo e lo ritrovo nel processo dei miei quattro dischi, certo questo non vale per tutti coloro che li ascoltano, magari qualcuno pensa che l’ultimo sia peggio del primo perché è una questione soggettiva però io so che sono molto migliorato, ho fatto delle scoperte nuove. E proprio scoprire cose nuove mi interessa e mi tiene vivo e curioso di tutto perché mi piace imparare.»

Quindi perché hai iniziato a scrivere queste canzoni?

«Ognuno ha delle cose che vengono naturali, che vengono leggere e quando le fai, le fai con piacere e senti di aver compiuto una missione cosmica ecco per me scrivere musica abita in quella zona lì. Per cui è un qualcosa di cui ho bisogno e che faccio con grande naturalezza.»  

Le canzoni contenute nell’album ti hanno ispirato la creazione di 9 foulard (in edizione unica per MEME Gallery) esposti nel distretto del Made in Italy della Seta a Como. Cosa ci puoi raccontare in merito?

«Questa è stata una bella idea di MEME Gallery che mi ha proposto di fare una mostra originale disegnando dei foulard ed io non avevo mai disegnato dei foulard in vita mia e come alcune cose nuove mi ha incuriosito molto. Il foulard ha una tradizione alla quale mi sono avvicinato con molta curiosità ed alla fine ho realizzato questo progetto che è stata quindi una bella avventura»    

Questa la track-list di “4 (Crediti Cosmici Dance Floor)” il nuovo album di Lorenzo Palmeri:

 “Ghost In Translation”, “Collanine”, “La Rosa Rossa (Post Punk)”, “Crediti Cosmici”, “Labirinti”, “Semafori”, “Non Dimenticar”, “Nuvola”, “Tutte Le Strade Del Mondo” e “Nuvola (Lele Battista Slow Dance Version)”. 

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