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Society

Society - 21/12/2020

Alex Tonti, il dream boy di TikTok

Con un dialogo con i suoi follower è riuscito a tenersi fedelmente 250mila persone sul social media del momento. Il ragazzo di Cesenatico si racconta a The Way Magazine.

Ha compiuto 20 anni lo scorso ottobre e sicuramente per Alex Tonti non è stato un compleanno come tutti gli altri. Migliaia di persone sapevano di questo compleanno. Perché al momento, questo allegro e positivo ragazzo romagnolo di 1 metro e 84 è conosciuto da tutti i frequentatori di TikTok per le sue simpatiche e scanzonate “creazioni” digitali. Cresciuto? Forse Alex è l’espressione tipica dei ragazzi italiani oggi, che col buonumore e il senso di comunità cercano di affrontare con la testa e la libertà che loro spetta i tempi non proprio rosei che viviamo.

Alex Tonti davanti al Grand Hotel di Rimini. Fotoservizio di Francesco Grillo.

Di maturazione ne ho da fare – ci risponde da Cesenatico, dove vive coi genitori – ma sicuramente sono cambiato da quando sono diventato popolare sui social media. Anche se mi piace pensare di avere le esigenze di tutti i miei coetanei”. Alex Tonti ha un profilo verificato su app come 21 buttons e OnlyFans, un privilegio che hanno solo pochi “professionisti” dell’ambito social, ed è soprattutto grazie ai 250mila che lo seguono su TikTok (con l’account alextontii) che è conosciuto.

Alex, da cosa sei partito?

Nel 2017 ero a scuola il convegno sul turismo nella mia città. E chi andava meglio nel progetto sul turismo di Cesenatico sarebbe andato in tv su TeleRegione. Così mi sono impegnato e ho realizzato il primo passo, andare in tv. Mi ricordo che in quella occasione dissi: lavorerò sui social. E ho mantenuto quella promessa con me stesso. Certo che mi sono dovuto evolvere perché all’epoca non ero eccellente né nella scuola né nella popolarità. Poi mi sono fatto strada e da microinfluencer…

Cosa è successo?

Nel 2018 con un mio amico lucano siamo andati a fare shopping in un centro commerciale. E lì c’era un casting per un programma televisivo “Sfida a colpi di Shopping” su Tele Romagna e mi hanno preso nel gioco. Dovevo rispettare un tema negli acquisti e avendo la passione della moda, ho vinto. Tra l’altro anche avere a disposizione 1500 euro di merce da indossare secondo il mio gusto, mi sembrava una bella opportunità.

So che poi hai dovuto studiare l’universo dei social media. Come ti sei preparato a questo “salto”?

Ho studiato i social, vero, ho conosciuto Nick di Riccione, lui mi ha aperto il mondo di TikTok e ho iniziato da due anni a frequentare quella comunity e devo dire, sono diventato subito virale per i video simpatici che facevo. Forse mi sono distinto per la faccia tosta, o forse per il fatto di essere arrivato prima di altri. Ho iniziato a viaggiare a fare i raduni e incontrare le community e i fan. Sono stato tra i primi a riuscire a trainare molte persone, anche perché TikTok è un social molto in crescita.

Te lo aspettavi?

Da piccolo alle medie volevo fare lo YouTuber, nel 2019 avevo 19 anni e mi sono trovato invece al centro di una piccola rivoluzione. Ho visto che i miei coetanei mi guardavano con occhi diversi, adesso ho 250mila persone e non sono ovviamente tutti conoscenti, ho allargato molto il mio bacino d’utenza.

Puoi condividere qualche strategia che adotti?

Ho usato TikTok solo nell’anno di partenza e quest’anno mi sono concentrato su trasformare la base in un business futuro. Ho fatto tanta formazione e ho adottato dei cambiamenti su Instagram, che è una piattaforma dove arrivo a 38mila seguaci. Ho un bell’engagement con i follower. Su TikTok non sono molto prolifico, ho in totale 140 video che però sono tutti virali, tanto da ammassare 43 milioni di views in totale.

Sei stato anche in una produzione di Netflix, “Summertime”. Che esperienza è stata?

Nell’estate 2019 di Netflix cercava comparse per la prima stagione di Summertime e io sono in 4 episodi su 8. Per iniziare va benissimo, per me è quasi più importante fare un’esperienza così in 10 giorni di registrazioni, che tanti anni di preparazione. Conosci la gente giusta e le professionalità che ci sono dietro a una produzione del genere.

Quanto conta l’apparenza in quello che fai?

Continuo a giocare col look, ora sono moro. Credo sia passato il mood da fighetto ragazzo bello biondo. Curo il fisico anche se al momento sono abbastanza fermo, però riconosco che ho una bella struttura fisica. Mi vesto a colori, adoro tutti gli stili, dal rosa fluo alla giacca e cravatta. Non mi piace associarmi a uno standard preciso, al momento.

Come vedi il tuo futuro?

Voglio evolvermi, l’anno prossimo ci saranno altre apparizioni televisive in primavera. Il mio futuro lo vedo altrove dalla mia città natale, anche se adesso sto studiando social media management e le campagne pubblicitarie per delle aziende e non ho urgenza di spostarmi. Mi sono creato una community di persone con cui collaborare e voglio aprire una società non in Italia.

Sembri molto determinato. C’è una frase che ti rappresenta?

Il mio motto è “Think Out Of The box”, promuovo le idee originali. Non mi va di seguire quello che fanno gli altri. Sono anche uno che crede nei risvolti positivi dai momenti difficili. Mi hanno bocciato prima di ammettermi alla Maturità, l’ho rifatta quest’anno e ho avuto la fortuna di avere la televisione a documentarla.

Sei stato fortunato!

Beh, è successo che proprio nella mia scuola Rai Tre stava girando “Maturità 2020 i diari”, e sono apparso in una puntata dedicata a due ragazzi, uno del nord e uno del sud. Una bella esperienza perché ho mandato loro tanti spezzoni filmati da me per un lungo periodo, ho affinato anche le tecniche di riprese. Trovo sempre occasioni per imparare.

Sei diventato esperto del tuo settore, pur essendo così giovane. Dove vuoi puntare?

Vorrei puntare a più cose diversificate. I lavori che riguardano il mondo dell’online mi potrebbero assicurare un futuro in un altro paese.

Come va in famiglia?

All’inizio i miei che sono di un altro secolo e non hanno mentilità imprenditoriale, avevano paura delle mie idee. Non pensavano che mi servissero i follower. Poi mi hanno visto al centro di tanti interessi e hanno iniziato a pensare che fossi serio quando mi arrivavano regali a casa.

Ci dici come ti senti oggi a essere popolare sui social?

Sono realista. Essere una personalità social ha molti vantaggi, voglio essere ligio e mettermi in regola quindi non guadagno da questa attività al momento. Per oggi, diciamo che è un vivere gratis e va bene. Che siano vestiti o ingressi nei bei luoghi del divertimento, mi piace avere attenzioni. Unico limite sono gli interessi per il mio privato. Voglio proteggere le persone che frequento.



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