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Society

Society - 08/11/2016

Al Pavarotti Milano cucina stellata e concerti di giovedì

Sopra la Galleria più famosa d'Italia, il luogo del celebre artista simbolo d'Italia all'estero. I piatti di Luca Marchini e la musica live.

Il Pavarotti Milano Restaurant Museum è un posto che non ti aspetti. Il claim non può essere più azzeccato.

chef luca marchini pavarotti restaurant

Luca Marchini: la tradizione modenese esportata nel cuore di Milano al Pavarotti Milano Restaurant Museum.

Nella piazza del Duomo simbolo per eccellenza dell’anima meneghina, nascosto nel ventre della Galleria che sta conoscendo un nuovo rinascimento, c’è un museo, che è anche un ristorante, con il marcato accento, lirico e gastronomico, modenese.

Il Pavarotti è un enclave emiliana nel cuore pulsante ambrosiano, un locale museo, nato per omaggiare la vita e le opere del grande Tenore. Ma anche per diffondere a tutti l’amore che Luciano aveva per la semplice e gustosa cucina di casa sua.

A dirigere il servizio, affiancato dal giovane e promettente Federico Calvani, lo chef Luca Marchini. Il titolare del Ristorante L’Erba del Re di Modena si è formato all’Osteria Francescana di Bottura, poi ha affinato le sue competenze con Bruno Barbieri presso la Locanda Solarola, sino al grande salto nel centro del capoluogo lombardo.

La cucina è la riproduzione fedele e di gran tono della trazione modenese. Salumi scelti e gnocco fritto, Parmigiano e aceto balsamico non possono mancare come entrée. Ma se si vuole uscire dai soliti cliché occorre puntare sullo stupendo baccalà fritto per dar gloria alle papille gustative più esigenti. Si può continuare con le lasagne verdi al ragu tradizionale, oppure col risotto mantecato al Parmigiano (“cremificato” dopo una sosta di 24 ore a bagno nel latte) o con le tagliatelle home made ai funghi porcini freschi.

La rassicurante e gustosa tradizione continua anche con i secondi, non proprio vegetariani. Si possono scegliere le scaloppine al balsamico, le costine al lambrusco, il carpaccio di manzo razza modenese con bufala, oppure una guancia di manzo al lambrusco che da sola merita il viaggio. Si chiude con l’ultra classica zuppa inglese, la tenerina di Ferrara, la crostata di amarene e la mousse al mascarpone.

Ad accompagnare, oltre ai freschi e inebrianti lambruschi, anche la musica e la voce di tenori e soprani. Per perseguire la filosofia che l’opera è patrimonio di tutti, infatti ogni giovedì in una sala dedicata, va in scena un seducente concerto dal vivo a cura della Fondazione Pavarotti.

 

SCHEDA

Lo spazio si trova al quarto piano di uno degli edifici simbolo legati alla Storia di Milano, a pochi passi dal Teatro alla Scala e dal cuore di Piazza Duomo. Con un’area di circa 600mq ospita 7 sale, una lounge, un’area after dinner, un bar, dove è possibile conoscere e gustare la storia e le note del Maestro Luciano Pavarotti. Un luogo unico dove anche il menù rispecchia i gusti e l’armonia di un grande artista, con un’area dedicata alla musica dal vivo che ospita i grandi protagonisti della Musica.

Quest’anno il programma ha una vera identità artistica, con concerti che alternano nomi del mondo musicale, con giovani emergenti. con serate tematizzate e con molti duetti. La stagione ha avuto inizio con un duetto di tenore e Soprano: Jenish Ysmanov ed Elisa Maffi. Il 3 novembre ha ospitato per la prima volta un duetto “dall’Opera al pop”, con Elisa Maffi ed Ada Reina, accompagnate al piano da Claudia Mariano. Un inno all’italianità tanto nell’Arte quanto nella cucina, nel pieno centro della città. L’allestimento museale è ispirato, e in parte complementare, alla Casa-Museo del Maestro Luciano Pavarotti a Modena. Per la serata del giovedi sera lo Chef executive, lo stellato Luca Marchini di Modena, prepara un menù degustazione dedicato, con il sous Chef Federico Calvani.

 

Fotoservizio: Stefano Corrada per The Way Magazine

Pavarotti Milano Restaurant Museum – Galleria Vittorio Emanuele II

4° piano Piazza Duomo 21, 20121 Milano

Il sito ufficiale qui



Stefano Corrada
Una vita saporita, tra reazioni di Maillard, prodotti alimentari e racconti di gusto. Dopo la laurea scientifica, si è lasciato vincere dalla passione per tutto ciò che ruota intorno al cibo. E quindi (prima) la divulgazione tecnico-nutrizional-gastronomica e (poi) la scrittura, collaborando con periodici e guide, tra cui Focus, Il Golosario, Viaggi del Gusto e Agrodolce.it. È autore del blog Appuntigolosi, da cui è nato il libro "Appunti Golosi", edito da Jouvence.
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