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Society - 09/06/2020

Contract Attitude, Damiano Gallo con gli esperti riuniti da Liuni

L'azienda specializzata nel settore delle rifiniture d'interni organizza talk con la firma di The Way Magazine. Ecco gli ospiti del primo appuntamento digitale il 10 giugno.

Il mondo del contract è una parte rilevante delle azioni immobiliari contemporanee. L‘intero progetto di arredamento degli spazi è realizzato dalle aziende che si occupano di fornire, ad appartamento pronto, rivestimenti, mobili, finiture, impianti e tutto ciò che è necessario per creare ambienti su richiesta. Damiano Gallo mercoledì 10 giugno, modererà un incontro sulle necessità e opportunità di questo importante settore, voluto da Liuni, azienda storica a Milano attiva nel settore. Attraverso un’analisi dei progetti, dei prodotti, delle dinamiche e dei servizi, le tematiche legate al contract saranno affrontate con importanti player di questo ambito. A questo link la firma di The Way Magazine, celebre personaggio televisivo ed egli stesso agente immobiliare a Milano, mercoledì 10 giugno alle ore 18 ne parlerà nell’appuntamento intitolato “Contract Attitude” con molti prestigiosi esperti di settore: l’ingegnere Fabio Godino, direttore commerciale Liuni SPA, l’architetto Stefano Colombo, la dottoressa Gabriella Lojacono, docente di International strategy presso SDA Bocconi.

Damiano, sei stato chiamato dalla prestigiosa azienda Liuni per una serie di talk. Ci racconti come è andata?

Grazie ad una mia conoscenza, Lucia Casadei, sono entrato in contatto con questa realtà importante. La Liuni è una società che opera dagli anni 50 ed è sempre in continua evoluzione e attenta alle nuove modalità di comunicazione. Oggi è considerata tra le più importanti e prestigiose realtà specializzate nella rifinitura di interni. Ho accettato con entusiasmo questa nuova iniziativa professionale. La loro idea è quella di realizzare incontri formativi tra addetti ai lavori in particolare esperti del mondo immobiliare, architetti ed interior designer, da me moderati.

Alcune realizzazioni con modalità contract a cura dell’azienda Liuni. Qui sopra, luoghi di cultura come l’Ipse Center a Roma, la Fondazione Opificio Golinelli e il Museo Galleria Campari alle porte di Milano.

Che tipo di conferenze saranno?

Saranno quattro appuntamenti sperimentali. Ogni  puntata durerà circa 50 minuti. Parteciperanno numerosi ospiti esperti del settore immobiliare e dell’arredamento. Verranno da me intervistati e a conclusione di ogni puntata ci sarà una parte interattiva dedicata al pubblico in collegamento che potrà interagire direttamente con i miei ospiti.

Come affronti l’impegno della moderazione a distanza?

Mi piace l’aspetto organizzativo e autorale di questo nuovo progetto. Con Lucia Casadei che rappresenta il trait d’union con l’azienda dialogo quotidianamente. L’aspetto creativo mi stimola molto. Mi piace individuare l’ospite giusto da invitare e l’argomento da affrontare. Da conduttore e produttore televisivo trovo questa parte del lavoro molto adatta alla mia persona. Mi è congeniale. Mi stressa un po’ la connessione internet spesso poco ottimale e le difficoltà che in questo momento storico stiamo vivendo ai tempi delle continue video conferenze. Mi adatto comunque facilmente.

Il primo argomento della serie di incontri è il contract. Come pensi sia il mercato per le case in questo momento sotto questo aspetto?

