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Society - 30/05/2018

Al via la festa della Pizza a Napoli, il trionfo dell’STG

Sul lungomare partenopeo oltre 600 pizzaiuoli, che giungono da oltre 40 paesi e da ogni continente, si sfideranno in 9 sezioni compresa la categoria “pizza fritta”.

CAMPIONATO – Per Napoli Pizza Fest fervono i preparativi a Napoli e si attende il 6 giugno per sapere da quale parte del globo arriverà il miglior pizzaiuolo del 2018.

La sfida, che porterà in città più di 600 concorrenti, si svolgerà a Napoli sul lungomare Caracciolo, in occasione dell’ottava edizione del Napoli Pizza Village, in programma dal 1° al 10 giugno. Tra i partecipanti, ci saranno anche i vincitori della “cavalcata trionfale” della Caputo Cup, le cui tappe si sono svolte in giro per il mondo,  dagli USA al Giappone e dalla Corea al Brasile, raccogliendo ovunque larga partecipazione e grande successo.

“Si tratta dell’unica manifestazione del genere che punti i riflettori sui pizzaiuoli oltre che sulla pizza, a cominciare dal titolo del concorso” ha dichiarato Antimo Caputo, Ad dell’omonimo Mulinoperché è importante sottolineare come la qualità della pizza sia strettamente legata alla bravura e alla professionalità dei maestri pizzaiuoli”.

I partecipanti si confronteranno nel corso delle tre giornate di gara: 4, 5 e 6 giugno.

Tra i partecipanti la Pizzeria Napul’ è che si trova ad Acerra.

 

Ecco quali saranno le 9 categorie che vedranno concorrere i pizzaiuoli di APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani) da ogni continente:  Pizza STG, Classica, di stagione, in teglia,  metro/pala,  senza glutine,  Pizzaiolo juniores, fritta, acrobatica (larga, veloce, freestyle).

Altri contestant i pizzaioli di Pellone, pizzeria storica in zona Stadio San Paolo.

STG – La pizza STG è un marchio volto a tutelare produzioni che siano caratterizzate da composizioni o metodi di produzione tradizionali. Il disciplinare riconosce le dimensioni e i metodi di realizzazione della pizza napoletana e la rende unia al mondo, anche se svincolata dal territorio dove viene prodotta (ed è questa la differenza con l’IGP e il DOP). Unico altro prodotto italiano ad avere l’SGT è l’altro gioiello delle tavole campane, la mozzarella.

 

 



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