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Society

Society - 04/01/2019

Da Cortina a Eastpak è sempre Andy Warhol

Il maestro della Pop Art attira attenzione alle mostre anche in alta quota. E su degli accessori fashion di cui probabilmente sarebbe orgoglioso.

Sarebbe orgoglioso di essere un’effige che viene trasportata in pubblico in maneira seriale e fashion? Probabilmente sì: Andy Warhol campeggia su dei prodotti targati Eastpak altamente modaioli.

Il maestro della Pop Art, decduto nel  febbraio di 32 anni fa, diceva: ““Ho iniziato a ripetere la stessa immagine perché mi piaceva il modo in cui la ripetizione la cambiava. Credevo, e credo ancora, che così la
gente assorba di più che da una sola immagine”.

”Andy Warhol è infatti alla terza collezione con Eastpak. Il marchio di accessori continua a celebrare un artista che, oltre a essere un grande fan del brand, ha plasmato il corso della pop art degli anni 60. Questa collezione si ispira alla vita e all’opera del grande artista pop americano e immortala due dei suoi classici dipinti di francobolli, “Airmail” e “Fragile”, su alcuni dei prodotti Eastpak più iconici. Il brnad che crea borse sta portando un tocco di pop nel guardaroba grazie all’artista che pensava che l’arte debba essere di tutti.

Nei negozi c’è AUTHENTIC (Fragile – Airmail) e CONTEMPORARY (edizione speciale)  una creazione unica che immortala su un pregiato tessuto di satin il classico dipinto “Fragile” di Warhol, famoso per la sua celebrazione dell’’originalità e dell’’individualità. L’’innovativo rivestimento riflettente di 3M valorizza ancora di più questo modello, mentre la firma è ricamata, la fodera con stampa personalizzata e una sacca lavanderia è impreziosita da un collage di autoritratti dell’’artista.

Eastpak produce borse e valigie che ispirano le persone fin dal 1952. Da produttore di sacche per l’esercito americano si è trasformata in un marchio leader nella creazione di prodotti lifestyle, dedicati a chi vive, lavora e si diverte in città.

Andrew Warhol Jr è stato non solo il più acuminato interprete della società di massa e del consumismo, folgorante sociologo dell’America Anni ’60, ma è stato anche colui che ha saputo trasformare in arte i feticci dell’immaginario collettivo americano, anticipando l’instaurarsi del potere dei mass media.

CORTINA – Le mostre si susseguono e il marchio Warhol continua a fare il giro del mondo e ispirare nuove generazioni. Al Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina dal 7 dicembre 2018 al 22 aprile 2019 oltre 100 opere di Andy Warhol raccontano la storia del più pungente interprete della società di massa e del consumismo, illuminante sociologo dell’America Anni ’60: Andy Warhol Superstar.

A Cortina, il percorso della mostra che si avvia negli anni Cinquanta, quando Warhol debutta nella commercial art e lavora come illustratore per riviste prestigiose (da Harper’s Bazar al sofisticato New Yorker) e come disegnatore pubblicitario vuole raccontare l’incredibile vita di un uomo, personaggio e artista, che ha cambiato i connotati del mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda.

La mostra con 140 opere racconta tutto il suo percorso professionale presentandone i capolavori di ogni periodo: partendo dalla coloratissima Liz (1964), passando per i dipinti dei francobolli, come S&H Green Stamps (1965), fatti con stampini ripetuti e più e più volte sulla carta arrivando all’immancabile Marilyn – tra le quali in mostra quelle del 1967, del 1970 e del 1985. E ancora, cinque splendide Cow (dal 1966 al 1978) accanto ad altre super icone: le Brillo Box e i primi Flowers (1964), esposte a suo tempo nella prestigiosa galleria di Leo Castelli come se fossero sgargianti carte da parati. E anche la serie Ladies and Gentlemen (1975), la serigrafia dell’intramontabile Brillo Box (1970), i Flowers (1970 e 1974), i Mao (1972 e del 1974), con i quali Warhol inaugura una nuova pittura meno neutrale e più gestuale senza dimenticare le Campbell’s Soup (1968/69), il Mick Jagger (1975) donato e dedicato da Andy Warhol all’attrice Dalila Di Lazzaro e i Camouflage del 1987.

Andy Warhol Superstar fino al 22 aprile 2019 Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi”, Cortina d’Ampezzo

Fino al 6 gennaio 2019
Tutti i giorni
10.30 – 12.30 / 15.30 – 19.30
(ultimo ingresso 30 minuti prima)

dall’8 gennaio al 22 aprile 2019
lunedì chiuso
da martedì a domenica 15.30 – 19.30
(ultimo ingresso 30 minuti prima)

 



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