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Society - 25/12/2019

Cantine Solopaca, arte e vino campano in tutto il mondo

1966: venticinque agricoltori decisero di costituire la “Cantina Sociale di Solopaca". Oggi il territorio del Beneventano esporta non solo vino.

La Cantina di Solopaca, è una Cooperativa Agricola tra le più antiche della Campania. Con circa 120 mila ettolitri di vino prodotti è ai primi posti nella produzione regionale. Il territorio dove sorge Solopaca, provincia di Benevento, fu abitato, stando ai ritrovamenti, fin dall’epoca preistorica; tracce significative si hanno anche dell’insediamento sannitico e romano; ma le testimonianze più evidenti risalgono al periodo medievale. Infatti già nel 1100 alcuni documenti parlano dei “vuttari” di Solopaca, coloro che avevano a che fare con le botti di vino, le “votti”.
I vigneti sono ubicati in un vasto comprensorio che a partire dal comune di Solopaca coinvolge altri 16 comuni limitrofi, raggiungendo una superficie vitata totale di circa 1300 ettari. In questo territorio viene coltivato il Solopaca DOC, primo vino nel Sannio ad aver ottenuto il riconoscimento di origine controllata (D.O.C.) nel 1974. Oggi giorno la Cantina Sociale di Solopaca, con una produzione di 150.000 ettolitri, lavora a pieno regime continuando a produrre e ad imbottigliare vino di qualità e di sapori speciali e antichi per la gioia del palato dei consumatori e sostenendo quasi da sola tutta l’economia zonale che si basa esclusivamente sulla coltivazione della vite e sulla produzione del vino.

Ma la cantina è attiva anche con l’arte. Famoso tra i suoi acquirenti, il connubio con l’artista solopachese Carmela Cusano che realizza i vinarelli. Usati per le illustrazioni del materiale promozionale dell’azienda vinicola, questi quadri sono dipinti con pigmenti derivati dal vino. Alcuni elementi presenti specialmente nel vino rosso (tannino e antociani) fissano il colore sulla carta, ossidandosi. Così nascono le opere d’arte della Cusano.

 

Solopaca, che forse vuol dire “super pagos” cioè villaggio-casale situato in posizione sopraelevata rispetto a Santianni e agli altri villaggi della valle, ha tantee varietà coltivate: la Falanghina, l’Aglianico, vitigni tipici del Sannio benventano, ma anche Greco e Fiano. Negli ultimi anni sono stati riscoperti anche vitigni legati alla tradizione come Coda di Volpe e Barbera.

GEOGRAFIA – Il Comune di Solopaca si stende alle falde del Parco Regionale del Taburno Camposauro, in provincia di Benevento, in una zona anticamente conosciuta come Sannio, da sempre vocata alla viticoltura. Sulle colline solopachesi nasce qui il favoloso “Solopaca Doc” la cui storia si perde nella notte dei tempi… persino Gioacchino Murat, generale francese e Re di Napoli, che ad assaggiare il vino di Solopaca, si esaltò al punto di paragonare la stravolgente potenza del vino a quella del cognato Napoleone.
Le uve coltivate vengono raccolte con sistemi tradizionali e conferite in cantina dove, dopo un’attenta selezione vengono vinificate ed imbottigliate. Lo stabilimento enologico è dotato di attrezzature per la vinificazione e imbottigliamento all’avanguardia e di una bottaia dove avviene l’affinamento dei vini rossi. L’azienda è dotata anche di una sala per le autoclavi dove vengono prodotti gli spumanti ed i vini frizzanti. Completano la struttura i magazzini per lo stoccaggio dei vini, una sala polifunzionale, ed il punto vendita aziendale.
La Cantina di Solopaca offre oggi un vasto assortimento di vini, suddivisi per linee di prodotto, distribuiti non solo in Italia ma anche all’estero, pronti a soddisfare le diverse tipologie di consumo, dall’uso giornaliero alla ristorazione più sofisticata, coniugando la più antica tradizione alle tecniche più moderne.
Dalla produzione della Cantina oggi nascono non solo il maschio e seduttore Rosso D.O.C., ma anche il corposo e vellutato Aglianico, il frizzante e delicato Amabile, la misteriosa e allegra Falanghina, fino alla nobiltà dell’aristocratico Spumante “Solopaca D.O.C.”. Il territorio di Solopaca è stato sempre coltivato a vigneti e ad oliveti con una competenza che si è andata affinando nel tempo. Qui la vite trova nella collina e nella natura del terreno il suo ambiente ideale, producendo un vino rosso rubino di profumo delicato, di sapore netto, di estrema gradevolezza e di morbida pastosità con gradazione alcolica oscillante tra i 12 ed i 13 gradi. Il vino bianco presenta il profumo della malvasia ed un sapore armonico e vellutato  con una gradazione alcolica oscillante tra 11,50 e 12 gradi.

PARADISO DEL GUSTO – Un punto di forza del turismo sannita è l’offerta enogastronomica. Ristoranti, agriturismi, trattorie propongono dovunque i piatti tradizionali della cucina locale, impreziositi da prodotti tipici di eccellenza come i famosi torroni di Benevento e S. Marco, la Mela Annurca, i Formaggi pecorini, il Caciocavallo Silano ed il Caciocavallo di Castelfranco in Miscano, la Carne ovina di Laticauda e la Carne bovina di razza Marchigiana, il miele i salumi, i vini (quasi la metà dell’intera produzione vitivinicola campana) con l’ottima produzione di Aglianico e Falanghina e la presenza di altri DOC ed IGT di grande qualità, l’olio extravergine di oliva a Denominazione d’Origine Protetta



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