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Society

Society - 29/12/2020

2020: Smart Villag(g)e Cloud ha creato connessioni creative

Nel 2020 un nuovo format di knowledge sharing capace di portare ovunque l'experience di grandi imprenditori, artisti e persone forte spirito di innovazione, creatività e qualità. . Ce ne parla vena creativa di Christian Gaston Illan.

C’è anche The Way Magazine nel grande circuito di Smart Villag(g)e Cloud, il nuovo network di professionisti partito da Milano che ha agganciato adepti in tutta Italia in piena pandemia. L’assunto che ha decretato il successo dell’iniziativa virtuale dei milanesi Christian Gaston Illan e Maria Giulia Linfante era che non potendosi vedere di persona, i creativi e gli imprenditori innovativi avevano bisogno di una piattaforma semplice, immediata e unica. E l’hanno creata con un gruppo whatsapp dapprima e un sito web poi, ricco di esperimenti di socialità alternativa. L’inziativa è piaciuta, da Milano si è allargata a centinaia di aderenti liberi in tutta Italia. E Beesness, la rivista dell’imprenditoria innovativa, ha dedicato una copertina al “Villagge”.

La copertina di “Beesness” dedicata a Smart Villag(g)e Cloud ideato da Christian Gaston Illan e Maria Giulia Linfante. Christian D’Antonio, in basso a sinistra, è in rappresentanza di The Way Magazine.

Ciao chris è stato un anno particolare anche se ricco di spunti per la tua attività: dimmi una cosa bella e una cosa brutta che ti è capitata.

Partirei dal lato negativo: sicuramente la limitazione della libertà personale nel circolare e nel fare ciò che è stato sempre “normale”, ha portato un sentimento di impossibilità. Posso ad ogni modo affermare che da un momento così sfidante l’insegnamento più importante è stato la riscoperta delle cose semplici; offuscati dalla necessità di essere al top, questa frenesia ci portava a non apprezzare quanto il calore umano e la vicinanza fossero importanti. Ebbene con il progetto di Smart Villa(g)ge Cloud siamo riusciti a collegare un network straordinario di persone ed imprenditori. 

Il lavoro di un networker come te in che modo si è evoluto nel 2020?

Il 2020 ha portato con sé tantissime conferme: il mio progetto precursore di tutto il mio network era iLoby. Il motto coniato nel lontano 2013 era lo slogan che oggi tutti utilizzano insiemesiamopiùforti. Una riconferma che il mio lavoro avviato da molti anni ha trovato un’ espansione esponenziale. 

Con il tuo progetto dell’anno, lo Smart Villa(g)ge Cloud avete conquistato la copertina di Beesness Magazine. Come è nata la sinergia? 

L’editore Giovanni Bonani è una persona della quale abbiamo un grande stima e che ci sostiene in tutti i nostri progetti. La sinergia è nata dalla volontà di entrambi di allargare il network con altre persone e figure di riferimento. All’apice della piramide rappresentata in copertina con quasi tutti i membri del gruppo Smart Villagge Cloud, vi è una domanda semplice ma efficace “And You“. Questo quesito si rivolge al lettore portandolo attraverso un qr code, all’interno del mondo caleidoscopico di Smart Villagge Cloud.

Che tipo di personalità avete aggregato tu e la tua partner Maria Giulia Linfante? Sono solo professionisti o anche amici, legami affettivi?

Maria Giulia Linfante oltre ad essere la mia partner, è colei con la quale è nata l’idea condivisa della creazione del gruppo. Il nostro progetto è venuto alla luce con la volontà di far intrecciare sempre nuove sinergie con le persone, amici e soprattutto imprenditori, artisti di successo. Molti di loro hanno una rilevanza internazionale.

Secondo te Milano che è la città simbolo di quest’anno nefasto come ne esce? Come si fa a rialzarsi?

Milano ne uscirà sicuramente con maggiore consapevolezza. La salute, gli affetti, l’importanza di impiegare del tempo di qualità a ciò che importa veramente. Secondo me ci sveglieremo con tanta voglia di fare e con un giusto equilibrio fra carriera e vita privata. 

Alcuni volti e storie di Smart Villag(g)e Cloud, il networking virtuale nato nel 2020. Da sinistra, Anita Falcetta e Philip Abussi di Mokamusic, Chiara Rota di My Cooking Box, Christian D’Antonio di The Way Magazine.

Siamo abituati a raccontare solo il meglio di noi. Ora è il momento per dirla tutta. Cosa hai pensato nei momenti di sconforto?

Ho pensato che anche il negativo serve. Se facciamo riferimento all’etimologia la parola “crisi” deriva dal greco krino ovvero separare, discernere, giudicare, valutare. Nell’uso comune ha assunto un’accezione negativa in quanto vuole significare un peggioramento di una situazione. Se invece riflettiamo sull’etimologia della parola, possiamo coglierne anche una sfumatura positiva, in quanto un momento di crisi cioè di riflessione, di valutazione, di discernimento, può trasformarsi nel presupposto necessario per un miglioramento, per una rinascita, per un rifiorire prossimo.

Christian Gaston Illan, imprenditore di origine argentina naturalizzato a Milano. Della sua community di networking dice: “Crediamo appassionatamente nel potere delle idee per cambiare gli atteggiamenti, le vite e, in definitiva, il mondo. Pensiamo ad esperienze condivise, alla conoscenza fuori dagli schemi, giorno dopo giorno con spirito di innovazione, sia online che dal vivo in enteti di creatività e qualità”.

Cosa hai fatto nei momenti di maggior entusiasmo?

Nei momenti di entusiasmo ho condiviso la mia gioia con le persone che sempre mi sostengono e che mi supportano anche i momenti più difficili. 

La distanza fisica ha avuto come riflesso qualche miglioramento nei rapporti secondo te?

A mio avviso la distanza fisica non ha migliorato i rapporti. Oggi più che mai c’è la necessità di lasciarsi un abbraccio caloroso e per sentirci vivi, vicini e soprattutto umani. 

L’industria del lusso e della socializzazione a cosa punta adesso, secondo te?

Il lusso è un concetto, e come tale non ha forma né sostanza, eppure coinvolge in maniera straordinaria l’emotività e la capacità di giudizio dell’individuo, singolarmente e come membro di una comunità. Il lusso è dettato anche dall’esperienza individuale, dal proprio status, dall’appartenenza a un determinato panorama sociale e culturale, geografico e storico. 

Progetti per il 2021?

Il 2020 ha visto la pubblicazione del mio primo libro “Il poncho dei papi” nel quale racconto la mia esperienza, la mia cultura, il mio cammino sino all’incontro con Papa Francesco. Per il 2021 c’è la volontà di scrivere un secondo libro e di ampliare Smart Villag(g)e Cloud. 



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