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Society - 11/12/2018

“Daily Bread” del fotografo Gregg Segal vince al Barilla Food Sustainability Media Award

Le foto realizzate da Gregg Segal per Time Magazine, vincono una sezione del premio sulla sostenibilità alimentare.

Aveva già vinto ai Magnum Photography Awards nel 2017 e ora il servizio sui bimbi del mondo e cibo del reporter americano Gregg Segal è arrivato anche in Italia. Si chiama “Daily Bread” e rapporta i bamibini nei diversi paesi del mondo con il cibo che usano nel corso di una settimana. Un’indagine fotografica sulle abitudini alimentari in Asia, Europa, Medio Oriente e oltre, che è piaciuta molto alla giuria raccolta da Barilla nel suo annuale appuntamento con il cibo sostenibile al Pirelli Hangar Bicocca. E che ha trionfato nella categoria “Media Edito” ai Food Sustainability Media Award 2018.
“Il cibo è una parte centrale della nostra vitadice il fotoreporter che ha pubblicato per la prima volta le fotografie premiate sul Time Magazine negli Stati Uniti –  eppure tendiamo a dare per scontato. Siamo spesso troppo occupati per riflettere su ciò che stiamo mangiando o su come influisce sulla nostra salute. Credo che ci siano risposte migliori rispetto alla dieta occidentale di cibi lavorati a cui ci siamo abituati negli ultimi due decenni. Daily Bread, “Pane quotidiano” contiene molti piatti semplici preparati con cibi integrali che possono essere preparati a casa. L’obiettivo più profondo di questo lavoro è quello di fungere da catalizzatore per il cambiamento e collegarsi a una comunità in crescita e di base che condivide le informazioni, imparando l’una dall’altra e spostando l’ago sulla dieta”.


Prima che la globalizzazione travolga le diete tradizionali regionali, Gregg Segal si è fatto strada dall’Asia al Medio Oriente, dall’Europa all’Africa e al Sud America chiedendo ai bambini di tenere un diario di tutto ciò che mangiano in una settimana. “Una volta finita la settimana, faccio un ritratto del bambino con il cibo disposto intorno. Mi sono concentrato sui bambini perché le abitudini alimentari, che si formano quando siamo giovani, durano una vita e spesso aprono la strada a problemi di salute cronici”.
In Occidente, c’è una crescente consapevolezza del danno causato dal consumo di alimenti trasformati caricati con sale, grassi e zuccheri, ma la consapevolezza non ha portato a un cambiamento diffuso: i tassi di obesità sono in aumento e dal momento che lo sciroppo di mais è arrivato, l’incidenza del diabete ha triplicato. Per la prima volta in molte generazioni, l’aspettativa di vita è diminuita in America, e il principale colpevole sono i cibi elaborati e confezionati.

FONDAZIONE BARILLA – La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) e la Fondazione Thomson Reuters (TRF) hanno annunciato, nel corso del 9° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione a Milano, i vincitori della seconda edizione del Food Sustainability Media Award.

Partita a fine dicembre 2016, l’iniziativa mira a porre l’attenzione di tutti sul problema della sostenibilità dei nostri sistemi alimentari grazie ad articoli, foto, servizi radiofonici e televisivi in grado di dare voce alle storie legate alla sicurezza alimentare, alle sfide nutrizionali e all’agricoltura sostenibile.

Una giuria di esperti ha selezionato un vincitore per ciascuna delle quattro categorie in gara: giornalismo e multimedia scritti, sia pubblicati che inediti. I servizi sono stati premiati per la loro coerenza con il tema, l’originalità e la creatività. Delle 431 proposte provenienti da 80 Paesi del mondo tra articoli (oltre 325), foto e video (106), solo una rosa di lavori ha avuto la possibilità di competere per la categoria “Best of the Web”, premio assegnato grazie al contributo della rete che ha votato per il contenuto migliore sulla sostenibilità alimentare.

“Le candidature di quest’anno sono state davvero eccezionali. Il primo passo verso la costruzione di un futuro sostenibile consiste proprio nel portare a un pubblico più ampio questioni complesse come la povertà, l’eccessivo consumo alimentare, la crescita della popolazione e il cambiamento climatico”, afferma Monique Villa, CEO della Fondazione Thomson Reuters. “Ciascuno dei vincitori ha presentato un lavoro innovativo e convincente dedicato proprio ad alcuni aspetti della crisi alimentare globale. È emozionante vedere un tale livello di eccellenza nel giornalismo che si occupa di questo argomento”.

“Quando i giornalisti riescono a raccontare storie che riguardano ciascuno di noi e che puntano a trovare soluzioni agli attuali paradossi del sistema alimentare, allora possiamo veramente ottenere un cambiamento. Dobbiamo rendere le persone consapevoli dell’importanza delle loro scelte alimentari, così che possano contribuire anche loro migliorare la situazione. Solo in questo modo possiamo consentire una trasformazione concreta verso un futuro sostenibile per le persone e il Pianeta”, ha dichiarato Guido Barilla, Presidente di BCFN.

I vincitori per la categoria “Miglior lavoro pubblicato” – sia per giornalismo che per multimedia –  riceveranno un premio in denaro di € 10.000. I vincitori per “Miglior lavoro inedito” riceveranno un viaggio spesato per partecipare a un corso di giornalismo sulla sostenibilità alimentare organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters, che si terrà a Londra nel 2019. Ai due vincitori di quest’ultima categoria, si aggiungerà anche il vincitore del premio Best of the Web.

Tutti i lavori inediti saranno distribuiti attraverso le piattaforme della Fondazione Thomson Reuters e della Fondazione BCFN. Inoltre, l’articolo vincitore per la categoria “inediti” sarà pubblicato anche sul sito dell’agenzia di stampa Reuters che conta un miliardo di lettori.

I vincitori dell’edizione 2018 del Food Sustainability Media Award sono:

  • Multimedia edito”: Daily Bread – Gregg Segal, Time Magazine
  • Multimedia inedito”: Journey to Better Health: Childhood Malnutrition in Rwanda – Maggie Andresen
  • Giornalismo scritto edito”: The great nutrient collapse – Helena Bottemiller Evich, Politico
  • Giornalismo scritto inedito”: Why The Philippines May Run Out Of Fish By 2048 – Nastasha Alli
  • Best of the web”: Food Apartheid – Kim Harrisberg candidato per la categoria “Multimedia edito”.

Maggiori informazioni sono disponibili al link: http://www.goodfoodmediaaward.com/#2018-winners

 

In questa gallery: Vincitore della sezione MULTIMEDIA EDITO Daily Bread, foto realizzate da Gregg Segal vincitore nella categoria “Multimedia Edito” del progetto Food Sustainability Media Award di BCFN e TRF.

 

 



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