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Society

Society - 08/04/2018

Cos’ha fatto l’artista spagnolo Eugenio Ampudia a Roma

All'Accademia di Spagna ha di recente esposto con una mostra chiamata Un Inferno Comodo.

Eugenio Ampudia è uno degli artisti digitali e inventivi più celebrati di Spagna, tanto che espone nei musei più grandi della sua patria.

All’Accademia di Spagna a Roma ha di recente esposto con una mostra chiamata Un Inferno Comodo, dove critica e si interroga sui luoghi di culto e il temere il male.

Ma la comodità è una sfida pure per il patrimonio artistico e le sedi di fruizione dell’arte. Vedere un artista che si corica in un palazzo storico è una provocazione. Ampudia sottolinea così l’importanza di rendere più accessibile l’arte e di intendere la cultura e il patrimonio come spazi confortevoli.

Quelle che vedete in foto sono le fiamme in gommapiuma esposte fino a qualche giorno fa a Roma, create dall’artista che voleva “creare un mondo più comodo alla portata di tutti”, iniziando dagli spazi comuni e dal nostro stesso patrimonio culturale e artistico.

Nato a Melgar, Valladolid, nel 1958, vive e lavora a Madrid, famoso per essere stato l’artista finalista per il Padiglione spagnolo alla Biennale di Venezia 2017. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale.

L’installazione di Eugenio Ampudia all’Accademia di Spagna a Roma, 2018.

Un tocco di modernità nella sede storica dell’Accademia di Spagna a Roma l’hanno portato le sue video di luci che ricreano il fuoco, ma anche la sua video performance dove dormiva in un luogo pubblico.

“Un infierno comodo” di Eugenio Ampudia

A cura di Blanca de la Torre; organizzata da Real Academia de España en Roma.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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