Il contract immobiliare per molte aziende italiane rimane la modalità migliore di espansione del proprio business e la svolta verso mercati internazionali.  Un tema molto complesso, che merita approfondimenti. Spesso si confonde il contract con l’ampia fornitura di arredi. Abbiamo voluto affrontare questa tematica per cercare di fare chiarezza e informare al meglio chiunque volesse accingersi verso questo segmento del mercato così interessante. In questo mercato confluiscono diversi settori di destinazione, come ospitalità, commercio, ristoranti e bar, uffici, aree pubbliche, strutture marine, settore immobiliare, aeroporti, sanità e intrattenimento. Il principale motore della crescita del contract è l’andamento dei comparti del commercio al dettaglio, dell’ospitalità e dell’ufficio, che rappresentano oltre il 60% delle vendite di arredi contract effettuate da aziende europee. Il settore hospitality, grazie all’incremento dei flussi turistici, è il principale mercato in termini di crescita.

E cosa succede in Europa?

Oggi il mercato europeo delle forniture contract vale circa 10 miliardi di euro, e il tasso di crescita annuo previsto è del +6% fino al 2023. Oltre il 20% della produzione è destinato a mercati extra-UE come Medio Oriente, Asia, America, Russia.

Cosa ti aspetti diranno i tuoi convenuti?

Ho invitato le eccellenze del settore. Gabriella Lojacono docente presso la Università Bocconi , Stefano Colombo architetto specializzato nel settore del contract che lavora in tutto il mondo e l’ingegnere Fabio Godino della Liuni Spa. Mi auguro che possano con il loro contributo soddisfare le curiosità e le esigenze del pubblico. Sicuramente mi aspetto consigli utili.

Puoi anticiparci le tematiche dei prossimi incontri?

Non abbiamo ancora pensato ai prossimi appuntamenti . Al momento siamo concentrati sulla prima puntata del 10 giugno. Mi auguro possano esserci tanti partecipanti anche tra il pubblico dei lettori di The Way Magazine.

Sei famoso per divulgare con semplicità gli argomenti anche più specifici. Che approccio avrai in questa nuova avventura?

Non mi piace prendermi mai troppo sul serio. Hai detto bene, mi piace affrontare con semplicità anche le telematiche apparentemente più complesse. Ritengo che con la chiarezza e con la spontaneità si riesca a raggiungere grandi obbiettivi. Questo tipo di comunicazione mi permette di arrivare a un pubblico di interlocutori sempre più vasto. E sono soddisfatto.

I TREND DI LIUNI – Negli anni Sessanta l’azienda milanese Liuni per prima percepisce il ruolo essenziale che avrebbe ricoperto la moquette in Italia; negli anni Settanta immette sul mercato prodotti assolutamente innovativi, quali i vinilici Esadur e Skarper, il vinil legno Wudawood, i rivestimenti murali Glass, Gherik e Gazelle. Negli anni Ottanta, prima in Europa, inventa i vinilici autoposanti e negli anni Duemila propone come pavimento il Tatami, un prodotto unico al mondo, che associa l’aspetto della stuoia naturale alle elevate prestazioni del vinilico. Negli ultimi anni introduce nel mercato il Fractile, il solo esempio di autoposante in doghe da 10, 20, 30 x 90 cm, idoneo per gli impieghi più tecnici, in grado di offrire un effetto estetico innovativo e multicolore oltre ai pavimenti magnetici, che rappresentano una soluzione estremamente innovativa, rapida, flessibile ed ecologica che non utilizza collante. Nel 2016 l’azienda ha lanciato DESOUND®, un nuovo sistema di rivestimento fonoassorbente per pareti e soffitti. Nel 2017 Liuni ha introdotto sul mercato Alulife®, una superficie ad alto valore estetico in alluminio 100% riciclabile e ha rilanciato le storiche pavimentazioni viniliche Esadur e S608, attraverso un restyling totale da cui è nato Esa Palette, un prodotto unico ed estremamente flessibile, che coniuga alla perfezione perfomance e design. Nel 2019, invece, Liuni ha stretto una partnership con Jvp, la prima azienda Italiana per potenzialità produttiva di pannelli in acciaio, denominati “4×4”, per pavimenti sopraelevati.



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