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Society - 05/06/2021

Anselmo Prestini: dallo snowboard al lifestyle, un giovane da seguire

L'influencer trentino affascina 140mila e più seguaci su base giornaliera con proposte di stile, vita nella natura e animali. Vuole diventare giornalista televisivo.

Anselmo Prestini, maestro di snowboard, influencer da quasi 150mila seguaci su Instagram, è un ragazzo ad elevata presa su un pubblico di tutti i generi. Decisamente sportivo, dall’eleganza effortless e grande simpatia grazie ai suoi tratti caratteriali e fisici “puliti”, Anselmo ci ha colpito per la sua semplicità e la voglia di affermare un nuovo modello di divo del web. Cresciuto per 20 anni nel cuore delle Dolomiti, vicino a Madonna di Campiglio, ora che ne ha 25 può raccontare di aver vissuto in vari momenti della sua evoluzione in città dal grande carattere: Verona, Los Angeles, Milano.

Explorer con una green attitude: così si descrive sui social Anselmo Prestini, 25 anni, originario di Tione, vicino Madonna di Campiglio, provincia di Trento. La montagna come passione ha fatto da sfondo alle prime uscite di successo nel mondo dei social. Oggi che è un istruttore di snowboard e influencer affermato, Anselmo si divide tra la sua casa originaria e il centro di Milano.


Sulla sua professione, perché di tale si tratta, parlerà più diffusamente in altra sede fra qualche mese, ma per il momento si presenta così a The Way Magazine.

Anselmo vuoi presentarti al nostro pubblico?

Sono un ragazzo di 25 anni anni e vivo a Milano da 3, ho frequentato l’università triennale in Comunicazione a Verona, dove mi sono laureato nel 20218 e a luglio del 2020 ho conseguito la magistrale in comunicazione strategica in inglese allo Iulm di Milano.


Sei conosciuto come l’influencer degli sport da montagna. Ma l’anno scorso in piena pandemia hai raggiunto un grande obiettivo privato. Come è stato laurearsi da casa?
Ero in Trentino con la mia famiglia e abbiamo festeggiato in un rifugio. Che è stato meglio che stare in una situazione di confusione, devo ammettere.

Anselmo Prestini ha aperto il suo profilo Instagram nel 2013. A Verona ha iniziato a frequentare un personaggio pubblico della tv che gli ha dato un iniziale “push” di popolarità che poi ha saputo coltivare da solo. Oggi affascina 140mila e più seguaci su base giornaliera con proposte di stile, vita nella natura e animali.


Non hai mai avuto un dubbio nel lasciare Milano, anche in pandemia?
No, secondo me se lavori nella comunicazione Milano è la città che offre più opportunità, e questi che stiamo vivendo sono gli anni giusti per restarci. E se si riesce a lavorare bene e farsi conoscere, si può prendere il meglio delle esperienze. Secondo me è un luogo giusto. In futuro però mi vedo a vivere in un posto come Roma, più corrispondente alle mie aspettative sia di qualità di vita che estetica.


Che tipo di vita fai qui a Milano?
Ho abitato a Brera fino a poco tempo fa e ora sono a Porta Venezia ma è davvero facile perdersi per i giovani, in una città come questa dove ci sono molte cose che succedono. Nel senso che bisogna tener ben saldi i propri obiettivi. Ho sempre pensato che la priorità fosse conseguire la laurea e se c’era possibilità proseguire a fare l’influencer. E il divertimento doveva venire sicuramente in secondo piano, anche i miei mi hanno spinto a concentrarmi molto devo riconoscere. Non sono un tipo da vita notturna, forse ne dovrei fare di più per conoscere più persone, non sono un tipo iper-sociale. Perché quando ho tempo libero amo stare a casa.

Hai molte aspettative dai luoghi che frequenti?
Penso sempre che un piccolo paesino sia una dimensione giusta per me. Ma ho poi vissuto a Los Angeles ed è una città che mi ha affascinato molto, seppur sterminata.

Mentre Milano la trovi più a misura d’uomo?

Le mie giornate sono tra Brera e Porta Venezia, mi sposto col monopattino. Solitamente faccio casa, palestra, foto in giro e pranzo a casa quando posso. Ho molto vissuto Brera come quartiere perché mi offre tutto, e lì ci sono i miei ristoranti preferiti. Mentre da quando sono a Porta Venezia vado al Parco Indro Montanelli a correre e camminare.

Nautra e sport all’aria aperta sono tra le passioni di Anselmo Prestini. Che scrive sui suoi social: “Chi mi conosce sa bene quanto la voglia di esplorare mi spinge a scoprire posti nuovi senza mai fermarmi! Tra un’escursione e l’altra cerco sempre di tenermi in forma. Non c’è cosa migliore che farsi una bella pedelata all’aria aperta! Con la fortuna di avere i boschi dietro casa, la bici diventa un ottima alternativa alla corsa”.


Hai dichiarato di voler diventare inviato. Di che cosa?
Il mio sogno è fare il reporter per programmi televisivi leggeri ma con dei messaggi. Andrei da Studio Aperto a La Vita in Diretta a Striscia La Notizia. Mi piace l’inviato che racconta con un taglio personale le notizie leggere e soft di quotidianità. Non mi ci vedo a raccontare politica o economia. Vorrei portare a conoscenza del pubblico le dinamiche delle nuove generazioni e spiegarle a una larga audience. Un inviato per tutti, insomma.

E lo snowboard che ruolo ha nella tua vita oggi?
Vivrei sulla tavola perennemente anche se l’ho abbandonata, perché non era compatibile con l’attività dell’influencer, che ho preso molto seriamente da tre anni a questa parte. Anche se quella credibilità legata allo sport mi ha contraddistinto rispetto ad altri miei colleghi.

