15 Novembre 2019

Con Needle Scampia si riprogetta lo spazio pubblico anche a Napoli

Da quartiere periferico a laboratorio di rigenerazione urbana partecipata. L'esperienza dei workshop di crowdmapping all'università.

15 Novembre 2019

Con Needle Scampia si riprogetta lo spazio pubblico anche a Napoli

Da quartiere periferico a laboratorio di rigenerazione urbana partecipata. L'esperienza dei workshop di crowdmapping all'università.

15 Novembre 2019

Con Needle Scampia si riprogetta lo spazio pubblico anche a Napoli

Da quartiere periferico a laboratorio di rigenerazione urbana partecipata. L'esperienza dei workshop di crowdmapping all'università.

Da zona di degrado e al centro delle cronache solo negativamente, con la passione di architetti e cittadini, Scampia a Napoli sta diventando altro. Un “altro” che parte dal ripensamento del disegno dello spazio pubblico.

Immaginare insieme la trasformazione dello spazio pubblico è quello che vuol fare il progetto “Needle Scampia”, la cosiddetta ‘agopuntura urbana’, una giovane rete per riprendersi spazi urbani ideata da un collettivo multidisciplinare che comprende non solo architetti.

Lunedì c’è stato il primo incontro di confronto tra abitanti, architetti, fotografi, creativi, antropologi, operatori sociali ed attivisti al centro sociale di via Monterosa. L’incontro è iniziato con Mirella Lamagna che ha raccontato il lungo percorso di risveglio delle coscienze del Gridas Grupporisvegliodalsonno . Il Professor Pone e i giovani architetti di Needle Napoli hanno condiviso la loro brillante idea di risveglio di coscienze, con la partecipazione del Gruppo Zoone – Gattablu, con Giovanni Chianese, e di Patrizia Palumbo di Associazione Dream Team – donne in rete, impegnati in tantissime attività di riqualificazione, tra cui quelle del Progetto Pangea – Scampia. Il quartiere periferico è terreno fertile quanto a creatività, contaminazione positiva di buone pratiche, attivismo politico e riappropriazione di spazi pubblici dal basso ad opera di comitati territoriali e della rete di associazioni che da anni si attiva nel quartiere. Per questo si prospetta un percorso di grande sinergia.

Dice l’architettore Salvatore Diana, uno dei promotori del progetto che fa parte dello studio Dianarchtiecture: “Abbiamo dato via al percorso che condurrà la Comunità Territoriale di Scampia, gli studenti, i docenti dei corsi di Architettura e Sociologia e gli attivisti del gruppo Needle Napoli fino alla realizzazione di un progetto di rigenerazione urbana ideato, definito e realizzato in maniera partecipata“.

Needle Scampia condividerà un piano di obiettivi e strategie d’azione con tutti i partecipanti. Sta inoltre per partire il workshop di crowdmapping: laboratorio di indagine, ascolto e mappatura nella fase preliminare ai progetti di rigenerazione urbana.

Gli incontri si terranno a partire dal 22 novembre, presso la Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli (via Forno Vecchio), presso il Centro Sociale Monterosa a Scampia (via Monterosa 90b), e presso il Liceo Elsa Morante di Scampia.

 

Intervento promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Per partecipare agli appuntamenti needlenapoli@gmail.com

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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