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Society

Society - 17/02/2020

“Canapa Mundi” e tutta l’innovazione ambientale alla Fiera di Roma

Le nuove frontiere dell’innovazione ambientale, tra coltivazione biologica e idroponica, orti urbani e un nuovo albero per ogni ospite.

Canapa Mundi, la grande festa della Canapa in Italia che nel 2020 aderisce anche a M’illumino di meno, torna a Roma per la sesta edizione dal 21 al 23 febbraio a Fiera di Roma, moltiplicando quei numeri che già dal 2015 l’hanno eletta punto di riferimento in Europa.

FIERA INNOVATIVA – Dal 21 al 23 febbraio 2020 dalle ore 11.00 alle 20.00, Fiera di Roma (ingresso EST
Via A.G. Eiffel (traversa Via Portuense) la fiera amplia ulteriormente il focus Green sulla sostenibilità e presentando le ultime frontiere in materia di innovazione ambientale, tra coltivazione Biologica e idroponica, e un nuovo albero per ogni ospite.

Tra i molteplici aspetti che accostano il settore della Canapa all’ambiente ci sono diversi utilizzi, da quelli più tradizionali e antichi a quelli più moderni: è un super alimento ricco di proteine, si utilizza per fare plastiche e materiali completamente biodegradabili, la carta più pregiata al mondo, biocarburanti, tessuti naturali molto resistenti, corde e accessori di tutti i tipi, uno degli utilizzi più recenti è come materiale per le moderne batterie e molto altro. Tutti utilizzi che Canapa Mundi metterà in mostra al Museo della Canapa, insieme agli oggetti utilizzati dai nostri nonni.

E non solo. C’è un aspetto verde a Canapa Mundi di cui si parla meno ed è la presenza dei più innovativi sistemi di coltivazione verticale e idroponica, per la coltivazione urbana di qualità, tra le nuove tendenze nel segno del green e dell’ambiente, per le straordinarie potenzialità che rappresenta, per la razionalizzazione delle risorse e, di conseguenza, per spreco ridotto al minimo.

Le coltivazione idroponica e verticale, elette a sistemi produttivo del futuro e base dell’agricoltura sostenibile, costituiscono una preziosa risorsa per la produzione di cibo in un mondo in cui i terreni coltivabili sono, complessivamente, sempre meno, e la popolazione tende ad aumentare a ritmi incalzanti in alcune aree del globo.

La parola “idroponica” deriva direttamente da greco “hydro” (acqua) e “ponos” (lavorare): “lavorare senza acqua” e intende una delle tecniche di coltivazione fuori suolo: la terra è sostituita da un substrato inerte (argilla espansa, perlite, vermiculite, fibra di cocco, lana di roccia, zeolite, ecc.). La pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva composta dall’acqua e dai composti (per lo più inorganici) necessari ad apportare tutti gli elementi indispensabili alla normale nutrizione minerale.

La coltura idroponica consente produzioni controllate sia dal punto di vista qualitativo sia da quello igienico-sanitario durante tutto l’anno e già i popoli antichi come Aztechi  e Babilonesi se ne servivano nei loro giardini pensili.

A oggi è impiegata con successo in paesi che soffrono di mancanza cronica di acqua, ma anche nelle produzioni di ortaggi in serra in paesi industrializzati per preservare le risorse idriche e ottimizzare i tempi. La coltivazione fuori suolo, infatti, presenta degli evidenti vantaggi in situazioni ambientali dove il substrato non è in condizione di far crescere la coltura in modo ottimale, come ad esempio roccia o terreni eccessivamente sabbiosi. Un altro vantaggio di questo tipo di coltivazione è il minor utilizzo di acqua per ottenere il medesimo risultato, indicativamente di un decimo rispetto alla coltura in terra, rendendo questo sistema particolarmente utile in quelle situazioni ambientali dove la scarsità di acqua rende difficile o addirittura impossibile la coltivazione di ortaggi. Da non sottovalutare l’aspetto ambientale visto che l’utilizzo dei fertilizzanti è mirato e non ci sono dispersioni nel terreno; l’utilizzo di diserbanti è assente, mentre l’utilizzo di antiparassitari è decisamente ridotto.

Guardando al futuro, all’insegna dell’ambiente, saranno presenti a Canapa Mundi 2020 i più grandi esponenti in Italia di sistemi idroponici casalinghi e professionali, coltivazione indoor a casa e professionale per le aziende agricole di tutte le dimensioni. 

Canapa Mundi rafforza ancora di più la sua attenzione all’ambiente e all’ecologia. Oltre alla raccolta differenziata, all’ottimizzazione dei propri materiali pubblicitari stampati e alla scelta di gadget, interamente ecologici, per questa edizione promuove il progetto di compensazione CO2, ovvero la realizzazione del bosco di Canapa Mundi. CanapaMundi pianterà gli alberi è donerà un albero del bosco ad ogni espositore, che potrà seguire tramite un codice univoco la sua vita.



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