Quando hai capito che il tuo essere famoso sul web poteva essere un lavoro?
L’ho capito tre anni fa quando il mio commercialista mi ha consigliato di aprire la partita Iva, mi faceva strano. Non c’è nemmeno un codice Ateco preciso per noi influencer, quello delle classificazioni delle attività economiche. Sono mestieri che diventano tali con l’evolversi delle situazioni.

Anselmo Prestini è un vero appassionato del suo lavoro, iniziato per puro piacere di condivisione di foto. Ha raccontato in vari eventi pubblici i meccanismi che sono dietro alla sua professione e promette ancora sorprese. La sua agenzia si chiama Wanna Be.


Come è cambiato il tuo rapporto col web quando hai iniziato a essere tu stesso fonte di guadagno per te?

Quando ho iniziato a guadagnare mi sono sempre più impegnato e motivato e ho capito che è un lavoro a tutti gli effetti. Tanti mi dicono; ma come fai a lavorare in maniera così volatile? Ma in realtà c’è un’agenzia dietro che mi segue, c’è un manager, un fotografo, un commercialista, degli avvocati che seguono la parte amministrativa e commerciale. Quindi è molto strutturato e cerco di assecondare quello che mi piace mediando anche le aspettative dei brand che lavorano per me.

C’è una cosa che le persone non sanno di quello che c’è dietro la scelta dei tuoi post?

Magari non metto tutto quello che mi piace perché sarebbe troppo. Mi riservo di mettere nelle stories contenuti più secondari. In genere a chi chiede partnership commerciali non è mai gradita molto l’ostentazione, anche fisica. E questa è una cosa che sorprende sempre, perché si è abituati a pensare di strafare per ottenere di più, invece bisogna sapersi dosare.


I momenti belli li documenti sul tuo profilo. Ma quelli intimi, quelli che non c’entrano con la tua faccia pubblica dove vanno?
Mi capita spesso di voler postare delle immagini scattate col telefono ma mi trattengo perché preferisco dare uno standard visivo da macchina fotografica. Questa cosa mi vincola perché ne ho tante di foto inedite che nessuno ha mai visto. Ma poi penso all’impressione che offro ai brand che collaborano con me, voglio che ci sia omogeneità e coerenza.


Cosa contraddistingue un influencer secondo te?
C’è molta solitudine in quello che facciamo, anche se spesso conosco e giro in posti con persone che fanno il mio stesso mestiere. Ma non sempre sono delle occasioni di goduria pura, a volte puoi sentirti solo anche in questa dimensione, mentre i tuoi amici scelgono liberamente dove e come vedersi, molto di quello che faccio io è determinato dal lavoro. Anche nella dimensione della vita privata. Mi fa strano uscire a fare la spesa a volte, non ho più il senso della ricerca delle cose perché mi arriva tutto a casa. E soprattutto, molti pensano che io sia interessato alla moda, mentre quello è un capitolo che non mi interessa in maniera determinante.


Sì vero, ci sono delle assunzioni che tipicamente facciamo quando pensiamo a un personaggio del web come te. E invece magari tu hai uno spessore diverso da far conoscere?
Sì, io spesso alla settimana della moda a Milano preferisco rifugiarmi per qualche giorno in montagna, il mio primo vero amore. Mi piace più comunicare contenuti legati al green, agli animali. Non sono quello che impazzisce per essere invitato alle occasioni di moda. Ci sono tanti che veicolano meglio di me quei messaggi, io uso la moda per il taglio sportivo della mia figura pubblica, più dinamico. Quando arrivano dei lavori di moda cerco di interpretarli alla mia maniera.


Ti sembra strano generare interesse puramente su fotografie?
No, penso che se si accetta di esporsi in questo modo deve diventare naturale quello che ti torna indietro. Ovviamente anche io ricevo sul web proposte e richieste che tutti i ragazzi carini ricevono abitualmente, ci rido. Lavorando con l’immagine devo piacere e deve piacermi piacere, quindi apprezzo quello che mi arriva con serenità altrimenti non farei questo lavoro.


C’è qualcosa che fai che non c’entra nulla con la tua dimensione social?
Quando sono con gli amici stretti o con chi sto bene o la mia famiglia, sono momenti che quasi sempre tengo per me, li tengo lontani. Del resto il mio pubblico chiede esercizi e consigli sui workout e molto sui viaggi, non esprime tanto interesse per la mia sfera privata.


Dove vuoi arrivare con l’attività legata al tuo lato imprenditoriale?
Quando finisco il tirocinio da giornalista vorrei unire i due canali. Vorrei far convergere il mio lato giornalistico tradizionale con il lato dell’influencer che è comunicazione più aderente alle esigenze di oggi. Io racconto la mia vita ed è come se fosse una televisione personale, non ho mai pensato però di uscire da Instagram. Non mi piace Tik Tok o Facebook, nemmeno tanto YouTube perché ci ho provato e non è per me. Io voglio parlare per immagini.

Anselmo Prestini è nato nelle Dolomiti ma definisce il mare “il mio habitat naturale”. Ha la passione per le riprese subaquee che a volte condivide col suo pubblico di Internet.


Come sarà la tua estate?
Lavorerò alla programmazione di un progetto che rivelerò a settembre. E con la mia GoPro voglio andare sul fondale dei mari a riprendere pesci, voglio riappropriarmi della mia libertà. Viaggerò molto, andrò, come già programmato da tempo, alle Isole Eolie e in Grecia e non vedo l’ora.



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